L’ossessione per la pancia piatta è dovuta in parte alla nostra cultura: secondo i canoni di bellezza attuali, il grasso addominale è considerato antiestetico. Fatto sta che molte persone, uomini e donne, combattono una battaglia contro la “pancetta” e spesso faticano a raggiungere il risultato sperato.

Facciamo chiarezza sul significato del grasso addominale e su come liberarsene realisticamente.

 

Perché ho la pancia?

Il desiderio di snellire la pancia in realtà non va considerato una frivolezza: è importante capire che la pancia sporgente è un indicatore di uno squilibrio che va al di là dell’estetica, e può essere un punto di partenza importante per ritrovare il benessere a livello globale.

 

Pancia gonfia e tesa o rotolini?

Prova a premere sull’addome: la sensazione che ricavi è di “morbidezza”, come un cuscino, oppure hai la sensazione di schiacciare un pallone da spiaggia? Quando ti chini, la pancia fa i “rotolini” o tende a mantenere la sua forma, dandoti quasi la sensazione di essere incinta?

Posto che ciascun individuo è differente e quindi si tratta di semplificazioni, questo “test” ti può già aiutare a capire meglio le cause della tua pancetta e di conseguenza comprendere come intervenire.

 

Grasso addominale come eliminarlo

La pancia “morbida” è principalmente dovuta a un accumulo localizzato di adiposità, cioè di grasso.
Generalmente è accompagnata da cuscinetti in altre parti del corpo, come i fianchi e le cosce, ma a volte (soprattutto nei maschi) sembra che tutta la “ciccia” si sia stabilita davanti allo stomaco. Vediamo allora perché si forma e come perdere il grasso sulla pancia.

Le cause di questo accumulo possono dipendere da due fattori principali, spesso combinati.

Una ragione genetica: il tuo organismo è “programmato” per accumulare le riserve di grasso in quel particolare punto del corpo. È come se avesse un grande armadio delle scorte proprio lì, anziché tanti armadietti in punti diversi.

Questi cuscinetti si rivelano particolarmente difficili da perdere, proprio perché hanno una radice nel tuo DNA. Il consiglio è:

  • sottoporti a un test genetico alimentare per ottenere la tua dieta DNA, e per verificare la tua generale predisposizione genetica all’aumento di peso localizzato e a eventuali patologie metaboliche;
  • “aggredire” i grassi difficili con una fase di dieta chetogenica (prescritta da uno specialista) a basso apporto calorico, per riattivare il metabolismo;
  • proseguire con una dieta personalizzata ritagliata sul tuo specifico caso.

Una ragione alimentare: se ci pensi, se hai un “accumulo” di grasso significa che ne hai una quantità superflua. Fin dalla preistoria il nostro organismo sa conservare, sotto forma di cellule adipose, le eccedenze caloriche. Se hai del grasso persistente sull’addome, significa che hai la tendenza a introdurre più calorie di quante ne consumi.
In questo caso il lavoro da fare è sulla dieta e sull’allenamento:

  • fatti impostare da uno specialista una dieta bilanciata realmente adeguata alle tue necessità;
  • aumenta l’attività fisica, sempre senza strafare e seguendo le indicazioni del medico.

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