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Che cos’è la carbossiterapia e a cosa serve

Cos'è la carbossiterapia

Che cos’è la carbossiterapia, a cosa serve, consigli e controindicazioni per la tua remise en forme.

La carbossiterapia è una tecnica di medicina estetica fra le più avanzate e ha numerose applicazioni per il miglioramento di inestetismi e per il dimagrimento. È particolarmente indicata, quindi, se stai pensando di rimetterti in forma prima della prova costume!

Andiamo a scoprire cos’è la carbossiterapia,  caratteristiche e benefici di questo trattamento.

 

Che cos’è la carbossiterapia

Questa tecnica consiste in microiniezioni sottocutanee di anidride carbonica allo stato gassoso.  Si tratta di una pratica sperimentata già da molti anni per il trattamento medico di varie patologie, e approvata dal Ministero della Salute; recentemente è stato sviluppato il protocollo per l’applicazione estetica in cabina.

Il meccanismo di base della carbossiterapia, semplificando un poco, fa sì che l’anidride carbonica stimoli la muscolatura liscia che è preposta alla “spinta” del sangue attraverso i capillari, e aumenti temporaneamente la dilatazione e contrazione delle più piccole arterie del nostro corpo.

Questo fa sì che la microcircolazione superficiale venga stimolata e “risvegliata”.

La conseguenza è un maggior rilascio locale di ossigeno e di un enzima “bruciagrassi”, chiamato lipasi intradipocitaria. Ciò di fatto aiuta concretamente l’organismo a sciogliere e smaltire il grasso localizzato.

L’anidride carbonica iniettata viene poi smaltita automaticamente tramite i naturali processi di depurazione dell’organismo, come accade per qualunque altra sostanza.

 

A cosa serve la carbossiterapia

Vediamo nel dettaglio quali sono gli effetti e i vantaggi di questa tecnica e a chi serve nello specifico.

La carbossiterapia stimola la circolazione superficiale e aiuta il corpo a “disfarsi” di tossine, ristagni, accumuli adiposi. Si tratta quindi di uno dei più efficaci trattamenti estetici corpo per dimagrire, tonificare, illuminare, riattivare il microcircolo.

Per questo è utile appunto in tutti i numerosi casi in cui un inestetismo è determinato soprattutto da una scarsa ossigenazione e da una microcircolazione insufficiente:

  • Cellulite e pelle “a buccia d’arancia”
  • Cuscinetti adiposi
  • Ritenzione idrica
  • Smagliature
  • Invecchiamento cutaneo, pelle “spenta”
  • Perdita di tonicità dei tessuti

 

Mentre sei a tuo agio sul lettino della cabina, il medico estetico praticherà nella zona da trattare alcune iniezioni sottopelle con un ago sottilissimo, collegato con un tubo sterile al macchinario che eroga l’anidride carbonica.

Il trattamento è sicuro e non è doloroso: potresti avvertire semplicemente un leggero fastidio.

Non ci sono effetti collaterali: potresti al più trovarti piccole ecchimosi nel punto dell’iniezione, ma scompariranno nel giro di qualche giorno.

Se ti stai chiedendo con la carbossiterapia quante sedute ti servono per vedere dei risultati, possiamo dirti che tutto dipende dalla situazione di partenza, dagli obiettivi, dal tipo di inestetismo che si vuole risolvere.

In genere si va da 5 a un massimo di 20 sedute.

La durata di ogni seduta è di 15-20 minuti circa, considerando un po’ di tempo in più nella prima seduta per un colloquio generale con lo specialista, che serve a spiegare il trattamento e assicurarsi che non ci siano controindicazioni.

 

Carbossiterapia controindicazioni

La carbossiterapia è sicura e priva di effetti collaterali.

Ci sono però delle condizioni di salute per le quali non è prudente sottoporti al trattamento: se hai problemi di trombosi o tromboflebiti, hai una grave insufficienza renale o una forma seria di anemia, ti sconsigliamo di prenotare finché la situazione non sarà risolta.

Non dovresti inoltre sottoporti a carbossiterapia in gravidanza (in ogni caso, è sempre sensato aspettare l’assestamento dei livelli ormonali, del peso e del benessere psicofisico dopo il parto, prima di intervenire a livello di medicina estetica).

 

Dove fare carbossiterapia

Quelli che prevedono l’uso di aghi (per quanto sottili) sono trattamenti estetici corpo classificati come medici, quindi devono essere eseguiti da personale specializzato e competente.

Per sottoporti alla carbossiterapia Brescia offre questa opportunità nei nostri ambulatori Lab Quarantadue, in un contesto sicuro, certificato e improntato all’empatia, in un’ottica di body positivity: contattaci per prenotare o chiedere maggiori informazioni!

 

Mesoterapia cos’è

mesoterapia cos'è

Mesoterapia cos’è, come funziona, a chi serve e quali controindicazioni può avere. Ma soprattutto, a chi rivolgersi per farla!

Che cos’è la mesoterapia

In generale la mesoterapia è una tecnica che prevede di somministrare un principio attivo tramite microiniezioni sottocutanee. Il prefisso “meso” è infatti preso da mesoderma, lo strato interno intermedio della nostra pelle.

Il farmaco può in questo modo penetrare negli strati inferiori del derma e agire quindi in maniera più efficace, localizzata e sicura. Questa pratica viene applicata in molti ambiti terapeutici, ma è conosciuta soprattutto nella medicina estetica, dove è utilizzata fra i trattamenti corpo per eliminare il grasso localizzato e alcuni inestetismi cutanei.

Si parla in questo caso di mesoterapia estetica.

 

Come funziona il trattamento di mesoterapia

Nella pratica, lo specialista che ti accoglierà in cabina farà tante piccole iniezioni sulla zona da trattare, con un ago sottilissimo (più sottile, per capirci, di quello delle normali iniezioni) lungo 6 mm.

In genere sono sufficienti 5-6 sedute di trattamento, della durata di circa mezz’ora ciascuna.

 

A che cosa serve la mesoterapia

La mesoterapia è uno dei trattamenti estetici corpo che vengono proposti dalla medicina estetica più avanzata: vediamo nello specifico quali inestetismi risolve.

 

Mesoterapia cellulite

Fra gli inestetismi per i quali è efficace la mesoterapia cellulite e pelle “a buccia d’arancia” sono in cima alla lista: la mesoterapia anticellulite infatti è molto utile per contrastare gli accumuli di “scorie” e liquidi in eccesso (ritenzione idrica): aiuta il corpo a smaltirli e riassorbire.

 

Mesoterapia culotte de cheval

La mesoterapia è molto efficace sugli accumuli adiposi localizzati come la classica culotte de cheval, i cuscinetti sui fianchi che è più difficile eliminare con la dieta e l’esercizio.

In questo caso in termini di efficacia mesoterapia corpo e un check metabolico sono la combo perfetta per tornare in forma.

 

Mesoterapia corpo risultati

I principali obiettivi della mesoterapia sono disintossicare, tonificare e drenare l’epidermide.

Quello che puoi aspettarti come risultato è quindi:

  • una pelle più liscia e uniforme, elastica al tatto
  • minore ritenzione idrica
  • diminuzione dei cuscinetti ostinati

I vantaggi riguardano poi il fatto che, per via del metodo di somministrazione, è sufficiente una quantità bassa di soluzione farmacologica rispetto ad altri tipi di trattamenti medico-estetici, ma l’effetto è particolarmente “preciso”: va a colpire dove serve.

 

Mesoterapia effetti collaterali

Prima di tutto va chiarito che la mesoterapia è un trattamento sicuro, ma il medico ha l’obbligo di accertarsi che tu non abbia allergie specifiche al tipo di principio attivo, come succede per l’assunzione di qualunque terapia.

La mesoterapia non è dolorosa, quindi non c’è bisogno di anestesia né di sedazione.

Gli effetti collaterali sono minimi proprio perché la zona trattata è piccola e non c’è possibilità che il principio attivo si diffonda per l’organismo. Inoltre, esso viene assorbito molto gradualmente dal derma (ci vogliono circa 12 ore).

L’unico effetto che puoi aspettarti è la comparsa di piccoli pomfi o eventuali ecchimosi (capillari rotti) che si risolvono nel giro di ore o al massimo pochi giorni, senza lasciare traccia.

 

Dove fare la mesoterapia

Come avrai capito si tratta di una proposta di medicina estetica: è un procedimento sicuro e senza rischi, ma è indispensabile che venga proposto da professionisti competenti, formati e specializzati, e in grado di consigliarti sulla base del tuo stato fisico e dei tuoi obiettivi, in un’ottica di body positivity.

 

Rivolgerti agli ambulatori Lab Quarantadue ti garantirà un trattamento sicuro, efficace e un ascolto empatico! Prenota ora il tuo consulto gratuito.

Ipotiroidismo e dieta

ipotiroidismo e dieta

Che rapporto c’è tra ipotiroidismo e dieta: i consigli di alimentazione degli esperti nutrizionisti.

Se ti è stato diagnosticato l’ipotiroidismo, sappi che puoi fare molto scegliendo cosa mangiare. Infatti,  grazie a una dieta su misura e ad eventuali integratori mirati, potrai tenere sotto controllo il peso e prevenire gli scompensi ormonali.

 

 

Che cos’è l’ipotiroidismo

Cominciamo dalle basi: l’ipotiroidismo è una condizione medica dovuta al fatto che la tiroide, una ghiandola endocrina che si trova nella parte anteriore del nostro collo, è meno efficiente di quanto dovrebbe.

La parola “endocrina” ti avrà forse ricordato il nome dello specialista a cui ci si rivolge per i problemi ormonali: l’endocrinologo. In effetti una delle principali conseguenze dell’ipotiroidismo è la scarsa o nulla produzione di due ormoni; questi, fra le altre cose, regolano la digestione, la regolazione del metabolismo e la velocità di smaltimento delle calorie ingerite.

Ed ecco che diventa chiaro perché chi soffre di ipotiroidismo dovrà considerare una dieta professionale, oltre ai farmaci.

Facciamo subito una premessa sfatando un mito:

  • è vero che molte persone con ipotiroidismo hanno una carenza di iodio;
  • è vero che esistono gli integratori di iodio;
  • non è vero che tutti coloro che hanno questa condizione devono assumere integratori di iodio. L’indicazione deve venire dal medico e riguarda solo una parte dei casi, mentre per altri è sufficiente un’alimentazione corretta (diverso è il discorso degli integratori ormonali!).

Scopriamo allora quali sono i principi della dieta per l’ipotiroidismo.

 

 

Esiste una dieta per ipotiroidismo?

Come qualunque tipo di dieta, non ne esiste una: esiste quella giusta per te, e deve senza alcun dubbio essere preparata da un professionista della nutrizione che conosca bene le caratteristiche della tua patologia.

Posto che gli alimenti e le dosi devono essere inseriti in una dieta personalizzata creata per te, come quella che possono prepararti gli specialisti di Lab Quarantadue, alcuni accorgimenti sono universalmente validi. Ti consigliamo di leggere con attenzione: qualcuno probabilmente ti stupirà!

 

 

Cibi no e cibi sì nella dieta per chi soffre di tiroide “pigra”

Un primo livello della questione riguarda gli alimenti che sono controindicati: alcuni ortaggi, (come i cavoli, i broccoli e le rape), la soia e i cereali integrali per esempio, ottimi alimenti di per sé, hanno il difetto di contrastare il naturale assorbimento dello iodio, aumentandone anzi il fabbisogno corporeo: questo è spesso un problema per chi è interessato da problemi della tiroide.

Bevande eccitanti, alcolici e cibi molto elaborati (come i pasti pronti confezionati) non sono amici di una dieta equilibrata soprattutto in caso di ipotiroidismo.

In generale, è meglio non esagerare con le fibre, che in quantità abbondante generano il medesimo problema di malassorbimento.

Naturalmente non bisogna nemmeno cadere nell’eccesso opposto: il nostro apparato digerente ha comunque sempre bisogno di una dose di fibre, in particolare da frutta e verdure fresche.

Sono invece consigliati nutrienti ricchi di iodio ma anche di selenio, come:

  • Cereali raffinati (in particolare l’avena)
  • Latte vaccino parzialmente scremato
  • Uova
  • Pesce azzurro, molluschi e crostacei;
  • Carne bianca e rossa
  • Frutta secca;
  • Legumi.

 

Tieni anche conto della cottura: cucinare in forno e lessare tende a ridurre l’assorbibilità dello iodio dei cibi, quindi cerca di variare e consumare il più possibile ingredienti freschi e crudi (ovviamente con buon senso).

Come vedi serve un po’ di attenzione e di competenza: una zuppa di farro integrale e broccoli, ottima pietanza che potesti per esempio trovare in una dieta vegetariana bilanciata, non è adatto a te (o, per lo meno, non dovresti consumarlo troppo spesso).

Considera anche la vicinanza dei tuoi pasti rispetto ai farmaci che prendi: chiedi al medico o al farmacista e leggi attentamente le indicazioni sul foglietto illustrativo, per evitare di interferire con l’effetto del medicianle.

Insomma, non improvvisare: con una dieta efficace ipotiroidismo e sintomi correlati potranno esser tenuti sotto controllo, sempre seguendo le indicazioni del proprio medico.

 

 

Ipotiroidismo e dieta per dimagrire

Abbiamo chiarito che devi avere delle attenzioni in più per seguire una nutrizione corretta, ma c’è un secondo elemento da tenere presente: molte persone che soffrono di ipertiroidismo hanno anche problemi di peso. Si tratta di una patologia che spesso porta ad accumulare chili di troppo più facilmente della media, e rende un po’ più arduo perderli.

Non scoraggiarti: con i consigli giusti potrai affrontare un programma di dimagrimento adatto al tuo caso e, soprattutto, sicuro a lungo termine per la tua salute e il tuo benessere.

La preparazione di un piano alimentare dovrà sempre tenere conto, come detto, dei farmaci che assumi e prenderà in considerazione, a seconda del caso, la somministrazione di ormoni che hanno (anche) la funzione di accelerare il metabolismo, ostacolato dalla patologia.

Prenota ora il tuo consulto gratuito con gli esperti Lab Quarantadue.

Trattamenti medico estetici per prepararsi alla prova costume

Trattamenti medico estetici per prepararsi alla prova costume

Il primo sole scalda le nostre giornate e tu vuoi tornare in forma per l’estate. Ecco come trattare l’adipe localizzato in modo sicuro, con i migliori trattamenti medico estetici per prepararti alla prova costume.

Se durante la stagione fredda hai un po’ trascurato l’allenamento e curato l’alimentazione meno di quanto ti eri ripromessa, potresti fare i conti con i tipici inestetismi che ne derivano: cuscinetti di grasso ostinato e cellulite.

Non c’è niente di cui vergognarsi: la vita sedentaria, i tanti impegni, lo stile di vita frenetico e… la mensa aziendale non aiutano a essere costanti tutto l’anno con la dieta e la palestra!
Per ripartire con il piede giusto, puoi farti dare una mano da professionisti preparati che possano proporti le più avanzate soluzioni per trattare il problema.

 

Trattamenti estetici grasso localizzato: quando farli

Il momento migliore per ricorrere a un intervento di medicina estetica non invasiva è proprio la primavera: prima di esporre la pelle al sole e allo “stress” a cui una bella vacanza al mare può inevitabilmente sottoporre la nostra cute. Qualcuno lo chiama spring program, ovvero, appunto, “programma di primavera”.

Inoltre, se l’idea di mostrarti in costume da bagno ti mette a disagio, sicuramente ti farà sentire più serena affidarti sin da ora alle mani competenti di specialisti in trattamenti medico-estetici, per aiutare il tuo corpo in modo graduale e naturale.

È importante infatti sganciarti, anche psicologicamente, dall’idea di inseguire un ideale di perfezione irrealistico da conquistare in poco tempo, magari qualche giorno prima di partire per le ferie: l’impostazione contemporanea ha una prospettiva di body positivity e propone trattamenti estetici corpo progressivi, equilibrati e senza rischi!

 

Trattamenti estetici grasso localizzato

Per aiutare il tuo organismo a liberarsi dei cuscinetti ostinati ti suggeriamo questi trattamenti estetici adipe localizzato:

  • Cavitazione: tramite ultrasuoni le cellule di adipe vengono frammentate, in modo che il sistema linfatico riesca facilmente a riassorbirle e smaltirle.
  • Intralipoterapia: moderna alternativa alla liposuzione, tramite infiltrazioni localizzate permette di trattare senza chirurgia l’accumulo di grasso su cosce, glutei, braccia, addome e sottomento.

 

Trattamenti corpo anticellulite

Fra i trattamenti per la cellulite su cosce, glutei e braccia ti consigliamo di prendere in considerazione:

  • Carbossiterapia: tramite un piccolo ago, il medico inietta anidride carbonica nella zona da trattare. Questo permette di “sciogliere” più facilmente il grasso e aiuta le cellule a ossigenarsi e riattivare il proprio metabolismo, liberandosi delle scorie.
  • Mesoterapia: questa tecnica mini-invasiva consiste in microiniezioni di un farmaco locale che aiuta a drenare, disintossicare e a tonificare i tessuti.

Esistono diverse altre soluzioni di medicina estetica non invasiva, che richiedono un numero di sedute variabile a seconda del caso, ma comunque contenuto (anche in termini di prezzo): consulta gli ambulatori di Lab Quarantadue per scoprire tutte le proposte e trovare quella più adatta alle tue esigenze! Prenota ora il tuo consulto gratuito.

Menopausa e aumento di peso

menopausa e aumento di peso

Menopausa e aumento di peso, come inquadrare e come fermare l’aumento di peso in menopausa in modo naturale ed efficace.

Capire perché si verificano gonfiore e aumento di peso in menopausa ti aiuterà a renderti conto che si tratta di fenomeni del tutto normali e comuni a moltissime donne, ma soprattutto a intervenire con il sistema corretto. Ecco le spiegazioni e i consigli dei nostri esperti.

 

Aumento di peso in menopausa: perché succede?

In premenopausa e dopo l’interruzione della fase fertile è normale notare un cambiamento nel proprio peso: si può prendere qualche chilo, si accumulano frequentemente cuscinetti sulla zona addominale (ingrassamento “a mela”), e dimagrire sembra più difficile.

La responsabilità principale è dovuta ai cambiamenti ormonali: diminuisce la produzione di estrogeni, i cosiddetti “ormoni femminili”, e questo comporta la comparsa di alcuni tipici sintomi fra i quali, appunto, l’accumulo di adipe un po’ più ostinato.

Il metabolismo cambia e tende a “rallentare” e il fabbisogno energetico muta: il tuo corpo ha bisogno di un apporto di calorie e di nutrienti differente rispetto a prima.

A questo si aggiunge il naturale processo di invecchiamento: dopo i 50 anni è assolutamente normale che i tessuti subiscano una perdita di tono, sia a livello muscolare che cutaneo, provocando qualche inestetismo che può mettere in crisi l’immagine che hai di te e del tuo aspetto.

Niente paura: per prima cosa ricorda che la tua bellezza si accorda con il tuo tempo ed è fatta di tanti elementi, non di una taglia da teenager o di una pelle da filtro Instagram!

Se vuoi prenderti cura di te e del modo in cui appari nello specchio, e capire come perdere peso in menopausa nel modo più equilibrato, puoi seguire con serenità i consigli che seguono.

 

Controllare il peso in menopausa: un circolo virtuoso

Sembra banale dirlo, ma regolare l’alimentazione è davvero il punto più importante in un percorso volto a perdere peso in menopausa.

Non si tratta solo di mangiare un po’ meno e seguire una dieta bilanciata (certamente ottima abitudine di per sé), ma di considerare il cibo come un alleato della tua salute a tutto campo: alimenti elaborati, molto salati, ricchi di grassi saturi non solo aumentano la ritenzione idrica e l’aumento di peso, ma peggiorano alcuni sintomi (come le vampate e l’insonnia) e fanno salire il rischio di patologie tipiche dell’età: ipertensione, obesità, diabete, squilibri metabolici.

Lavorare sulla nutrizione corretta aiuta davvero a prevenire questi problemi:

  • Includi nella tua dieta alimenti antiossidanti che contrastano l’opera dei radicali liberi, responsabili del processo di invecchiamento: frutta (soprattutto uva, mirtilli, agrumi), ortaggi (cavolacei e verdure a foglia), frutta secca, pesce azzurro…
  • Privilegia i carboidrati complessi a lento assorbimento, come i cereali integrali: oltre ad apportare un “pacchetto” di nutrienti più vario, saziano di più senza alzare troppo la concentrazione di zuccheri nel sangue.
  • Non dimenticare l’importanza dell’idratazione: sì all’acqua naturale, no a bibite gassate e zuccherate. Limita il consumo di bevande eccitanti (tè, caffè, energy drink) e soprattutto di alcool.

 

Menopausa aumento di peso e attività fisica

Affiancare alla dieta un esercizio fisico costante e commisurato alla tua condizione generale è molto importante, non solo per mantenere il peso forma dopo i 50 anni ma per far funzionare al meglio quella incredibile macchina che è il tuo organismo, sia sul piano strettamente organico che su quello psicologico: gli sbalzi d’umore e l’ansia influiscono infatti sul rapporto che hai con il cibo e con l’immagine corporea, e il movimento è il più naturale un regolatore dell’umore che esista.

Non occorre strafare: fatti consigliare un semplice piano che comprenda allenamento aerobico (come la camminata veloce), potenziamento muscolare e stretching, con beneficio anche sull’elasticità e flessibilità articolare.

 

Dieta menopausa: una cosa importante da sapere

Se cerchi una dieta per perdere peso in menopausa non puoi basarti sulle tabelle nutrizionali che si trovano online: oltre a non essere personalizzate in base al tuo organismo, queste corrispondono tendenzialmente a regimi standard pensati per ragazze under 40.

Lavorano, quindi, su meccanismi che non sono adatti alla fase di vita in cui ti trovi tu, e non produrrebbero quindi un risultato efficace e durevole.

Vale la pena di chiedere un consulto a un esperto, come gli specialisti di Lab Quarantadue, per ricevere un piano alimentare davvero adeguato al tuo caso e in grado di aiutarti a raggiungere un obiettivo di salute e benessere! Prenota ora il tuo consulto gratuito in ambulatorio o online.

Cosa fare per rallentare l’invecchiamento cutaneo

invecchiamento cutaneo

Si può agire per rallentare l’invecchiamento cutaneo? Certamente, ma adottando le giuste soluzioni. Ecco cosa fare per rallentare l’invecchiamento cutaneo, le buone abitudini e i trattamenti di medicina estetica per ottenere un risultato convincente in un’ottica pro-age.

Quello di ridurre rughe e segni del tempo è un desiderio comprensibile, ed esistono trattamenti estetici mirati per questo scopo.

Una precisazione però va fatta. La medicina estetica contemporanea oggi si pone in una prospettiva di rispetto del cambiamento naturale dovuto all’età, quindi lavorare per limitare le conseguenze del tempo non significherà adottare un ideale irrealistico di “eterna giovinezza”, ma fornire alla propria pelle tutto ciò che le serve per mantenere a lungo un aspetto sano e florido.

Sì, perché in realtà il responsabile numero uno dell’invecchiamento della pelle non sta nella data di nascita, ma in un mix deleterio di “aggressioni”: vediamo se ti riconosci in qualcuno di questi elementi:

  • Stress
  • Dieta sregolata (mensa aziendale, snack ipercalorici, fast food…)
  • Sonno discontinuo (dormire troppo poco, variare spesso gli orari…)
  • Fumo e/o consumo frequente di alcool
  • Routine di pulizia e make-up scorrette.

In sostanza se trascuriamo noi stesse su tutti i fronti, la nostra pelle lo rivelerà e ridurre rughe d’espressione e inestetismi simili sarà più difficile.
Viceversa, uno stile di vita equilibrato e salutare aiuta moltissimo l’aspetto della cute, nonostante l’età, gli ormoni della menopausa, il naturale processo di disidratazione e la diminuzione di alcuni elementi costitutivi del derma (come collagene e acido ialuronico).

 

Qualche indicazione per una dieta proage

Se vuoi fare un regalo alla tua pelle e mantenerla giovane segui questi semplici consigli:

  • Consuma alimenti ricchi di antiossidanti, vitamine e minerali (soprattutto il calcio), per esempio pesce azzurro (ricco di Omega-3) e frutta secca: vitamine e minerali sono responsabili del colorito e della texture.
  • Mangia spesso frutta e verdura e preferisci i cereali integrali: un buon equilibrio gastrointestinale influisce più di quanto pensi sulla consistenza e l’aspetto della pelle del viso.
  • Riduci il consumo di alimenti molto elaborati, confezionati, ricchi di grassi saturi (come gli snack “da macchinetta”): oltre a non essere sani, possono produrre acne e fenomeni di arrossamento temporaneo.
  • Mantieni idratato il tuo corpo: la pelle secca e screpolata deriva principalmente da una idratazione insufficiente.

Affianca alla dieta antiage un’attività fisica regolare, commisurata al tuo stato di salute e alla tua età: la microcircolazione infatti giova anche all’aspetto della pelle, prevenendo couperose e capillari rotti.

 

Skincare Routine Pro-age

Per una cura della pelle matura più appropriata al tuo caso è consigliabile rivolgersi a dei professionisti, come quelli di Lab Quarantadue: ogni individuo è diverso e ha bisogno di trattamenti personalizzati.

In linea generale, tuttavia, puoi seguire questi consigli base:

  • Non trascurare la pulizia, soprattutto se ti trucchi abitualmente e se vivi in città, dove lo smog può essere intenso: la pelle non pulita a sufficienza tende a “spegnersi” e appare invecchiata.
  • Esegui un peeling esfoliante a cadenza regolare, soprattutto se noti ispessimenti e “brufoletti bianchi” sottopelle.
  • Fai molta attenzione alla composizione dei prodotti che usi a casa, soprattutto per quanto riguarda il Ph: se sono troppo aggressivi, impoveriranno l’epidermide già delicata.
  • Il massaggio fai da te non è forse all’altezza di quello che ti regali in salone, ma concedi alla tua pelle un massaggio delicato quando applichi la crema idratante: gioverà alla circolazione e alla vitalità cellulare.
  • La pelle si “appoggia” sui muscoli facciali: sai qual è la miglior ginnastica per mantenerla tonica? Sorridere!

Trattamenti estetici proage viso

Per massimizzare l’effetto di prevenzione dell’invecchiamento puoi avvalerti infine di alcuni trattamenti specifici di medicina estetica non invasiva.

L’obiettivo di queste soluzioni è la biorivitalizzazione, ovvero restituire alla pelle una porzione degli elementi che sono propri di un’epidermide giovane e tonica, ma senza eccedere: in questo modo le cellule saranno stimolate a produrre naturalmente le sostanze adeguate, con un beneficio a lungo termine.

  • Puoi risolvere problemi di pigmentazione (le cosiddette macchie dell’età) ricorrendo al laser abbinato a cosmetici professionali mirati.
  • Puoi ridurre linee d’espressione e rughe con i filler all’acido ialuronico, che rimpolpano le strutture sottocutanee tramite microiniezioni non invasive.
  • Con la stimolazione endogena della radiofrequenza puoi stimolare i tessuti riattivandone le funzioni base, e così rallentare l’invecchiamento cutaneo.
  • La carbossiterapia costituisce un ottimo trattamento di prevenzione dei segni del tempo.
  • La veicolazione transdermica consente di fare arrivare negli strati sottocutanei sostanze rivitalizzanti per ridurre rughe, occhiaie e inestetismi tipici dell’età.

Questi sono solo alcuni degli esempi fra i trattamenti più all’avanguardia che potresti trovare negli ambulatori Lab Quarantadue: dal peeling biochimico al biolifting, ci sono tante altre proposte di medicina estetica proage.

Ora che sai cosa fare per rallentare l’invecchiamento cutaneo, contattaci per trovare la soluzione più adatta a te prenotando un primo consulto gratuito!

Disturbi dell’alimentazione: sintomi, cause e cura

Disturbi dell’alimentazione

Tutto sui disturbi dell’alimentazione: come individuare i sintomi, le cause e la cura adatta al singolo caso.

Se sai già che cosa significa la sigla DCA, probabilmente conosci una persona che si è confrontata con i Disturbi del Comportamento Alimentare. Oppure, quella persona sei tu.
Con l’aiuto dei nostri esperti, ecco un piccolo vademecum per comprendere e affrontare il problema.
Per una valutazione completa, però, non fermarti all’articolo: chiedi aiuto a uno specialista! Leggi sotto per saperne di più.

 

Che cos’è un disturbo alimentare

Cominciamo col dire che il disturbo alimentare non è un problema di peso, è una patologia psichiatrica: non è un “capriccio”, non è una “fase” e riguarda il peso solo nella misura in cui i comportamenti che la persona mette in atto influenzano la sua forma fisica, producendo eccessiva magrezza oppure sovrappeso, o un’alternanza delle due cose.

Questo significa che per risolvere un DCA anche nella sua fase iniziale sarà indispensabile un supporto psicologico.
Qualunque ragionamento vogliamo fare per parlare dei disturbi del comportamento alimentare, è da qui che dobbiamo partire.

Dal punto di vista clinico i DCA (chiamati anche DNA, ovvero Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione) vengono generalmente suddivisi in diverse “sfumature”.
Non si tratta di una divisione rigida tra disturbi diversi, ma appunto di forme differenti di uno stesso problema: un rapporto disfunzionale con l’alimentazione, dove il cibo e il peso diventano il “simbolo” di qualcosa di più complesso.

 

L’anoressia

È la forma forse più conosciuta. Il meccanismo più evidente è la ricerca di una magrezza considerata “ideale” attraverso comportamenti come:

  • Riduzione drastica delle calorie
  • Eccesso di attività fisica
  • Provocarsi il vomito
  • Abuso di lassativi.

L’anoressia nervosa è giustamente percepita come una situazione pericolosa per la salute fisica oltre che psichica: se non viene curata può portare a seri danni per l’organismo e addirittura avere esito fatale.

 

La bulimia

Nell’immaginario comune è il comportamento di chi si abbuffa in modo incontrollato.

Il volto nascosto della bulimia sono i comportamenti compensatori simili a quelli presenti nell’anoressia, come indurre il vomito, o la ricerca di forme di “autopunizione” determinate dal profondo sconforto che segue al momento in cui la persona esagera con il cibo.

 

Il BED

Un po’ meno noto è il disturbo alimentare Binge Eating Disorder (BED), talvolta chiamato anche DAI (Disturbo da Alimentazione Incontrollata): è vicino alla bulimia, ed è caratterizzato appunto da abbuffate incontrollate alle quali però non seguono comportamenti compensatori. Questo provoca nella persona che ne soffre un aumento di peso significativo, conducendo a problemi di obesità ed esponendola a rischi come ipertensione, insorgenza di diabete e altre patologie serie.

Esistono altre varianti del disturbo, che comprendono vari comportamenti di evitamento del cibo e che possono presentarsi “mescolati” con altre componenti di disagio psichico o neurologico.

Un dato interessante? Su 10 persone che soffrono di disturbi dell’alimentazione, 9 sono donne.

Inoltre, nella maggior parte dei casi l’esordio del problema si colloca durante l’adolescenza.
È qualcosa che dovrebbe farci riflettere su che tipo di ideali di bellezza e salute vengono proposti, tramite i media, soprattutto alle giovanissime: un tema su cui Lab Quarantadue si impegna strenuamente fin dalla sua fondazione.

 

Le cause dei disturbi alimentari

Per capire e per intervenire è importante sapere che le cause dei disturbi alimentari sono complesse e possono derivare da fattori biologici, psicologici e sociali.

Per ogni individuo ci possono quindi essere ragioni differenti e difficilmente esiste una causa unica, ma spesso una combinazione di elementi.

Fra le cause più comuni ci sono:

  • Presenza in famiglia di persone che presentano il disturbo
  • Traumi infantili, come abusi fisici e sessuali (“è colpa mia!”)
  • Aver subito bullismo o critiche (anche in famiglia) per il proprio aspetto e il proprio peso (“non vado bene così come sono!”)
  • Bassa autostima (“non valgo niente!”)
  • Avere assorbito un ideale di “perfezione”, non necessariamente legato al corpo ma anche alle performance scolastiche o al “successo” in generale (“non posso fallire!”)
  • Una sindrome depressiva (“non ho speranza, le cose non andranno mai meglio!”), un disturbo d’ansia o un disturbo ossessivo-compulsivo
  • Avere poche relazioni significative e isolarsi (“nessuno mi capisce!”).

 

Disturbi alimentari: a chi rivolgersi

Abbiamo detto che il supporto di uno psicoterapeuta è indispensabile.
La cura per i disturbi alimentari richiede però un approccio multidisciplinare, coinvolgendo professionisti della salute mentale, nutrizionisti e medici.

Il trattamento del DCA infatti si svolge spesso in centri specializzati, ambulatori o (nei casi più seri) tramite il ricovero in strutture specializzate dove sono presenti tutte le figure professionali utili a fornire aiuto.

Se hai l’impressione che il tuo rapporto con il cibo non sia equilibrato, e che il tuo stile di vita non sia salutare, chiedi una consulenza gratuita agli esperti di Lab Quarantadue: sapranno aiutarti a capire se hai bisogno di un programma di educazione alimentare, con la prescrizione di una dieta adeguata, oppure se è consigliabile cominciare da un supporto psicologico mirato.

In ogni caso, sappi che non sei l’unico essere umano a confrontarsi con questi problemi, anzi: i disturbi dell’alimentazione rappresentano una sfida significativa per la salute mentale e fisica di molte più persone di quanto si potrebbe pensare.

Si tratta di sfide complesse ma affrontabili, accedendo alle giuste risorse per raggiungere un benessere profondo.

Cos’è il Pro-aging?

Cos’è il Pro-aging

Che cos’è il pro-aging, cosa significa e perché certi trattamenti estetici si definiscono pro-age: una prospettiva d’avanguardia per invecchiare bene.

 

Valorizzare la bellezza a ogni età

Letteralmente “pro-aging” rimanda all’idea di guardare all’invecchiamento (cutaneo) con ottimismo. In che senso?

Avrai sentito spesso usare il termine “anti-age” o “anti-aging” negli spot di creme e percorsi di bellezza dedicati alla pelle matura.

In quel prefisso “anti” c’è una filosofia che, al di là del nome in sé, oggi ci appare obsoleta: l’invecchiamento non è un nemico o un problema da nascondere sotto il tappeto, camuffandolo come se il passare naturale del tempo fosse qualcosa di cui vergognarsi.

Troppo spesso vediamo “scomparire” le donne sopra i 50 anni dai media e da tutti i canali nei quali si parla di bellezza, se non tramite testimonial o influencer francamente “inarrivabili”, se non proprio photoshoppate e filtrate.

Questa idea non rende giustizia alla bellezza dopo i 50 anni e rischia di generare un inutile senso di inadeguatezza nelle splendide signore della vita reale. Vogliamo cambiare prospettiva?

 

La rivoluzione della medicina estetica pro-age

La medicina estetica proage è quella che parte da un presupposto diverso: un accompagnamento rispettoso e realistico, che punta a valorizzare le caratteristiche del viso e del corpo maturo fornendo alla pelle tutto il meglio, in termini di salute e bellezza, senza puntare però a stigmatizzare i segni del tempo.

Non significa che i trattamenti medico estetici pro-age non servano a contrastare inestetismi e segni dell’età: la differenza sta nell’approccio.

 

Prevenzione Pro-age: non solo skincare

Un vantaggio fondamentale, a lungo trascurato, del nuovo approccio all’aging è l’attenzione alla prevenzione proage. Occuparsi del proprio viso negli anni che precedono la menopausa è il miglior regalo che si possa fare alla propria pelle a lungo termine, preservandola e lasciandole esprimere tutto il suo potenziale naturale.

Una routine di skincare con prodotti e trattamenti medico estetici viso pro-age, gestita con regolarità, può dare risultati sorprendenti, molto più “naturali” rispetto a quegli interventi invasivi che vediamo a volte in faccia alle star.

La chiave sta soprattutto nel percorso di idratazione, restituzione e nutrimento degli strati profondi dell’epidermide, rifornendola (quando necessario) di componenti antiossidanti, acido ialuronico, collagene ed elastina.

Per fare un esempio, Lab Quarantadue propone trattamenti pro-age come:

 

Prevenzione Pro-Age per brillare di luce propria

La prospettiva della medicina estetica proaging ridefinisce l’obiettivo: si tratta di “invecchiare bene”, puntando su prevenzione e salute ad ampio raggio, lasciando perdere i modelli irrealistici.

La prevenzione dei segni più marcati dell’invecchiamento riguarda lo stato di salute generale, fisica e psichica, e la cura delle abitudini.

Una pelle “segnata” non è vittima unicamente degli anni, ma di:

  • Stress
  • Sonno irregolare
  • Alimentazione scorretta
  • Idratazione insufficiente
  • Esposizione eccessiva al sole, senza protezione
  • Fumo e alcool

Prendersi cura di sé e amarsi così come si è permette di affrontare con il giusto approccio il passare del tempo, accompagnando i trattamenti medico estetici proage più indicati per il proprio caso con una buona dose di body positivity!

Ora che sai cos’è il Pro-aging, per scoprire i trattamenti e i prodotti consigliati per il tuo tipo di pelle e la tua età, rivolgiti ai centri Lab Quarantadue. Contattaci ora per un consulto gratuito.

Dieta Post Parto

Dieta Post Parto

Qual è la dieta post parto adatta a te se vuoi perdere i chili presi in gravidanza (ma senza rischi per la salute)? Ecco i consigli dei nostri esperti.

Dieta post parto: le cose importanti da sapere

Prima di addentrarci nei consigli su come tornare in forma post gravidanza, è fondamentale sottolineare alcune priorità:

  • prendere peso in gravidanza è normale e serve al tuo corpo. Succede a tutte le donne, in modo variabile ma funzionale alla fase di vita che stai attraversando;
  • dopo il parto hai bisogno di riposo e recupero: non aspettarti troppo da te stessa per quanto riguarda la forma fisica, hai tutto il tempo per perdere peso nei mesi successivi, senza fretta.

Se hai seguito un’alimentazione corretta durante i 9 mesi e non avevi problemi di sovrappeso pregressi, mangiare semplicemente in modo sano sarà l’unica dieta post gravidanza di cui avrai bisogno.

Questo almeno sul piano dei kg: per la muscolatura sarà di aiuto un po’ di esercizio mirato, sempre dopo le canoniche 8 settimane che servono all’organismo per tornare a una situazione generale simile a quella di partenza.

Se hai subito un parto cesareo, segui scrupolosamente i consigli del medico prima di riprendere un workout!

 

Prenditi cura di te

Da neomamma è più che giusto non perdere di vista la cura di te stessa e del tuo aspetto: se “non ti vedi” nel tuo corpo dopo aver partorito puoi chiedere consiglio a un professionista e farti consigliare una dieta personalizzata post gravidanza.

Non affidarti al fai da te: in questo momento è più che mai importante non forzare gli equilibri naturali del tuo fisico con diete inadeguate o troppo restrittive! Ne va della tua salute fisica ma anche psicologica, tanto importante nei primi mesi post parto, quando gli ormoni “comandano”.

 

Dieta post parto se stai allattando

C’è da sottolineare una differenza molto importante, e cioè se quella che vuoi fare è una dieta post parto con allattamento in corso o dopo la conclusione dell’allattamento.

La differenza è significativa: durante l’allattamento infatti

  • il tuo corpo ha dei bisogni speciali in fatto di energia;
  • tutto ciò che mangi lo mangia anche il tuo bambino.

Questo significa che è molto importante seguire un’alimentazione sana e ben bilanciata, ma anche che non è opportuno ridurre le calorie o “resistere” quando hai fame. In questa fase devi puntare sulla qualità della tua nutrizione, non sulla riduzione calorica.

Fai attenzione anche ad assumere molti liquidi: del resto avrai spesso sete, quindi sarà più facile seguire questa buona abitudine!

Una buona notizia?

Il corpo è programmato naturalmente per perdere peso durante l’allattamento: la ragione per cui prendiamo chili in gravidanza è proprio “fare scorta” per prepararci al periodo in cui dovremmo nutrire un altro essere umano.

È vero anche che ogni persona è differente: tu potresti impiegare più tempo e fatica a perdere peso, per una complessa serie di fattori ormonali e genetici, rispetto a una coetanea (non paragonarti a ragazze più giovani: ogni età ha tempi di recupero diversi!).

 

Dieta post parto se non stai allattando

Se il tuo periodo di allattamento è terminato, oppure hai scelto di non allattare o non hai avuto la possibilità di farlo, la situazione è un po’ diversa e puoi farti consigliare una dieta dimagrante post gravidanza basata sul tuo caso, che tenga conto del tuo specifico quadro ormonale e psicofisico.

Un’informazione importante che non ti dà mai nessuno prima di partorire. Se hai allattato per mesi, e poi smetti, l’aspetto del seno sarà diverso da quello che ti aspetti: sembrerà improvvisamente “vuoto” e poco tonico. Non spaventarti! È normale che sia così, ma la situazione si normalizzerà nel tempo.

 

Sovrappeso prima di restare incinta

Affrontare una gravidanza in situazione di sovrappeso o obesità può rendere più difficile perdere chili dopo il parto.

In questo caso è indispensabile la valutazione di un dietologo per:

  • sottoporti a una valutazione clinica per capire le vere ragioni del sovrappeso;
  • fare eventuali esami (per esempio il test per la dieta DNA o per le intolleranze alimentari);
  • costruire un piano alimentare personalizzato.

Una dieta su misura per te diventa una scelta importante per evitare di trascinarti un problema di peso anche negli anni successivi.

 

5 consigli per dimagrire dopo il parto

 

1) In media, in gravidanza e allattamento è considerato nella norma introdurre fra le 300 e le 500 kcal al giorno in più rispetto al proprio normale fabbisogno calorico. Probabilmente per dimagrire, concluso l’allattamento, lo specialista ti consiglierà quindi di ridurre le calorie secondo la stessa proporzione, per riportare il corpo alle abitudini precedenti.

 

2) In gravidanza si accumulano naturalmente molti liquidi: parte del peso che percepisci e vedi sulla bilancia è “acqua”. Bere molto e ridurre al minimo gli alimenti molto salati farà già molto per aiutarti a rientrare nei jeans.

 

3) Non ci sono nutrienti da eliminare: è importante mantenere un’alimentazione completa di carboidrati, proteine, grassi e fibre. Sicuramente è importante evitare invece il “cibo spazzatura” e le pietanze eccessivamente elaborate, come piatti pronti e fast food. Questo non significa che se ti concedi un cheeseburger con patatine in una sera di sconforto devi sentirti in colpa. L’importante è non esagerare e compensare con un regime equilibrato nella maggior parte dei giorni. Il lavoro per tornare in forma dopo il parto è qualcosa che si costruisce sul lungo termine, mantenendo l’attenzione senza ossessioni: datti tempo e tieni conto delle energie fisiche e mentali di cui disponi.

 

4) Verifica che la tua dieta post gravidanza comprenda alimenti freschi e ricchi di vitamine, minerali e Omega 3: frutta, verdura, pesce azzurro, frutti oleosi (come le mandorle) aiuteranno il tuo corpo a “funzionare” aiutando anche il meccanismo della serotonina, molto importante per combattere il maternity blues.

 

5) Attenzione agli spuntini: fra un pasto e l’altro è normale che ti venga fame in questa fase. Per soddisfarla, preparati spuntini salutari che comprendono per esempio frutta, verdura cruda, cereali integrali (per esempio fiocchi d’avena), semi oleosi, yogurt magro in modo da placare l’appetito senza introdurre un eccesso di zuccheri.

 

Se senti il bisogno di un consiglio personalizzato approfitta dei consulti gratuiti con gli esperti di Lab Quarantadue, contattaci ora.

Filler viso

Filler viso

Cos’è il filler viso, quanto dura, pro e contro di questa soluzione per rughe e inestetismi.

Avrai sentito parlare di “filler” e magari lo avrai visto usato da qualche amica, ma vorresti capire bene di cosa si tratta, come funziona e se ci sono controindicazioni. È l’atteggiamento giusto: un trattamento estetico deve essere affrontato con consapevolezza e appoggiandosi a degli esperti davvero competenti!

Abbiamo chiesto al Dottor Riccardo Midolo, direttore sanitario degli ambulatori Lab Quarantadue, di rispondere a tutte le domande e darci informazioni sui filler viso.

 

Che cos’è il filler, esattamente?

Letteralmente “filler” significa “riempitivo”: si tratta di una tecnica di medicina estetica che consiste nell’iniettare sottopelle, nei punti “critici”, un composto a base di acido ialuronico.

L’acido ialuronico è una sostanza naturale biocompatibile, cioè non è estranea alla pelle, anzi è proprio uno degli elementi costitutivi del derma (tanto che verrà poi riassorbito dall’organismo senza lasciare traccia): il suo effetto è idratante, rimpolpante e distensivo.

 

Quindi il filler acido ialuronico non è il botox?

No, i trattamenti con iniezioni filler all’acido ialuronico hanno un funzionamento completamente diverso rispetto alle iniezioni di tossina botulinica: il filler agisce sugli strati più profondi dell’epidermide, mentre il botox lavora sulla muscolatura del viso. Sono entrambi trattamenti antiage specialistici. Un esperto potrà consigliare quello più indicato alla situazione e agli obiettivi estetici della persona.

 

Come funziona il filler viso?

Semplificando, la nostra pelle è naturalmente ricca di acido ialuronico; con l’età, la concentrazione diminuisce causando il cedimento dei tessuti e la perdita di elasticità. Reinserendo una “dose” di questa sostanza a livello del derma, con micro-iniezioni mirate, si restituisce una condizione simile a quella della pelle giovane, contribuendo quindi a idratare la cute, elasticizzarla e “spianare” le rughe.

La seduta di applicazione dura circa 30 minuti: si tratta di iniezioni eseguite con un ago sottilissimo, che quindi non richiedono alcuna anestesia. Per le pelli più sensibili è possibile applicare una crema anestetica prima di iniziare, ma il trattamento è sicuramente poco invasivo e provoca solo un leggero fastidio.

Una volta finito, si possono riprendere le normali attività di sempre!

 

Parliamo degli effetti: che cosa posso aspettarmi?

Quanto ai risultati del filler viso e dei trattamenti con acido ialuronico in generale, questi permettono di ottenere un effetto finale dall’aspetto naturale. Tramite queste iniezioni si ottiene che le rughe profonde si “riempiono”, e si può guadagnare volume in punti del viso in cui l’età ha reso i tessuti meno tonici.

Per esempio, facendo un filler labbra si può ottenere più volume e un aspetto più giovanile per la bocca, ma ci sono altre possibilità, come:

  • rimpolpare gli zigomi
  • ridefinire la linea di guance o mento
  • fare un filler occhiaie per distendere le borse sotto gli occhi
  • fare un filler naso, o “rinofiller”: molti non conoscono questa possibilità, che consente di rimodellare il profilo del naso dando strategicamente volume ai “punti giusti”, senza chirurgia.

Il filler viso può anche essere usato per ridurre inestetismi come cicatrici dell’acne o per trattare altre zone del corpo.

 

Quanto dura il filler viso?

L’effetto del filler è temporaneo: proprio perché si tratta di una sostanza biocompatibile, gradualmente viene riassorbita. Si può, a quel punto, decidere di ripetere la seduta.

La durata dell’effetto è molto variabile da persona a persona: dipende dallo stato della pelle, dall’età, dallo stile di vita di ciascuno. In linea generale, il filler rughe ha una durata di 6-9 mesi mentre i filler zigomi e naso, che hanno una concentrazione diversa, possono durare anche 18 mesi.

Attenzione: il professionista vi consiglierà i tempi di attesa prima di eventualmente ripetere il trattamento e la concentrazione di somministrazione adeguata alla vostra pelle, perché come per tutti i procedimenti di medicina estetica è importante non “anticipare” il lavoro naturale dell’epidermide, che deve avere il tempo di funzionare senza essere “imbeccata” con una frequenza esagerata.

Per questo è fondamentale rivolgersi solo a centri specializzati e qualificati, che conoscano bene il meccanismo biologico dell’invecchiamento cutaneo e le tecniche proage più avanzate.

 

Effetti collaterali filler viso: ce ne sono?

Il trattamento è sicuro e non invasivo, quindi gli unici effetti collaterali del filler viso possono essere minuscoli lividi in corrispondenza dell’iniezione e un possibile formicolio. Solo in rari casi compaiono lividi più evidenti.

Se il trattamento è eseguito correttamente e in un ambiente adeguato, e si seguono le indicazioni per il “post”, non si avranno sorprese.

 

Che cosa non fare dopo filler viso e microiniezioni in generale?

Le raccomandazioni sono le stesse che darei per qualsiasi intervento microinvasivo sulla pelle: è importante non traumatizzare l’epidermide sfregando, grattando o massaggiando vigorosamente, ed è bene mantenerla ben pulita.

Consiglio inoltre di non esporre la zona trattata a temperature molto calde o fredde nei 2-3 giorni successivi, quindi niente sauna, abbronzatura o stanza della neve!

 

Controindicazioni filler viso: esistono, o c’è qualcuno che non può fare il filler?

Sicuramente non è possibile sottoporsi al trattamento se si ha in quel momento un’infezione della pelle o un’eruzione di herpes, per esempio. Occorrerà prima risolvere la situazione.

È inoltre sconsigliato a persone che abbiano avuto reazioni allergiche ad altri trattamenti cutanei a base di acido ialuronico, o a chi fosse interessato da una patologia autoimmune, una forma avanzata di diabete o un’endocardite.

Ora sai praticamente tutto sul filler viso all’acido ialuronico. Vorresti una consulenza personalizzata per sapere se è il trattamento giusto per te? Contatta subito gli ambulatori Lab Quarantadue per un primo consulto gratuito.