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La dieta non funziona più? Scopri perché con la Medicina Funzionale.

Questo perché tutti abbiamo una nostra individualità biochimica e fisiologica: otteniamo risultati solo quando consideriamo le esigenze specifiche del nostro corpo. Con questo obiettivo, sono stati creati diversi test genetici avanzati, che vogliono combinare la medicina tradizionale alla medicina funzionale per consentirci di ottenere il massimo dei risultati per il benessere generale.

Ma come la medicina funzionale può davvero permetterci di raggiungere i nostri obiettivi di prevenzione, salute e dimagrimento?

Grazie al lavoro d’avanguardia degli ambulatori LabQuarantadue nell’ambito della medicina funzionale a servizio di nutrizione e dimagrimento, in questo articolo ti diamo le risposte che cerchi!

Cos’è la medicina funzionale? Esami approfonditi per capire le cause e riportare benessere generale con soluzioni personalizzate.

Per capire come la medicina funzionale ci può aiutare a migliorare il nostro stato di benessere generale, e/o a risolvere problemi di sovrappeso, è necessario distinguerla dalla medicina più tradizionale.

La medicina funzionale è una branca della medicina che si basa sullo studio dei ‘disturbi funzionali’. Al contrario della medicina diagnostica che ripone l’attenzione alla cura dei sintomi, la medicina funzionale vuole individuarne le cause. Il suo obiettivo è quello di riportare l’equilibrio naturale nel corpo e per farlo si serve di metodologia scientifica, analisi diagnostiche e terapie individuali.

Lo sviluppo delle tecnologie mediche facilita il lavoro dello specialista: nello specifico questi esami ci consentono di identificare rapidamente i giusti protocolli terapeutici per ogni individuo, in un’ottica di miglioramento globale. Grazie ad un pannello di analisi completo riusciamo a valutare nello specifico non solo i segnali dell’organismo per trovare il percorso terapeutico più adatto, ma anche ad agire in modo preventivo.

Dimagrire è facile con la medicina funzionale.

La nostra esperienza decennale nell’ambito di nutrizione e dimagrimento ci insegna che un approccio personalizzato è fondamentale per ottenere dei risultati validi e duraturi e per questo il metodo LabQuarantadue è stato e rimane multidisciplinare. Si parla di:

  • esami specifici e visite strumentali per capire la composizione corporea del singolo (BIA Test)
  • piani alimentari e percorsi dieto-terapici personalizzati
  • integrazione alimentare con nutraceutici e fitoterapici di qualità certificata e controllata
  • prescrizione dell’attività fisica monitorata a distanza (Programma EAT&FIT)
  • trattamenti di medicina estetica per supportare i cambiamenti del corpo

Gli esami della medicina funzionale

Sfatiamo un mito: gli esami ematici – le classiche analisi del sangue – prescritte dal medico di base sono utili per identificare le malattie, ma non servono un quadro completo del benessere della persona. Più utili ad identificare una patologia, piuttosto che a prevenirla – nella medicina funzionale – questi test vengono integrati con delle indagini più dettagliate.

Il profilo metabolico

Per esempio, nel caso specifico della sindrome metabolica, gli esami ematici riferiscono semplicemente il livello di colesterolo totale; ma non rivelano il profilo lipidomico per valutare la salute dell’intero organismo. Questo dato, ben più determinante nella prevenzione e nel trattamento delle patologie a carattere infiammatorio, ci consente di individuare l’integrazione con supplementi nutrizionali necessari per il paziente in questione, provvedendo a un miglioramento misurabile e non invasivo.

Il profilo ormonale

Altri esami indagano invece gli squilibri nella produzione di ormoni che alterano l’equilibrio delle principali funzioni del corpo, legandosi spesso in sovrappeso e obesità. Queste analisi ci permettono di valutare gli ormoni coinvolti nel metabolismo lipidico, glucidico, nella gestione dello stress, nella regolazione del senso di fame e sazietà, così come la concentrazione degli ormoni tiroidei. Si rivelano particolarmente adeguate per le donne in menopausa o a chi, pur mangiando poco, non riesce a dimagrire, puntualizzando gli ormoni alla base dello scompenso.

Il benessere intestinale

È ormai risaputo che l’intestino è considerato il nostro ‘secondo cervello’, influenzando e regolando molte delle nostre funzioni vitali.Tuttavia, le abitudini alimentari, lo stile di vita sedentario e lo stress creano squilibri e infiammazioni in almeno il 70% della popolazione italiana, senza che questi disagi siano classificabili. In questi casi, il nostro approccio è fondamentale: in ambulatorio, eseguiamo degli esami specifici per capire i meccanismi fisiologici di regolazione. Valutiamo il microbiota intestinale, lo stato infiammatorio dell’intestino, le capacità digestive e la permeabilità intestinale, proponendo dei programmi riequilibranti individuali.

Curare e prevenire in modo consapevole

Basare la diagnosi su dati più puntuali ci permette di personalizzare il più possibile un percorso alimentare e dieto-terapico. L’individuazione di eccessi o scompensi ci permette di intervenire anche con il supporto di integratori dimagranti naturali, di qualità certificata e controllata – come ad esempio LipoLab42 – per ritrovare il naturale equilibrio corporeo.

Creando dei percorsi studiati specificatamente sulle componenti fisiologiche e biochimiche dell’organismo, offriamo soluzioni mediche consapevoli e rispettose dei meccanismi dell’organismo.

Se pensi di poter beneficiare di un controllo completo per la tua salute e di una guida per implementare abitudini alimentari preventive, ti invitiamo a prenotare subito la tua primo consulto gratuito, presso uno dei nostri ambulatori. LabQuarantadue è a Brescia, Padenghe Sul Garda, Rovato, Bergamo, Mantova, Verona e Milano.

I carboidrati fanno ingrassare? L’indice glicemico ci aiuta a capirlo.

Quante volte l’abbiamo sentita questa frase, ma è poi vera?! Per darti una risposta corretta, ci siamo confrontati con la dottoressa Persico, nostra Specialista in Alimentazione e Nutrizione, e abbiamo capito che l’indice glicemico (IG) è un fattore di cui tener conto nelle nostre scelte alimentari.

Non tutti i carboidrati si equivalgono.

Vanno distinti per tipo e qualità, combinati a proteine e grassi opportunamente e consumati nelle giuste dosi.

Infatti, quando si analizza l’effetto dei carboidrati sul nostro organismo, non ci si deve fermare solo al numero di calorie che apportano. “Dire che i carboidrati fanno ingrassare è una generalizzazione pericolosa perché ci spinge ad eliminarli dal nostro regime alimentare, creando degli scompensi” afferma la dottoressa.

“Per mangiare carboidrati senza ingrassare è utile conoscerne l’indice glicemico”

In questo articolo impariamo quali carboidrati preferire, come ridurre l’indice glicemico di pasta e pane e i macronutrienti da abbinare per poterci concedere anche il dolce!

Indice glicemico: come classificare gli alimenti

Una delle principali discriminanti per i carboidrati è il loro indice glicemico e carico glicemico. Senza far diventare questo pezzo una lezione di chimica, ti basterà sapere che questi classificano i carboidrati a seconda della velocità e del livello con cui fanno aumentare la glicemia in rapporto alla quantità di zuccheri (glucosio) assunta.

Tutti gli alimenti hanno un loro indice glicemico e si suddividono in 3 gruppi:
– alimenti con indice glicemico basso: con valori IG inferiori a 40
– alimenti con indice glicemico medio: con valori IG tra i 40-50
– alimenti con indice glicemico alto: con valori IG oltre i 50

È importante preferire alimenti a basso indice glicemico.

Non solo per tenere sotto controllo il peso ed evitare di accumulare grasso. Infatti una dieta a basso IG ci consente di mantenere costante il livello di zuccheri presente nel sangue, aiutandoci a prevenire malattie anche gravi, come il diabete di tipo 2.

Come tenere l’indice glicemico sotto controllo

Tenere a bada l’indice glicemico non è sempre semplice. Ecco perché qui ti forniamo alcune regole d’oro per abbassare l’indice glicemico!

Perché i carboidrati non fanno ingrassare… se impari a conoscerli!

1. Passa all’integrale

Riso brillato, patate, pasta e pane bianco, zucchero e dolciumi sono alimenti con un alto indice glicemico. Ridurne l’assunzione migliorerà il livello di zuccheri nel nostro sangue.

Evita di mangiare alimenti ricchi di carboidrati sia a pranzo sia a cena nello stesso giorno. Elimina le bevande zuccherine e passa all’integrale quando possibile. Consuma quotidianamente cereali in chicco come avena, orzo, farro, quinoa, amaranto, grano saraceno.

Questi sono ricchi di fibra idrosolubile, assorbono acqua e favoriscono la formazione di un gel che modula il passaggio del glucosio e dei grassi dall’intestino al circolo sanguigno, ostacolando così i picchi di glicemia.

Lo sai qual è l’effetto finale? Molta meno fame!

2. Meglio pasta al dente e pane tostato

Quando si pensa ai carboidrati, pasta e pane la fanno da padroni. Purtroppo, questi alimenti raffinati hanno un indice glicemico elevato… ma se ti dicessimo che si può abbassare? Tempi di cottura e forma incidono infatti sull’indice glicemico!

  • L’IG della pasta, tende a crescere con l’aumentare del tempo di cottura: opta per una cottura al dente, sarà la scelta più salutare.
  • Anche il formato ha la sua incidenza: penne, fusilli e maccheroni avranno un indice glicemico superiore rispetto a spaghetti e linguine, per cui i tempi di digestione si allungano, evitando i picchi glicemici.
  • Anche per chi adora il pane c’è una buona notizia: preferiscilo di pasta madre. Raffermo o tostato ha un IG decisamente più basso.

3. Fibre e frutta

Aumentare il consumo di cibi ricchi di fibre, specialmente quella solubile, può contribuire alla regolazione della concentrazione ematica degli zuccheri, migliorando la glicemia post-prandiale.

Alimenti ricchi di fibra solubile sono i legumi, avena, brassicacee, tuberi. I legumi soprattutto i ceci, fagioli lenticchie non solo sono ricchi di fibra solubile ma anche di amilosio.

Piccola curiosità? I legumi cotti e lasciati raffreddare in frigo arrivano ad avere un IG di 10-15 rispetto al 30-35 di partenza.

Anche la frutta, specialmente la buccia, è ricca di fibra solubile. Ma attenzione, meglio evitare i frutti a maggior contenuto zuccherino, come fichi, cachi, banane, la frutta conservata e sciroppata.

Ottima scelta di frutta fresca sono i frutti di bosco, l’avocado, le ciliegie, melograno, mela verde.

E ricordati, meno matura è la frutta, minore sarà il suo indice glicemico.

4. Abbina i macronutrienti

Imparare i corretti abbinamenti tra i macronutrienti, ad esempio abbinare un alimento ricco di carboidrati con del buon grasso – come nel caso dell’olio extravergine d’oliva – è un’ottima strategia per rallentare lo svotamento gastrico (oltre che per l’apporto di acidi grassi essenziali).

In generale sono da privilegiare le ricette che associano le verdure, i legumi o il pesce a pasta, patate e riso o comunque a cibi particolarmente ricchi di carboidrati. Per esempio è una buona idea bilanciare la pizza mangiando un’abbondante insalata; questo ci permette di regolare i livelli di zucchero nel circolo ematico.

Infine, ricordati di insaporire i tuoi piatti con le spezie. In particolar modo cannella, curcuma, senape, zenzero, peperoncino hanno un effetto ipoglicemizzante.

Un dolce a basso indice glicemico? Preparalo a casa!

Impostare un’alimentazione a basso indice glicemico non significa rinunciare al gusto, anzi, si possono preparare tante ricette sfiziose di dolci, utilizzando alimenti a basso IG.

Ecco 4 principi di base da seguire per la preparazione dei tuoi dolci:

  1. Utilizza farine non raffinante a basso indice glicemico come la farina d’avena
  2. Zucchera con ingredienti naturalmente dolci come lo zucchero di cocco
  3. Inserisci una buona componente di grassi e proteine come olio EVO e frutta secca
  4. Per dare gusto usa il cioccolato 1o0% fondente e spezie come la cannella

Per te subito una ricetta fatta seguendo proprio le regole che ti abbiamo raccontato oggi.

Segui la preparazione dei cookies vaniglia e cioccolato fondente: guarda il video e scarica la ricetta per iniziare subito a prepararla.

Come combattere la cellulite con l’alimentazione?

Per l’aspetto visivo che la contraddistingue è spesso indicata come “pelle a buccia d’arancia“, mentre la denominazione scientifica è più propriamente “lipodistrofia ginoide”, “adiposi edematosa”, “liposclerosi”. Più comunemente, si dice “ho la cellulite” ma nessuna lo esclama mai con soddisfazione.

Ma cos’è e come si combatte la cellulite?

In questa guida pratica ti spieghiamo come prevenire e curare l’inestetismo cellulite, partendo da ciò che metti in tavola ogni giorno.

Abbiamo realizzato anche una video ricetta, golosa ma salutare, perché combattere la buccia d’arancia, non deve essere una sofferenza!

Perché alle donne viene la ‘buccia d’arancia’?

Per quanto fastidiosa, la cellulite non è una malattia!

L’Istituto Superiore della Sanità la definisce un’infiammazione del pannicolo adiposo, che determina la graduale degenerazione del microcircolo. Colpisce la zona cutanea localizzata soprattutto sulla zona pelvica e addominale, sui fianchi, sui glutei, sulle cosce.

Le cause di una cattiva circolazione sono da attribuire a:

  • ritenzione idrica: i liquidi si accumulano nella matrice extracellulare
  • sviluppo eccessivo degli adipociti: l’insulina promuove l’eccessiva assimilazione di acidi grassi.

Come risultato, nella zona del bacino si creano delle antiestetiche micro depressioni della pelle, a volte associate a piccoli noduli del tessuto adiposo sottocutaneo.

Come si può quindi combattere la cellulite efficacemente?

Le nostre abitudini alimentari hanno un grande impatto sugli stati infiammatori, come la cellulite appunto.

Limitare certe pietanze o adottare degli accorgimenti per limitare i picchi insulinici e migliorare la nostra microcircolazione può fare la differenza!

La dottoressa Persico, specialista in Nutrizione presso LabQuarantadue, ci dà alcuni consigli pratici per combattere la cellulite e la ritenzione idrica a tavola!

Scegli alimenti a basso indice insulinico

L’insulina ha un’azione diretta sulla pressione sanguigna. Un suo eccesso porta alla vasocostrizione nella microcircolazione. Per questo, adottare un’alimentazione a basso carico glicemico ma soprattutto a basso indice insulinico permette di controllare l’equilibrio idrosalino.

Quindi, alimenti a basso indice glicemico non devono mai mancare nella nostra alimentazione: verdura di stagione, carne bianca, pesce (soprattutto quello azzurro ricco di acidi grassi essenziali), legumi perché apportano carboidrati complessi e proteine vegetali.

Per mantenere alte le energie, dovremmo preferire cereali in chicco e legumi come lenticchie, fagioli, piselli e ceci. Questi contengono il 22% circa di proteine vegetali, buone quantità di sali minerali, tra cui potassio, calcio, fosforo, magnesio, manganese, ferro e zinco, vitamine del gruppo B, E, acido folico e betacarotene. I ceci svolgono inoltre un’azione drenante e anti ritensiva e favoriscono la riduzione del colesterolo nel sangue. Sono insomma un ottimo anti-cellulite naturale!

Non eliminare il sodio, ma bilancialo

In natura gli alimenti hanno un bilancio salino ottimale. Al contrario, i cibi industriali tendono avere sodio in eccesso e carenza di potassio e magnesio. Spesso ci confrontiamo con pazienti che, per via dell’allarmismo anti-sodio fatto dalle pubblicità, pensano di dover eliminare questo minerale completamente.

Attenzione, il sodio controlla l’androstenone, un ormone che regola il fluidi corporei, e se lo togliamo andrà a trattenere tutta l’acqua possibile nelle nostre cosce. Il risultato lo puoi immaginare!

Insomma, abbiamo bisogno del sodio anche se abbiamo ritenzione idrica… bisogna solo assumerne il giusto quantitativo.

Assumi la giusta quantità di proteine

Le proteine possono aiutarci a combattere l’accumulo di liquidi. Chi non assume la quota proteica raccomandata, più facilmente si troverà a fare i conti con gli inestetismi della cellulite.

Evitiamo comunque le diete iper-proteiche povere di grassi e carboidrati. Se le proteine sono alte e gli altri macro-nutrienti bassi, si potrebbe avere l’effetto contrario.

Un concentrato di Vitamine

La dieta per la ritenzione idrica deve essere ricca di vitamine (principalmente A, C, E), antiossidanti e minerali. Apportare quotidianamente frutta e verdura permette di assicurare una buona dose di vitamina C. Va però ricordato che il contenuto di vitamine, minerali e antiossidanti dei vegetali non rimane sempre invariato e si riduce con il tempo; quindi più lontani siamo dalla raccolta, meno micronutrienti conterranno.

È inutile bere “beveroni drenanti” a base di ananas, anguria, cetrioli se non rispettiamo la stagionalità, meglio invece servirsi di alimenti stagionali in modo da assicurarsi e da “sfruttare” al massimo ciò di cui necessitiamo.

Scegliere frutta e verdura di stagione, prodotti in Italia o addirittura locali, che impiegano molto poco ad arrivare sulle nostre tavole e mantengono un contenuto più elevato di micronutrienti rispetto ai vegetali fuori stagione è dunque prefedibile.

Infine, una ricetta facile e gustosa contro la cellulite

C’è chi pensa che per evitare cellulite e ritenzione idrica si debba mangiare senza gusto. Credici, non è affatto così e per dimostrartelo ti lasciamo una ricetta semplice e sfiziosa anti-cellulite.

 

Se vuoi approfondire con un medico nutrizionista, o supportare le tue scelte alimentari con dei trattamenti mirati, puoi prenotare il tuo primo consulto gratuito in un centro specializzato LabQuarantadue.

Dolci di carnevale, come mangiarli senza ingrassare

A carnevale ogni scherzo vale, ma è proprio vero?

Oggi abbiamo fatto due chiacchiere con la nostra Nutrizionista, dr.ssa Persico per farci suggerire qualche semplice consiglio per non “ingrassare” durante questo periodo dell’anno ricco di dolci carnevaleschi: chiacchiere, castagnole, ravioli dolci e tortelli, ogni regione italiana ha le sue tradizioni e i suoi dolci preferiti.

C’è un però!

Attenzione che tutti questi dolci sono infatti ricchi di carboidrati, grassi e zuccheri, con una densità calorica media per 100 g di prodotto che varia dalle 300 alle 600 calorie!

E’ giusto condividerli in famiglia e con gli amici ma per non accumulare chili in più e godere di queste golosità si possono seguire alcune strategie.

Alcune semplici regole da seguire per non ingrassare con i dolci di Carnevale:

Presta attenzione alla quota calorica quotidiana

Cerca di “fare uno strappo” alla regola con giudizio; non devi rinunciare a festeggiare Carnevale ma è meglio scegliere dei giorni in cui farlo, non l’intera settimana ma limitandoci a due giorni (ad esempio la domenica e il martedì grasso); l’importante è che poi, nei giorni seguenti, la dieta torni alla normalità.

Non tenere i dolci in casa, ma acquistali e mangiali fuori

Se cadi con estrema facilità alla tentazione del dolci, consigliamo di non tenerli in casa a portata di mano; questo significa ridurre del 90% le possibilità di consumo.

I dolci meglio a colazione

Il migliore momento della giornata per consumare dolci di carnevale è la colazione, accompagnati da una bevanda calda (te, infusi non aggiungendo ulteriormente zuccheri!) soprattutto per chi rischia di eccedere con le quantità; in questo modo avrete davanti tutta la giornata per smaltirli.

Meglio al forno e non fritti

Un altro suggerimento, che può sembrare scontato ma non lo è, scegliere i dolci di carnevale possibilmente non fritti ma cotti al forno, non tanto per l’apporto calorico, ma per un aspetto poco considerato che riguarda il tipo di grassi utilizzati per la frittura; spesso si tratta di oli vegetali e di margarine vegetali ricavate da grassi mediocre qualità (grassi trans).

Prova a preparali tu in versione light e con ingredienti di qualità

Un ultimo consiglio soprattutto per chi si diverte a cucinare e non vuole rinunciare al dolce ma neanche al proprio benessere, cucinare dei dolci di carnevale “light” andando a sostituire per esempio la farina 00 con una farina non raffinata, lo zucchero con un dolcificante a basso indice glicemico e preferendo la cottura al forno.

Buon carnevale a tutti!

Grasso viscerale: quella pancetta non è innocua, falla sparire!

Il perché? Si tratta di un’obesità centrale: il grasso si deposita a livello addominale nel tronco, circondando gli organi interni. È un accumulo adiposo profondo, nocivo, difficile da eliminare e – secondo quanto riporta Harvard Health Publishing – causa di forme di disabilità e di morte precoce.

Sono infatti associati a una pancia prominente: pressione alta, ictus, infarto, certi tipi di cancro, diabete di tipo due e sindrome metabolica. Non a caso il medico ci invita a eliminare la pancetta… e non certo per una questione estetica!

In questo articolo affrontiamo i rischi legati al grasso viscerale, come riconoscerlo ed eliminalo, con qualche consiglio bonus dell’esperta.

Obesità centrale e rischi per la salute

Dire addio alla tua ‘pancetta’ sarà il miglior regalo che ti farai in questo 2019! Se dai un’occhiata ai dati, ti renderai conto che è proprio così.

Per cominciare, studi scientifici evidenziano una forte corrispondenza tra la misura del girovita e le malattie metaboliche e cardiovascolari.

Questo perché il grasso viscerale, diversamente dal quello sottocutaneo, non è un semplice deposito, ma una sorta di organo che rilascia sostanze pro-infiammatorie, che quindi aumentano l’infiammazione generale del nostro organismo. Ne conseguono alterazioni metaboliche che possono provocare malattie anche gravi come il diabete di tipo due e la sindrome metabolica.

L’ingombro stesso della massa grassa addominale ha effetti significativi: premendo contro la cavità intestinale, determina un aumento della pressione arteriosa, andando ad accrescere notevolmente il rischio di ipertensione.

Insomma, ignorare il grasso viscerale può avere conseguenze molto serie, e allora vediamo come riconoscerlo…

Grasso viscerale: Valori e Test

Il grasso viscerale colpisce principalmente adulti oltre i 35 anni di età con abitudini alimentari scorrette; ma sono categorie a rischio anche le donne in menopausa e gli uomini dai 50 anni in su. Infatti, quando il metabolismo rallenta e i livelli ormonali cambiano, è più facile che si formi del grasso addominale. Ma come identificarlo?

L’obesità centrale non è solo una questione di peso, ma anche di centimetri. Così puoi facilmente capire se hai del grasso viscerale in eccesso semplicemente con un metro da sarta, misurando la vita attorno all’ombelico. Per le donne questa misura non deve superare gli 88cm, per gli uomini i 102. Se oltrepassi questi valori (o ci vai davvero vicino) è tempo di visitare un centro specializzato per ulteriori accertamenti.

Qui misureranno la tua pressione arteriosa e ti proporranno degli esami ematici che evidenzino glicemia, trigliceridi e colesterolo HDL, per accertarsi che i livelli di queste sostanze nel tuo sangue siano nella norma.

Utilissimo poi è il BIA test, un metodo semplice e accurato che permette di conoscere la tua composizione corporea, distinguendo tra massa magra e grassa, livello di idratazione e metabolismo di base.

Come perdere grasso addominale?

Perdere grasso addominale è tutt’altro che facile, ma non impossibile!

Consigliatissimo è l’approccio a 360°, come quello proposto dal metodo LabQuarantadue. Un percorso dieto-terapico che non sia soltanto un programma nutrizionale temporaneo, ma preveda la rieducazione alimentare, prescriva l’esercizio fisico e migliori il nostro stile di vita.

Per perdere il grasso addominale è indispensabile infatti essere più attivi: si suggerisce di non stare seduti per periodi prolungati, e si invita all’attività fisica moderata. Una semplice camminata giornaliera può fare davvero la differenza per il tuo girovita!

La dieta deve sempre essere personalizzata: considerare le abitudini alimentari del paziente, i suoi pregressi e la sua risposta al programma alimentare proposto è fondamentale perché questo sia efficace e porti risultati duraturi.

Passiamo la parola all’esperta…

La dott.ssa Francesca Persico, specialista di LabQuarantadue, ci ha dato alcuni consigli interessanti per perdere il grasso viscerale partendo dalle scelte alimentari:

“L’alimentazione deve essere varia e bilanciata, preferendo cibi ‘brucia grassi’, e non raffinati. Consuma più verdure e semi oleosi, limita formaggi e insaccati e usa preferibilmente olio extravergine di oliva crudo. Se adotti questi piccoli accorgimenti noterai presto la differenza.”

La dottoressa ha inoltre aggiunto di:

• Evitare lo zucchero in generale e abituarsi al sapore naturale dei cibi
• Preferire cereali in chicco, pasta, pane e sostituti del pane integrali
• Scegliere del buon cioccolato fondente con un’alta percentuale di cacao, se avete voglia di dolce a fine pasto

Nel salutarci, l’esperta ha smorzato i toni riconoscendo che il cibo ha un valore conviviale, ed è giusto concedersi qualche pasto libero, purché non sia tutti i giorni.

Se sei un soggetto a rischio, non aspettare, prenota ora il primo consulto gratuito con uno specialista di LabQuarantadue.

Dimagrire senza ricorrere al bisturi: Allurion, il palloncino gastrico per perdere peso in tutta sicurezza

Le hai già provate tutte per perdere peso, ma hai paura del bisturi?

Allurion, il palloncino gastrico, potrebbe essere la giusta soluzione per dimagrire senza ricorrere alla chirurgia.

Perdere i chili di troppo in modo naturale è difficile, ancor di più se sei in forte sovrappeso. Stile di vita sedentario, pasti frugali e show culinari mettono a dura prova il nostro equilibrio a tavola, alle volte compromettendo la nostra forma fisica, con conseguenze anche molto gravi sulla nostra salute. Lo denuncia il Sole24Ore, riportando che il 31.7% degli italiani è in sovrappeso e il 10% soffre di obesità.

Ma come fare quando i chili da perdere sono tanti e si è già provato di tutto?

Le soluzioni proposte dai medici fino ad ora sono stati gli interventi chirurgici: riduzione dello stomaco, bendaggio e bypass gastrico. Soluzioni efficaci, ma non certo poco invasive… un’alternativa al bisturi oggi c’è e si chiama Allurion. Un dispositivo medico con pazienti entusiasti e risultati che mostrano e la perdita media di 15 kili dopo solo 16 settimane d’uso.

Un metodo avanzato per dimagrire e rimettersi in forma in tutta sicurezza. Vediamo insieme cos’è Allurion, i sui vantaggi e i suoi limiti.

Allurion: la soluzione ideale contro obesità e forte sovrappeso

Allurion è un palloncino intragastrico che non richiede procedure chirurgiche o anestetiche per essere inserito. Il dispositivo viene ingerito dal paziente sotto la supervisione del medico ed espulso in modo naturare dopo 4 mesi.

Nello stomaco viene gonfiato, riducendone quindi la capienza e stimolando un senso di sazietà.

Per questo è particolarmente adatto a chi è abituato a ingerire grosse quantità di cibo, come nel caso di pazienti obesi o in forte sovrappeso. Infatti, l’utilizzo del palloncino gastrico può portare alla riduzione del 20%-50% del peso in eccesso ed è quindi consigliabile a chi ha un indice di massa corporea superiore a 25 (puoi calcolare il tuo IMC a casa o per un’analisi più accurata rivolgerti a un nutrizionista).

Dimagrire per vivere più a lungo

Perdere peso non è una questione estetica. L’obiettivo principale è la salute!

Al sovrappeso, e in particolare all’obesità, sono legati disturbi psicologici e fisici: senso di affaticamento, depressione, problemi di respirazione; così come il diabete di tipo due, l’ipertensione arteriosa, disfunzioni dell’apparato circolatorio. Con il peso eccessivo aumentano il rischio di infarto e l’insorgenza di tumori, come quello di fegato, pancreas, colon e seno (nelle donne in menopausa).

Insomma, evitare di far impennare l’ago della bilancia è una scelta che ci aiuta davvero a stare meglio e ci allunga la vita!

Allurion può essere di grande supporto nel rieducarci alla corretta alimentazione. Infatti, stimola un consumo più consapevole del cibo: il palloncino gastrico ti abituerà a mangiare in quantità moderata e a migliorare la qualità della tua nutrizione.

L’abitudine a ridurre le porzioni cui siamo abituati è fondamentale per ottenere risultati duraturi ed evitare il senso di fame costante anche una volta espulso il dispositivo.

Il nostro approccio multidisciplinare per perdere peso

È vero: Allurion è un metodo sicuro e poco invasivo, ma non per questo è una passeggiata. Richiede infatti una preparazione mentale e una forte motivazione da parte di chi vi si sottopone.

Per questo nel proporti il programma Allurion, ci assicuriamo che tu abbia tutto il supporto di cui hai bisogno prima, durante e dopo il palloncino intragastico, mettendo a tua disposizione un’equipe di medici specializzarti che ti seguiranno nelle diverse fasi, secondo il metodo LabQuarantadue.

Preparazione

Una fase di preparazione psico-fisica all’inserimento del dispositivo. Verranno eseguiti dei test per stabilire idoneità al trattamento. Riceverai del supporto psicologico e un coaching nutrizionale per ottenere i migliori risultati.

Supporto

Questa fase comprende l’ingestione di Allurion in ambulatorio e assistenza durante i mesi in cui il palloncino è posizionato nello stomaco. Un supporto utile a massimizzare i risultati del programma e aiutarti a migliorare le tue abitudini alimentari.

Post-Allurion

Fase dedicata al mantenimento dei risultati ottenuti grazie ad una dieta bilanciata e all’esercizio fisico moderato.

Non aspettare, dimagrisci senza la chirurgia con Allurion!

Non aspettare a migliorare la qualità della tua vita! Approfitta della primo consulto gratuito e senza impegno di LabQuarantadue per approfondire con un medico nutrizionista il programma Allurion e come può aiutarti a perdere peso senza ricorrere al bisturi.

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Dieta alimentare bilanciata: la miglior soluzione per perdere peso in salute

Una dieta alimentare bilanciata è il pass-partout per vivere bene

Studi scientifici dimostrano la correlazione tra ciò che mangiamo e l’insorgenza di tumori, evidenziando come la nutrizione sia di fondamentale importanza per la nostra salute.

Eppure siamo tutti colpevoli delle abbuffate invernali, per poi correre ai ripari con le diete fai da te. Speriamo di recuperare il peso forma con dei pazzi digiuni e il consumo improprio di barrette proteiche, ma diciamocelo: i risultati sono scarsi e certamente non duraturi.

Sì, perché soffrire la fame per qualche mese e avere un’alimentazione sana per perdere peso e star bene tutto l’anno sono due cose ben diverse!

Se vuoi saperne di più, questo articolo ti sarà d’aiuto.

Le diete fai da te e i falsi miti

Esistono svariate diete alimentari per perdere peso: dieta chetogenica, dieta iperproteica, paleodieta…potremmo riempire la pagina facendone la lista.

Alle diete alimentari scientifiche, si uniscono poi i falsi miti che vogliono l’alimentazione sana priva di pasta e di glutine, con frutta e acqua solo in certi momenti della giornata. Nelle soluzioni fai da te si utilizzano beveroni e barrette, soluzioni che non riescono a fornire i nutrienti di un pasto completo di cui il nostro corpo necessita. Spesso finiscono per avere un effetto negativo su chi ne fa uso, rallentando il metabolismo e creando squilibri alimentari.

Così, nonostante la buona volontà, non riusciamo a ottenere i risultati sperati, recuperando rapidamente i chili persi.

Un’alimentazione equilibrata per mantenere sotto controllo il peso

Vuoi evitare l’effetto fisarmonica? L’unico modo davvero efficace per poter perdere peso in salute e mantenere i risultati ottenuti è quello di avere una dieta bilanciata, in cui introduciamo nel nostro organismo un buon mix di carboidrati, proteine e grassi.

Meglio distribuire l’apporto calorico durante tutta la giornata, consumando i tre pasti principali (colazione, pranzo e cena) e inserendo tra uno e l’altro degli spuntini. Consumare quantità moderate di cibo più frequentemente servirà a mantenere il tuo livello d’energia costante e a placare il senso di fame, facendoti perdere peso senza troppa fatica!

Ricordati poi che non tutti gli alimenti sono uguali: riduci il consumo di insaccati e formaggi, prediligi i cibi non raffinati, le verdure crude e le carni magre… Quando si parla del nostro corpo abbiamo a che fare con equilibri delicati e conoscerne il funzionamento e gli effetti che le sostanze nutritive hanno su di esso è alla base di una dieta equilibrata per perdere peso in salute. Insomma, non è poi così semplice!

Perché la dieta è meglio con il nutrizionista?

La verità è che ogni dieta alimentare seria lavora sui meccanismi delicati della chimica corporea. Per questo rivolgersi a professionisti competenti può fare davvero la differenza! Un nutrizionista, dopo un’analisi della composizione corporea , creerà un piano alimentare bilanciato e vario studiato sulle tue abitudini e la tua fisicità.

Ti potrà inoltre suggerire integratori utili a mantenere l’equilibrio del peso, senza sentirti spossato durante una dieta ipo-calorica. Supplementi utilissimi come LipoLab42, compresse a base d’estratti vegetali, cromo e caffeina, che servono per facilitare il dimagrimento, sopprimendo il senso di fame e favorendo il drenaggio dei liquidi.

Un nutrizionista ti saprà indicare integratori alimentari il cui funzionamento è scientificamente dimostrato

Eviterai così di sprecare tempo e denaro con soluzioni poco efficaci e rischiose per la tua salute.

Trova con LabQuarantadue la tua dieta alimentare per perdere peso

Mangiare in modo equilibrato e seguire piani alimentari sani non significa privarsi dei piaceri della tavola, ma avere un rapporto migliore con il cibo, rispettare il proprio corpo e prevenire malattie per vivere meglio!

Non aspettare: prenota subito la tua consulenza gratuita e senza impegno presso uno dei centri LabQuarantadue.

Avrai il supporto di nutrizionisti, dietisti e medici specializzati per raggiungere e mantenere il tuo peso forma senza compromessi per la tua salute.

Perdere peso dopo le feste con la dieta chetogenica: 100% sicura, 100% efficace.

Quale dieta è più efficace dopo le feste? Come perdere peso velocemente dopo il Natale?

Come perdere peso è proprio la domanda che riceviamo più di frequente in questo periodo dell’anno. Finite le grandi abbuffate di Natale e Capodanno, gennaio è il mese giusto per migliorare la nostra alimentazione e arrivare all’estate in gran forma.

Per recuperare il giusto peso corporeo a volte possono bastare un po’ di attività fisica e una dieta specifica. Evitare il fai-da-te e rivolgersi a un biologo nutrizionista, che saprà configurare la quantità giusta di calorie da consumare per ogni tipo di persona e secondo lo stile di vita praticato, è certamente uno dei consigli migliori che possiamo darti.

Tra le varie terapie nutrizionali personalizzate, la dieta chetogenica è una strategia vincente in persone poco attente alla propria alimentazione, per cui il cenone è stato solo la conclusione di un anno di cattive abitudini a tavola e che hanno bisogno di liberarsi dal peso eccessivo da riportare obbligatoriamente a valori di normalità.

Ma cosa è esattamente la dieta chetogenica?

La dieta chetogenica è una dieta terapeutica di breve periodo che, per essere sicura ed efficace, deve essere prescritta e seguita passo dopo passo da un medico in collaborazione con un biologo nutrizionista. Una dieta che porta a grandi risultati proprio perché ‘si va in chetosi’: ma cos’è esattamente la chetosi?

“Chetosi” significa innescare un meccanismo in cui il nostro corpo entra in una condizione di carenza di zuccheri nel sangue, permettendoti di attaccare il grasso in eccesso. “Andare in chetosi” costringe quindi il nostro corpo ad utilizzare le riserve di grasso immagazzinato nel corpo come unica e sola fonte di energia disponibile, invece di consumare prima gli zuccheri e come avverrebbe con una dieta ordinaria.

Dimagrire in chetosi non significa però solo perdere peso.

La chetosi è una reazione del corpo che ti permette di non avere mai zuccheri a disposizione da bruciare, consumando direttamente il grasso facendoti perdere peso velocemente.

La dieta chetogenica è quindi un interessante metodo per dimagrire in maniera efficace perché attacca direttamente il grasso accumulato senza incidere sulla muscolatura e compromettere la tonicità dei tessutiElemento fondamentale di un corretto protocollo chetogenetico non è quindi il dimagrimento ma il risparmio della massa magra a discapito di quella grassa con risultati di rilievo nel breve periodo.

Per chi è adatta la dieta chetogenica?

Il protocollo dietetico chetogenico è adatto a:

  • soggetti sovrappeso-obesi che devono perdere peso velocemente prima di un intervento chirurgico (ad esempio di protesi al ginocchio)
  • soggetti che non rispondono alla normale dieta ipocalorica
  • donne con grasso localizzato

È bene sapere che il protocollo dimagrante chetogenico non può essere applicato a tutti: vi sono situazioni e problemi di salute che possono precluderne la prescrizione. Per questo motivo è necessario sempre essere consigliati e affiancati da un professionista nel percorso di dimagrimento con la dieta chetogenica dal basso contenuto calorico.

Prenota una consulenza nutrizionale personalizzata

Se anche tu vuoi ricevere una consulenza nutrizionale personalizzata per iniziare una dieta chetogenica perfetta per il tuo corpo e mirata al raggiungimento dei tuoi obiettivi, contatta il centro più vicino a te. Ricorda che i nostri Ambulatori sono a Brescia, Padenghe sul Garda, Rovato, Bergamo, Verona, Mantova e Milano.

Palloncino Allurion: un rivoluzionario programma per dimagrire senza intervento chirurgico.

Allurion™ è un dispositivo medico che promuove la perdita di peso in pazienti affetti da sovrappeso e obesità.

Il dispositivo viene ingerito in ambito ambulatoriale, ed espulso spontaneamente dopo circa 4 mesi. A differenza di altri programmi per la perdita di peso, l’inserimento del palloncino Allurion™ non richiede interventi chirurgici, endoscopia o anestesia.

Guarda il video:

 

Ora rispondiamo a tutte le domande di approfondimento.

Come si assume il Palloncino?

Il palloncino Allurion™ si presenta sotto forma di una capsula collegata a un sottile tubicino. Una volta deglutita la capsula, sotto diretta supervisione medica, verrà effettuata una radiografia per assicurarsi che il palloncino si trovi ben posizionato nello stomaco. Una volta in posizione, il palloncino sarà riempito con soluzione acquosa appositamente studiata, tramite il tubicino che sarà poi rimosso a conclusione della procedura. La procedura di posizionamento del palloncino dura circa 15 minuti.

Quanto tempo è necessario per tornare alla normalità dopo il posizionamento di Allurion™?

La maggior parte dei pazienti è in grado di tornare alle normali attività quotidiane entro un giorno o due, ma talvolta alcuni pazienti possono accusare nausea, crampi addominali ed episodi di vomito in seguito all’inserimento del palloncino Allurion™. Nella maggior parte dei casi, questi sintomi sono facilmente controllabili con comuni farmaci prescritti al momento del posizionamento.

Come e cosa si può mangiare con Allurion™?

Durante i primi giorni dopo la procedura verrà prescritta una dieta semiliquida. Dopo circa 1 settimana verrà eseguita una valutazione alimentare specifica che prescriverà un regime dietetico adatto al paziente. Il programma Allurion™ non prevede restrizioni alimentari assolute. Tuttavia, al fine di massimizzare la perdita di peso, i biologi nutrizionisti LabQuarantadue forniranno al paziente consigli personalizzati.

Come viene rimosso Allurion™?

Dopo circa 16 settimane, Allurion™ si svuoterà autonomamente e sarà espulso spontaneamente attraverso il tratto gastrointestinale. Non sono perciò necessarie procedure invasive o endoscopiche.

Quanto peso si può perdere con Allurion™?

Nel corso del trattamento la maggior parte dei pazienti perde tra il 20 e il 50% del proprio peso in eccesso. I risultati possono variare da individuo a individuo.

Chi può sottoporsi al programma Allurion™?

Il posizionamento di Allurion™ è indicato per individui in sovrappeso e obesi con un indice di massa corporea (IMC) da 27,0 kg/m2 a 40,0 kg/m2.

Calcola anche tu il tuo IMC!

Chi non può essere sottoposto al programma Allurion™ ?

  • Pazienti con storia di chirurgia pelvica o addominale (sono ammessi però pazienti sottoposti a UNA qualsiasi delle seguenti procedure chirurgiche: taglio cesareo, laparascopia esplorativa, appendicectomia laparoscopica, colecistectomia laparoscopica).
  • Pazienti con anomalie nel meccanismo della deglutizione.
  • Pazienti con storia di tumore, malattia infiammatoria, emorragia o altro disturbo a carico del tratto gastrointestinale (GI).
  • Pazienti di sesso femminile in stato di gravidanza o allattamento.
  • Pazienti di età uguale o inferiore a 18 anni.

Cosa fare per iniziare il programma Allurion™?

Dopo aver eseguito una primo consulto gratuito con i nostri medici esperti in chirurgia bariatrica, ti verranno prescritti alcuni esami ematici, una radiografia del tratto gastrointestinale superiore e altri esami di approfondimento qualora necessario. Una volta appurato che tutto sia nella norma, potrai procedere a pianificare il tuo cambio di stile di vita grazie al palloncino Allurion.

Come funziona l’iter terapeutico per il Palloncino intragastrico Allurion™?

Il giorno della procedura il paziente dovrà recarsi presso l’ambulatorio LabQuarantadue in regime totalmente ambulatoriale (senza ricovero). Il posizionamento del palloncino avverrà deglutendo la compressa che verrà somministrata dal Dr. Greco Francesco, Direttore del reparto di chirurgia bariatrica della Fondazione Poliambulanza di Brescia, e che poi sarà aperta e gonfiata nello stomaco con circa 550 cc di soluzione fisiologica tramite un sottilissimo sondino che poi verrà rimosso delicatamente. Un controllo radiologico finale confermerà il corretto posizionamento del palloncino.

Il paziente resterà in osservazione per circa 2-3 ore dopo l’impianto del pallone e tornerà a casa con:

  1. una specifica terapia domiciliare;
  2. una bilancia bio-impedenziometrica “intelligente” capace di comunicare con il proprio smartphone tramite una App per connettersi con il medico e permettere al team di monitorare i progressi compiuti;
  3. un regime dietetico di ri-alimentazione personalizzato.

Nei 4 mesi successivi il paziente sarà invitato a seguire visite periodiche con il biologo nutrizionista del team ELIPSE presso l’ambulatorio LabQuarantadue e dovrà condurre attività fisica regolarmente.

Alla fine delle 16 settimane il palloncino intragastrico Allurion™ si svuoterà autonomamente e verrà evacuato per via naturale. Se non si è certi dell’avvenuta espulsione, si potrà effettuare una ecografia di controllo.

Cosa succede dopo l’espulsione?

Quando il palloncino viene espulso, l’organismo si è ormai abituato alla sensazione di benessere e di energia prodotta dalla riduzione delle porzioni alimentari. Rimane fondamentale seguire minuziosamente il protocollo alimentare prescritto.

È possibile sottoporsi nuovamente al trattamento?

E’ possibile sottoporsi nuovamente al programma ELISPE con un intervallo di almeno 2-3 mesi.

Esistono complicanze possibili al trattamento con il Palloncino Intragastrico Allurion™?

Come tutti i trattamenti medico-chirurgici è possibile incorrere a effetti collaterali previsti (come nausea, vomito, crampi ecc) che però saranno ben controllati dalla terapia medica associata. Esistono complicanze teoriche piuttosto rare (quali intolleranza al trattamento, occlusione intestinale, mancato svuotamento del palloncino ecc…) che verranno chiaramente esplicate al momento della visita chirurgica e nel consenso informativo.

Allurion: un metodo rivoluzionario per tornare a vivere una vita più attiva, più sana e più felice. Riprendi in mano la tua vita, prenota un consulto gratuito e scopri se anche tu puoi far parte del programma di dimagrimento con palloncino intragastrico Allurion!

Integratori per dimagrire? Sì, ma in totale sicurezza e solo sotto controllo medico.

Dieta, sovrappeso, integratori alimentari per la perdita di peso: non affidarti al fai-da-te.

Il sovrappeso è il problema di molte persone in tutto il mondo. Naturalmente ci sono persone più fortunate che possono sbarazzarsi di chili in eccesso in poco tempo e godere di una figura più snella. Sfortunatamente, non tutti hanno un tale conforto. La maggior parte delle persone infatti, nonostante i loro grandi sforzi, stanno ancora combattendo contro il sovrappeso.

Negli ultimi anni, sul mercato ci sono stati proposti molti integratori per dimagrire, che promettevano effetti miracolosi, in pochissimo tempo, senza alcuna dieta o esercizio fisico. Nella vita però, nulla è così bello e facile. Un’adeguata integrazione può aiutarci a snellire la figura, ma non funzionerà se non adotteremo uno stile di vita sano.

LIPOLAB 42: il nuovo integratore per perdere peso in modo naturale ed efficace.

Se stai prendendo in considerazione l’idea di assumere integratori per dimagrire, non affidarti a ricerche online oppure al fai-da-te sugli scaffali di supermercati e parafarmacie. Non acquistare senza controllo medico prodotti dimagranti che promettono effetti miracolosi immediati. La realtà è che non esiste la bacchetta magica che ti faccia automaticamente dimagrire. La realtà è che non si dimagrisce con il solo contributo di prodotti dimagranti. Il modo più efficace per perdere peso e mantenere nel tempo i risultati, è cambiare radicalmente il proprio stile di vita, cioè consumare cibo sano, ridurre le calorie ed essere fisicamente attivi.

Solo se si intraprende questo percorso di dimagrimento, in modo serio e costante, l’associazione di un integratore per dimagrire come LIPOLAB 42, può avere effetti sorprendenti.

LIPOLAB 42 é un integratore a base di estratti vegetali selezionati e standardizzati che inserito in un percorso dietoterapico personalizzato, aiuta e favorisce il raggiungimento del peso obiettivo.

I principi attivi contenuti in LIPOLAB42 (pilosella, frassino, rodiola, caffè verde, matè, cromo, caffeina) sono infatti utili per:

  • stimolare il metabolismo, accelerando le attività metaboliche con maggior produzione di calore corporeo ed aumento del dispendio energetico basale;
  • favorire l’ossidazione dei grassi a scopo energetico;
  • controllo su metabolismo del glucosio;
  • attenuare la sensazione di appetito spesso scaturita da fame nervosa/emotiva;
  • stimolare la diuresi, aumentando la rimozione e l’eliminazione dei liquidi ristagnanti nei tessuti e rivelandosi quindi particolarmente utili in presenza di ritenzione idrica.

Perdere peso sì, ma per acquisire salute.

Perdere peso dunque deve essere un imperativo a patto che accompagnato dall’obiettivo di mantenersi in buona salute. Integratori, sport e dieta sana possono contribuire a ritrovare la perfetta forma fisica e anche una maggiore fiducia in se stessi.

Conosci il Metodo LabQuarantadue? Un percorso multidisciplinare verso il tuo peso forma.

LabQuarantadue si prende cura di decine di pazienti ogni giorno. Da oltre 15 anni li aiutiamo ad adottare un nuovo stile di vita, salutare e in armonia con il proprio corpo, attraverso un metodo multidisciplinare gestito esclusivamente da medici e nutrizionisti professionisti. Il nostro approccio multidisciplinare ti accompagnerà passo dopo passo verso una nuova consapevolezza di te e delle tue abitudini alimentari.

Il nostro personale medico ti accoglie con una prima visita sempre gratuita: l’incontro è essenziale per compiere una valutazione generale, capire i tuoi bisogni e proporti un programma personalizzato da valutare senza impegno. Ogni programma proposto da LabQuarantadue comprenderà sempre una valutazione strumentale e visiva a cadenza periodica: attività fondamentali per accertare l’efficacia del percorso e il conseguimento per step dei risultati prefissati.