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Botox Brescia: Il trattamento Lab Quarantadue

botox brescia

Il botox a Brescia è uno dei trattamenti estetici più richiesti per contrastare le rughe di espressione e ottenere un aspetto fresco e riposato. Il botulino è una soluzione sicura ed efficace per ridurre i segni dell’invecchiamento su fronte, sopracciglia e contorno occhi, garantendo risultati visibili già dopo pochi giorni.

 

Benefici del Botox

Il trattamento con tossina botulinica aiuta a correggere inestetismi del viso, tra cui:

  • Rughe del contorno occhi (zampe di gallina);
  • Rughe frontali e rughe delle labbra;
  • Rughe interciliari (tra le sopracciglia);
  • Rughe dinamiche di espressione.

Oltre alla riduzione delle rughe, il botox a Brescia offre altri importanti benefici:

  • Dona un aspetto più fresco e riposato;
  • Combatte la sudorazione eccessiva (iperidrosi);
  • Rende la pelle più distesa, contrastando i segni dello stress e dell’invecchiamento cutaneo.

 

botox a brescia

 


Botox Brescia

Come Funziona il Botox?

Il botulino è un farmaco contenente tossina botulinica, una sostanza che agisce a livello muscolare per distendere le zone trattate.
L’iniezione viene effettuata con un ago sottilissimo e il trattamento è rapido e indolore.

Le aree più comunemente trattate sono:

  • Glabella (zona tra le sopracciglia);
  • Zona perioculare (zampe di gallina);
  • Fronte.

Se utilizzato per trattare l’iperidrosi, il botox può essere applicato anche su mani, piedi e ascelle.
I risultati iniziano a essere visibili dopo pochi giorni, mentre l’effetto completo si ottiene entro due settimane dalla seduta.

Botox Brescia Prezzi: quanto costa il trattamento?

Uno degli aspetti più importanti da considerare è il prezzo del botox a Brescia.
Nei nostri ambulatori, il costo del trattamento viso parte da 360 €.
Il prezzo può variare in base all’area trattata e alla quantità di prodotto necessaria.

 


 

Ambulatori a Brescia dove fare il Botox

Presso Lab Quarantadue, il botox viene eseguito da medici estetici altamente specializzati. Ogni paziente è seguito con un percorso personalizzato, che comprende:

  • Un’analisi approfondita della storia medica del paziente;
  • La valutazione dei farmaci assunti e dello stato della pelle;
  • La determinazione della profondità e gravità delle rughe;
  • L’illustrazione dettagliata del trattamento e dei risultati attesi.

Grazie a questa attenzione, il trattamento viene eseguito in totale sicurezza e con la massima professionalità Scopri il nostro trattamento Botox Brescia.

 


Scegli il trattamento Botox Brescia Lab Quarantadue

Se sei alla ricerca del miglior botox a Brescia, affidati ai professionisti di Lab Quarantadue per un trattamento efficace e sicuro. Prenota una visita gratuita per scoprire come migliorare l’aspetto del tuo viso con il botulino e dire addio alle rughe d’espressione!

Rinofiller: come funziona e a chi è adatto

Rinofiller

Rinofiller per l’estetica del naso: tutto quello che c’è da sapere per fare la scelta giusta

Se hai sempre desiderato migliorare l’aspetto del tuo naso, ma ti spaventa l’idea della chirurgia plastica, il rinofiller potrebbe essere la soluzione giusta per te. Grazie agli esperti in medicina estetica di LabQuarantadue, stiamo per spiegarti come funziona e rispondere alle domande che probabilmente ti stai ponendo. Vediamo allora cos’è esattamente il rinofiller e a chi è adatto.

Rinofiller: cos’è?

Il rinofiller è una procedura di medicina estetica che rientra nella categoria generale dei filler viso, una serie di trattamenti viso che mirano a risolvere inestetismi e segni del tempo (puoi saperne di più leggendo qui).
Nel caso del filler naso, però, l’obiettivo non è distendere le rughe o rimpolpare il derma, ma proprio modellare e correggere alcune imperfezioni del profilo senza dover ricorrere alla rinoplastica chirurgica.

 

Come funziona il rinofiller

Per prima cosa farai un colloquio preliminare con il medico estetico, per valutare attentamente la tua situazione, le condizioni della tua pelle e parlare degli obiettivi e delle tue aspettative.
Quindi verrai accolta in cabina dove, tramite un apposito ago sottile, ti verrà iniettato un “filler” (letteralmente un “riempitivo”) in punti strategici del naso, per ridisegnarne la forma.

Il filler è costituito da una sostanza biocompatibile a base di acido ialuronico: è quindi una componente sicura, assolutamente non dannosa, che verrà lentamente riassorbita nel tempo in modo naturale. Se lo desideri, potrai ripetere il trattamento una volta che l’effetto si sarà affievolito.

Il rinofiller offre infatti risultati temporanei, che durano generalmente tra i 9 e i 12 mesi, dopodiché il filler viene riassorbito naturalmente dall’organismo.

Rinofiller: a cosa serve?

Il rinofiller fa per te se non sei del tutto a tuo agio con la forma del tuo naso e desideri mascherare il naso aquilino, una gobba lieve, la punta abbassata o una leggera asimmetria. Con il rinofiller, è possibile rendere il profilo del naso più armonioso e, in alcuni casi, anche dare l’impressione di un naso più piccolo e proporzionato rispetto al resto del viso.
A differenza della rinoplastica, quindi, non ti permetterà di ridurre le dimensioni o di rimettere in asse un setto nasale storto o che ha subito in passato una frattura, ma ti consentirà senz’altro di correggere la linea e migliorare l’estetica complessiva.
È particolarmente indicato per chi vuole provare a vedersi con un naso leggermente “ritoccato” senza spingersi a una modifica permanente e più invasiva.

 

Rinofiller: controindicazioni

In linea generale questo trattamento di medicina estetica è sicuro, indolore e privo di rischi. Come ogni procedura medica, però, anche il rinofiller ha delle controindicazioni.
Lo specialista te lo sconsiglierà se hai manifestato allergie agli ingredienti del filler, se soffri di malattie autoimmuni, hai disturbi della coagulazione o assumi anticoagulanti.

 

Rinofiller: costi e frequenza delle sedute

I costi del rinofiller possono variare a seconda del professionista e della quantità di filler utilizzata, ma in genere i prezzi partono da  420 euro a seduta (ricordiamo che si parla di una, massimo due sedute l’anno).
È sempre importante affidarsi a un medico estetico qualificato, che possa garantire la sicurezza e l’efficacia del trattamento, come avviene negli ambulatori Lab Quarantadue a Milano e a Brescia.

 

Trattamenti estetici naso: il rinofiller è adatto a te?

Ricapitolando, il rinofiller è una scelta ideale per chi desidera un cambiamento moderato e reversibile. Se hai dubbi o domande, il consiglio è sempre quello di consultare un esperto che possa valutare il tuo caso e suggerire la soluzione migliore per te. Prenota un consulto gratuito per una consulenza personalizzata.

Come non ingrassare durante le feste

Come non ingrassare durante le feste

Ecco come non ingrassare durante le feste senza perdere lo spirito del Natale!

Le feste si avvicinano, ma tu sei a dieta: magari stai solo cercando di rimetterti in forma, oppure segui un piano alimentare rigido per perdere peso velocemente a partire da una situazione di sovrappeso o obesità.

Come fare per resistere a tutte quelle tentazioni, senza farti venire la tristezza e anche senza offendere amici e parenti che ti offrono prelibatezze da assaggiare in ogni momento?

 

Come non sgarrare la dieta sotto Natale

Se hai iniziato un percorso per dimagrire serio, e ti segue un professionista (dietologo o nutrizionista), sicuramente avrai già iniziato ad acquisire delle nozioni importanti di consapevolezza alimentare.
Sarà questo il tuo punto di forza, insieme al tuo desiderio di sentirti e vederti meglio: l’obiettivo non sarà mantenere una dieta ferrea ma garantire un equilibrio ragionevole fra concedersi qualche sfizio in compagnia e rispettare le tue esigenze.

 

Le situazioni sociali “scomode”: come non prendere peso nelle vacanze

Come puoi gestire le occasioni conviviali in cui sai già che ci sarà da mangiare troppo?

Al ristorante
La classica cena aziendale o la pizzata natalizia della scuola possono rendere un po’ difficile evitare cibi molto calorici, ma danno anche un vantaggio: nessuno farà troppo caso a che cosa metti nel piatto!
Prendi porzioni piccole, mangia lentamente, e per il brindisi nessuno noterà se scoli tutto il bicchiere o ti accontenti di un sorso per festeggiare.

A casa
Se sei in confidenza, puoi avvertire in anticipo chi si metterà ai fornelli chiedendo comprensione per il percorso che stai compiendo, con impegno e fatica: assicura alla cuoca o al cuoco di casa che assaggerai con piacere e ti godrai l’esperienza, ma hai intenzione di non esagerare.
Se ti esprimi con gentilezza e col sorriso, potrai declinare cibi che non puoi mangiare senza offendere nessuno.

“Ognuno porta qualcosa”
Questa è la situazione vincente per te: puoi portare piatti ipocalorici cucinati in casa da te, o acquistati con attenzione alle calorie indicate sulla confezione: avrai qualcosa da mangiare che ti farà sentire a tuo agio, a cui potrai aggiungere assaggi delle pietanze adatte al tuo piano nutrizionale.

 

 

Tre consigli generali per non ingrassare durante le feste

Ecco alcuni semplici trucchi da tenere a mente per tenere sotto controllo il peso e non perdere troppo di vista gli obiettivi della tua dieta personalizzata.

 

1 Se lo compri, lo mangi
Gli scaffali dei supermercati traboccano di dolci natalizi a cui è difficile resistere… Se resisti alla tentazione di acquistarli, però, non dovrai poi lottare contro la voglia di mangiarli tutti una volta che sono nella tua dispensa.
Ricorda anche un consiglio che vale per tutti (anche per il portafogli): se possibile, non fare la spesa quando hai una gran fame. Funziona davvero!

 

2 Non solo ciò che mangi, ma ciò che bevi
Inizia a considerare l’acqua come unica fonte di idratazione: come sai di certo, bibite zuccherate e alcolici sono davvero nemici del peso forma (e della salute, soprattutto). Cerca di non dolcificare tisane, tè e caffè, o scegli dolcificanti ipocalorici.

 

3 Questioni di spazio
Spesso a tenderci una trappola calorica sono alimenti appetitosi che “occupano poco spazio”. Previeni la sensazione di “vuoto” iniziando il pasto con una porzione di verdura che ti piace e ricorda che bere acqua, oltre a contrastare la ritenzione idrica e detossinare l’organismo, aiuta anche a dare un senso di sazietà.

 

 

Menu ipocalorico per Natale

Se cucini tu per il cenone della vigilia, per Natale o Capodanno o semplicemente per una cena un po’ speciale con gli amici, sappi che ci sono innumerevoli possibilità di un menù sfizioso, soddisfacente ed elegante senza eccessi calorici.

Prova per esempio a confrontare i piatti che ti proponiamo con alcuni tipici piatti della tradizione calorie alla mano: c’è una bella differenza in fatto di apporto calorico, ma certo non di gusto!

 

 

Menù natalizio dietetico con calorie

Antipasto

  • Insalata di mare con verdure croccanti: 120 kcal per porzione (200 g circa).
  • Carpaccio di salmone: 150 kcal per porzione (80 g di salmone con limone e rucola).

 

Primo

  • Risotto al radicchio con crema di noci: 280 kcal per porzione (70 g di riso + radicchio + noci).
  • Vellutata di zucca con crostini integrali: 150 kcal per porzione (200 g di vellutata + 20 g di crostini).

 

Secondo

  • Tacchino al forno con erbe aromatiche: 200 kcal per porzione (150 g).
  • Branzino al cartoccio con limone e timo: 180 kcal per porzione (150 g).

 

Dolce

  • Macedonia di frutta con cannella: 80 kcal per porzione (150 g).
  • Sorbetto agli agrumi: 100 kcal per porzione (100 g).

 

 

Menù natalizio tradizionale calorie

Antipasti tradizionali

  • Insalata russa: 300-350 kcal per porzione (100 g).
  • Affettati misti e formaggi: 400-500 kcal per porzione (100 g).

Primi tradizionali

  • Tortellini in brodo: 350 kcal per porzione (250 ml di brodo + 70 g di tortellini).
  • Lasagne al ragù: 600-700 kcal per porzione (200 g).

Secondi tradizionali

  • Arrosto di maiale: 350 kcal per porzione (150 g).
  • Cotechino con lenticchie: 600 kcal per porzione (150 g di cotechino + 100 g di lenticchie).

Dolci tradizionali

  • Panettone: 330 kcal per fetta (100 g).
  • Torrone: 450 kcal per 100 g.

 

Questo confronto non vuole condannare la cucina della nonna, ma ti può aiutare a capire come scegliere piatti più leggeri per ridurre l’introito calorico complessivo senza rinunciare al gusto e alla convivialità.

 

 

Ho sgarrato lo stesso, e adesso?

Niente panico: non è con qualche pasto che si rovina una dieta, e se ti ritrovi ad aver ripreso un chilo o due… vorrà dire che rinnoverai la tua motivazione come proposito del nuovo anno!

  • Nel frattempo, puoi:aumentare leggermente l’attività fisica;
  • bilanciare i pasti successivi (ma non saltare i pasti: è controproducente!);
  • pianificare una giornata “detox” o praticare una fase di digiuno intermittente (solo sotto il controllo di uno specialista!).

 

Se senti il bisogno di consigli, di un consulto nutrizionale gratuito o di un percorso di dieta dimagrante personalizzata, chiedi informazioni agli esperti di Lab Quarantadue! Prenota un consulto gratuito per una consulenza personalizzata.

Dieta farmacologica: come funziona

Dieta farmacologica: come funziona

Dieta farmacologica per dimagrire: a chi rivolgersi e quali sono rischi e benefici

Probabilmente tutti prima o poi abbiamo fantasticato su una pillola per dimagrire che ci faccia perdere chili senza fatica, magari regalandoci anche un fisico tonico e allenato… Al di fuori della fantasia, naturalmente, non esiste una soluzione istantanea “magica”. Tuttavia le medicine dimagranti esistono davvero e dimagrire velocemente con i farmaci è una possibilità concreta.
Bisogna però capire bene di cosa stiamo parlando, per non crearsi aspettative sbagliate e soprattutto non correre rischi.

Dimagrire con i farmaci

Nella maggior parte dei casi, per perdere peso non è necessario assumere pastiglie, bustine solubili o farsi iniezioni; si lavora sulla dieta, sulle abitudini alimentari, sullo stile di vita per perseguire un obiettivo a lungo termine.
Ci sono tuttavia delle situazioni in cui questo non è sufficiente e la situazione richiede un intervento diverso.
In quel caso entrano in gioco appunto i farmaci per dimagrire velocemente.

Obesità

Nel caso di obesità di primo, secondo e terzo grado e superobesità il rapporto rischi-benefici è delicato: la perdita rapida di peso può essere essenziale per salvaguardare la salute dell’individuo, per esempio

  • se questo deve sottoporsi a un intervento chirurgico che non è possibile effettuare senza prima un dimagrimento;
  • se ha patologie cardiovascolari, diabete o altre patologie importanti;
  • se ha una predisposizione familiare a sovrappeso, ictus, infarto, diabete e altre patologie rilevanti.

In questi casi la dieta farmacologica è senz’altro consigliabile.

Sovrappeso marcato resistente

Ci sono alcune condizioni che determinano un aumento di peso che non si riesce a contenere semplicemente con un cambio di alimentazione.
Per capire se è il tuo caso, occorre però un’attenta valutazione medica che consideri tutti i fattori (familiarità, quadro ormonale, predisposizione genetica, salute metabolica…) e valuti il percorso più adatto a te, eseguendo specifici test clinici.
Se emergesse una resistenza particolare al dimagrimento che non può essere risolta facilmente solo con un regime ipocalorico, potresti prendere in considerazione la via della terapia farmacologica.

Disturbi alimentari, difficoltà psicologiche

Le persone che attraversano difficoltà nel rapporto con il cibo hanno bisogno di un supporto professionale empatico, competente e non giudicante.
Non sempre è possibile assumere farmaci se i propri problemi di peso hanno un’origine psicologica: solo un professionista preparato potrà stabilire l’opportunità migliore.
Alcuni pazienti, grazie all’uso di medicinali dimagranti (accompagnati a rieducazione nutrizionale e supporto psicologico), riescono a superare le difficoltà iniziali e reggere la frustrazione che può suscitare un percorso di remise en forme e ottengono risultati incoraggianti.

Farmaci per dimagrire quali sono

I farmaci per dimagrire disponibili in Italia sono tutti autorizzati ufficialmente dall’EMA (Agenzia europea dei medicinali) e dall’FDA (Food and Drug Administration), si acquistano in farmacia e serve la ricetta del proprio medico di base. Ecco quali sono:

  • Orlistat: limita l’assorbimento dei grassi del 30% e ne facilita lo smaltimento attraverso le feci. Si assume in capsule.
  • Liraglutide: riduce l’appetito e velocizza il metabolismo dei carboidrati. Si assume iniettandolo tramite un dispositivo predosato che somiglia a una penna e che si può usare in autonomia.
  • Naltrexone: utilizzato anche per i problemi di dipendenza da alcool, se viene associato alla molecola del bupropione ha l’effetto di regolare il senso di appagamento dato dal cibo, facendo (in parole povere) venire meno voglia di mangiare.

Dimagrire con i farmaci come funziona

  • Le dosi e gli orari in cui prendere le medicine durante una dieta farmacologica ti verranno indicati dal medico.
  • A seconda del tipo di prescrizione, potresti assumere delle capsule oppure iniettarti il farmaco sottopelle con un dispositivo semplice da usare a casa.
  • Anche la durata del trattamento è variabile: in base alla tua situazione, la terapia potrà avere una durata più o meno breve: in ogni caso, verrà il momento di interromperla e proseguire solo con un programma di mantenimento.
  • Quando ti viene prescritto un farmaco per dimagrire devono essere fornite anche le indicazioni per gestire il tuo percorso: il medicinale è solo un “aiutante” che ti servirà per resistere meglio alla fame, bruciare i grassi velocemente e perdere peso più in fretta che con una normale dieta.
  • I farmaci per il peso infatti non agiscono da soli: devono essere associati a un programma alimentare personalizzato e dettagliato e, se le tue condizioni di salute lo consentono, a un piano di esercizio fisico.
  • Inoltre è molto importante ricevere dei consigli professionali per “ripassare” i principi di un’alimentazione corretta e verificare le proprie abitudini (non solo riguardo al cibo, ma al sonno, alle bevande stimolanti o alcoliche…).

Farmaci per dimagrire chi li prescrive

Si tratta di medicinali che non tutti possono prendere e devono essere prescritti sempre e solo da un medico.
Possono essere quindi indicati da un dietologo o da un nutrizionista che sia anche medico, eventualmente tramite il dottore di famiglia.
È fondamentale tenersi alla larga da siti che promettono di vendere farmaci per l’obesità senza ricetta o sedicenti esperti che li propongono con leggerezza: le controindicazioni e gli effetti collaterali esistono e vanno valutati da un professionista serio.

Se pensi di avere bisogno di un aiuto farmacologico per perdere peso velocemente, ti consigliamo di chiedere un consulto gratuito presso gli ambulatori Lab Quarantadue (Brescia, Milano e online): il nostro team saprà ascoltarti con calma e discrezione e analizzare la tua situazione, proponendoti un percorso efficace con risultati realistici e duraturi.

Prenota un consulto gratuito per una consulenza personalizzata.

Come abbinare dieta e allenamento

come abbinare dieta e allenamento

Come abbinare dieta e allenamento per dimagrire o migliorare le prestazioni sportive.

Sia che tu desideri perdere peso e rimetterti in forma, sia che il tuo obiettivo sia accrescere le tue performance sportive, associare dieta e allenamento in modo efficace è la chiave per ottenere i migliori risultati. Tuttavia non è semplice trovare una combinazione equilibrata che sia davvero giusta per te…

Posto che è sempre importante farsi seguire direttamente da uno specialista, ecco i consigli dei nutrizionisti di Lab Quarantadue per chi pratica sport e per chi desidera scoprire come abbinare dieta e allenamento al meglio.

 

Come abbinare dieta e allenamento: la formula migliore

Il nostro organismo, come saprai, funziona consumando l’energia che ricava dal cibo che mangiamo: la utilizza non solo per il movimento, ma per tutte le complesse funzioni biologiche, per esempio digerire, far crescere i capelli, persino dormire! Ciò che è “di troppo” viene accumulato e tenuto come riserva sotto forma di depositi di grasso.
Da questa premessa possiamo capire un concetto semplice ma non scontato: per mantenere il peso forma e per sostenere qualunque sforzo fisico dobbiamo introdurre una quantità equilibrata di calorie: né troppe, né troppo poche.
Anche la tipologia di nutrienti (carboidrati, proteine, grassi…) è importante e deve essere diversificata e ben bilanciata.

 

L’equilibrio in base alle necessità

Nella gestione del peso, della massa muscolare, della resistenza entrano in gioco molti altri fattori, come il quadro ormonale, il corredo genetico, l’età e lo stile di vita; tuttavia, dal concetto di “mangia quello che ti serve” non si scappa.

Per gli sportivi, una dieta deve essere strutturata per sostenere il fabbisogno energetico di un’attività fisica intensa, tendenzialmente più alto rispetto alla media delle persone. Se vuoi dimagrire, invece, è importante creare un deficit calorico, abbinato a un programma di allenamento: questo ti permetterà di ridurre il peso senza sacrificare la massa muscolare.
In entrambe queste situazioni, la dieta chetogenica può costituire un ottimo alleato, purché sia gestita correttamente e senza improvvisare.

 

Dieta chetogenica e sport

La dieta chetogenica non è nata da subito come programma per dimagrire, ma come regime alimentare per la prevenzione e la cura di alcune patologie. Successivamente gli esperti si sono resi conto che, opportunamente adattata al singolo caso, ha effetti benefici sia sul controllo del peso, sia sulla migliore gestione dell’energia corporea e della massa muscolare.

Chi già l’ha sperimentata o ne è incuriosito potrebbe chiedersi: posso fare sport seguendo una dieta chetogenica? La risposta è sì, ma con alcune accortezze.

Primo: se stai seguendo un periodo di dieta cheto a bassissimo apporto calorico (come anche se stai applicando un periodo di digiuno intermittente per perdere peso [link]) non è consigliato praticare uno sport a livello intenso: mantieni un allenamento leggero adeguato al fatto che stai introducendo poco “carburante”!

Secondo: dipende molto dal tipo di sport che pratichi. La dieta chetogenica si basa su un basso apporto di carboidrati e un elevato consumo di grassi: questo può offrire benefici soprattutto negli sport di resistenza, perché favorisce l’utilizzo dei grassi come fonte energetica. Invece per chi pratica attività ad alta intensità, come sprint o sollevamento pesi, la mancanza di carboidrati (che sono un “carburante” a consumo più veloce e diretto) potrebbe ridurre le performance.

 

Dieta per sportivi agonistici

Chi fa sport a livello agonistico di solito segue un regime alimentare speciale, soprattutto quando si avvicinano le gare o le partite.
La dieta per sportivi agonistici dovrebbe essere ricca di carboidrati complessi, che forniscono energia duratura, e di proteine, importanti per il recupero muscolare.
Più avanti ti forniamo un esempio di dieta per lo sport, semplicemente per darti un’idea generale. Prima però rispondiamo a un interrogativo che molte persone pongono al dietologo.

 

Meglio lo spuntino pre o post allenamento?

Gli spuntini nell’attività fisica devono essere mirati: più che il momento in cui li consumi è importante lo scopo che hanno e anche il tipo di abitudini che ti fanno sentire meglio.
Fare uno spuntino prima dell’allenamento è utile per fornire energia, specialmente se ti alleni al mattino o se sono passate molte ore dall’ultimo pasto. Scegli uno snack leggero e ricco di carboidrati (come una banana o una barretta energetica) per migliorare le performance e prevenire i cali di energia durante l’attività, ma evita cibi difficili da digerire.

Al contrario, fare uno spuntino dopo l’allenamento ti aiuterà per il recupero muscolare: in questo caso, meglio un alimento che combina proteine e carboidrati (come yogurt e frutta o un frullato proteico) per ricostituire le fibre muscolari e ricaricare le riserve di energia.
Fondamentale è idratarsi abbondantemente, ma a piccoli sorsi, durante e dopo l’attività, sia che tu faccia sport agonistico, sia che semplicemente tu vada a correre per perdere peso o in palestra.

 

Esempio di dieta per sportivi

Per darti un’idea orientativa ti proponiamo una stima dei “consumi” di una persona che si allena in modo intenso e regolare. Considera che questi numeri rappresentano un calcolo teorico: se vuoi ottenere una soluzione adatta alle tue esigenze è importante farti prescrivere una dieta personalizzata da un team di esperti, come quelli che trovi negli ambulatori Lab Quarantadue.

 

Calorie giornaliere medie per un atleta non professionista
Immagina una persona di circa 70 kg che si allena intensamente 3-5 volte a settimana. Ecco di che cosa ha bisogno:

  • uomo: circa 2.500 – 3.000 kcal al giorno
  • donna: circa 2.000 – 2.500 kcal al giorno

Questi valori possono variare in base al tipo di attività e agli obiettivi dell’atleta.

 

Distribuzione dei macronutrienti

Per quanto riguarda invece il tipo di cibi che questa ipotetica persona dovrebbe consumare considera idealmente questa distribuzione:

  • carboidrati: 50-60% delle calorie totali
  • proteine: 15-20% delle calorie totali
  • grassi: 20-30% delle calorie totali

 

Esempio pratico per un uomo che assume 2.800 kcal

  • carboidrati: 1.400 – 1.680 kcal (350-420 g)
  • proteine: 420 – 560 kcal (105-140 g)
  • grassi: 560 – 840 kcal (62-93 g)

Abbinare dieta e allenamento per dimagrire

Se stai solo pensando di cominciare a fare sport a livello più intenso, con l’obiettivo principale di perdere peso, lo schema proposto sopra non è adatto a te (non ancora, per lo meno): potresti avere bisogno di consigli diversi.
Puoi cominciare a ragionare considerando grossomodo le calorie che si bruciano in media per alcune attività fisiche comuni.

Esempio: quante calorie si bruciano facendo sport

Immagina donna di 40 anni in leggero sovrappeso (circa 75 kg per un’altezza di 1,70). In un’ora di esercizio, approssimativamente consumerà le calorie che seguono.

 

Calorie bruciate per attività fisica

  • Camminata veloce (5-6 km/h)
    Circa 250-300 kcal all’ora
  • Corsa leggera (8 km/h)
    Circa 500-600 kcal all’ora
  • Bicicletta (moderata, 16-19 km/h)
    Circa 400-500 kcal all’ora
  • Nuoto (stile libero, moderato)
    Circa 400-500 kcal all’ora
  • Zumba o danza aerobica
    Circa 400-500 kcal all’ora
  • Allenamento di resistenza (pesi)
    Circa 200-300 kcal all’ora
  • Yoga
    Circa 200-300 kcal all’ora
  • HIIT (allenamento a intervalli ad alta intensità)
    Circa 500-700 kcal all’ora
  • Ellittica (intensità moderata)
    Circa 300-400 kcal all’ora
  • Pilates (livello moderato)
    Circa 180-250 kcal all’ora

 

Tieni conto anche di questi fattori:

Intensità: le calorie bruciate aumentano con l’aumentare dell’intensità. Per esempio, una camminata più lenta brucia meno calorie rispetto a una camminata a ritmo sostenuto. La costanza dell’allenamento garantisce però risultati migliori, in proporzione, rispetto ad allenamenti intensi ma sporadici.

Durata: gli allenamenti più lunghi bruciano naturalmente più calorie, ma è altrettanto importante dosare l’attività in base al livello di forma fisica. Non esagerare!

Obiettivi: se il tuo obiettivo è la perdita di peso, in genere è consigliabile alternare attività aerobiche (come la corsa) con allenamenti di forza (come i pesi); questo aiuta a mantenere la massa muscolare e accelerare il metabolismo.

Che tu voglia dimagrire o migliorare le tue performance sportive, è importante non improvvisare. Affidarsi a professionisti esperti di nutrizione e fitness ti permette di creare un piano su misura, evitando errori che possono compromettere la salute o i risultati.

La giusta combinazione tra dieta e attività fisica può fare la differenza: ascolta il tuo corpo e rivolgiti a chi ha esperienza per guidarti al meglio! Prenota un consulto gratuito per una consulenza personalizzata su come abbinare dieta e allenamento.

Nutrizionista Brescia: a chi rivolgersi e come scegliere

Nutrizionista Brescia

Se vivi in questa zona e hai problemi di peso, probabilmente stai cercando un nutrizionista a Brescia e provincia che possa seguirti. Ecco per prima cosa alcuni criteri che possono aiutarti nella scelta.

A chi rivolgersi per dimagrire

Intorno alla scienza della nutrizione gravitano diverse figure, che hanno ruoli complementari ma differenti.

Nutrizionista: ha una laurea scientifica e si occupa di educazione alimentare, può prescrivere una dieta personalizzata o un piano di dimagrimento, può fare una diagnosi del tuo problema ma non può scrivere una ricetta medica.

Va bene per te se:
– vuoi perdere peso;
– fai fatica a dimagrire;
– vuoi imparare a mangiare meglio.

 

Dietologo: un medico specializzato in scienze della nutrizione. Può prescrivere farmaci e occuparsi di persone con obesità, diabete, patologie metaboliche.

Va bene per te se:
– hai un sovrappeso marcato o soffri di obesità;
– i tuoi problemi di peso sono collegati a una patologia o a un farmaco;
– hai una condizione di salute particolare e vuoi intraprendere una dieta.

 

Dietista: ha una laurea in dietistica, può elaborare un programma alimentare e insegnare abitudini corrette; collabora con nutrizionista e/o dietologo, ma non può fare una diagnosi né prescrivere farmaci. Può affiancare psicologi e psicoterapeuti
nella soluzione dei disturbi del comportamento alimentare.

Va bene per te se:
– il medico di base o il dietologo ti hanno consigliato una dieta, e hai bisogno di qualcuno che ti aiuti a formulare un menù settimanale e seguirlo nel dettaglio;
– non sai come regolarti per mantenere un’alimentazione equilibrata per te e la tua famiglia;
– hai seguito una dieta e ti occorre aiuto per mantenere il peso forma.

 

Nutrizionista sportivo: un nutrizionista specializzato nell’alimentazione per atleti e sportivi.

Va bene per te se:
– sei un atleta professionista o semi-professionista;
– vuoi associare un allenamento intenso a un’alimentazione mirata;
– se un ex atleta e devi passare a un’alimentazione adatta a un allenamento più “morbido”.

 

Centro dimagrimento Brescia

La scelta migliore di tutte è rivolgersi direttamente a un centro dimagrimento dove trovare un team affiatato, che prenda in carico il tuo caso e sappia consigliarti il percorso migliore, cooperando e indirizzandoti agli specialisti adatti, tutti nello stesso posto, senza costringerti a girare per la città e la provincia.

Puoi trovare tutto questo nell’ambulatorio Lab Quarantadue, che trovi presso il centro direzionale Tre torri, comodo da raggiungere in macchina o coi mezzi.

Puoi anche farti seguire online in telemedicina, parzialmente o totalmente.

Ecco la squadra che ti accoglierà:
– biologa nutrizionista Brescia: Dott. Francesca Persico
– biologa nutrizionista Brescia: Dott. Doriana Saracino
– medico chirurgo e dietologo Brescia: Dott. Stefano Bernini

Per capire meglio che cosa possiamo fare per te, puoi richiedere un consulto gratuito o telefonare in sede al numero 030 3531720.

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Invecchiamento precoce: come prevenirlo con il Proage

Come prevenire l’invecchiamento della pelle con l’approccio proage

Si sente spesso parlare di trattamenti “riparativi” e “anti-age”. L’approccio più efficace per limitare gli effetti del tempo è però quello preventivo: a qualsiasi età si può aiutare la pelle nel suo naturale funzionamento e proteggerla anche a lungo termine.

 

Proage a cosa serve

Probabilmente nessuna di noi accetta in totale serenità i segni del tempo sulla pelle: è una reazione comune sentirsi un po’ giù, o quantomeno sorprese da un cambiamento che, di fatto, capita a tutte.

Questo disagio nasconde un atteggiamento che ci è stato inculcato per generazioni: i segni della “vecchiaia” andrebbero “combattuti”, come se fossero un nemico esterno che ci piomba addosso all’improvviso e che va evitato a tutti i costi.

Ma, se ci pensi, non sarebbe più semplice e produttivo partire dall’idea che tutte le persone cambiano nel tempo, e la cosa più sensata da fare è muoversi in anticipo?

 

Espresso così sembra uno slogan semplicistico, ma in realtà è il cuore della medicina estetica pro-age, che non lavora contro, ma per la tua pelle matura.

Lo scopo è aiutare la pelle del viso e del corpo a conservare la propria salute e quindi “funzionare” al meglio, anche prima della comparsa delle rughe, lavorando insieme ai suoi meccanismi naturali senza forzature, trattamenti invasivi o interventi irreversibili.

 

Come evitare l’invecchiamento precoce della pelle

Per prevenire invecchiamento e impoverimento a lungo termine della pelle, considera per prima cosa quali sono i fattori determinanti.

Le cause principali di un aspetto precocemente invecchiato vanno ricercate nel tuo stato di salute e nel tuo stile di vita:

  • alimentazione scorretta, disidratazione
  • poco sonno, orari irregolari
  • fumo e abuso di alcol
  • stress
  • squilibri ormonali, disturbi della menopausa.

Altri fattori dipendono in effetti dall’esterno:

  • smog
  • esposizione al sole
  • temperature estreme
  • ambiente di lavoro (es. polveri, fumi di scarico)
  • skin care aggressiva o con prodotti scadenti.

Alcuni di questi fattori possono essere corretti modificando le tue abitudini (una missione in cui il team di Lab Quarantadue crede moltissimo).

Per accompagnare e moltiplicare gli effetti di questo cambiamento, e per rimediare a quegli elementi che non puoi controllare (come lo smog nella città in cui vivi) vengono in aiuto i trattamenti di medicina estetica proage.

 

Invecchiamento precoce pelle rimedi

Nella maggioranza dei casi, gli inestetismi che compaiono con il tempo dipendono dalle cellule a livello profondo e sono dovuti a:

  • idratazione cellulare insufficiente
  • perdita di collagene ed elastina
  • scarsa disponibilità di acido ialuronico.

 

Ci sono numerosi trattamenti medico-estetici pro-age che puntano proprio a stimolare il mantenimento dell’idratazione, la produzione di collagene e la “distribuzione” dell’acido ialuronico all’interno delle cellule.

Per fare questo, si regala alle cellule un “boost” delle sostanze che le aiutano a prosperare, incoraggiando così la naturale produzione, generando un effetto a lungo termine che, per così dire, va avanti da solo.

Poche sedute di trattamento fanno già un’enorme differenza non solo nell’aspetto, ma nella composizione della cute, che apparirà progressivamente rimpolpata, più luminosa ed elastica.<

Rughe e inestetismi dell’età verranno ritardati e tenuti sotto controllo, senza che i trattamenti estetici si “sostituiscano” ai processi biologici.

 

Trattamenti viso e corpo per prevenire l’invecchiamento

Per un approccio preventivo e conservativo ti consigliamo di provare questi tre trattamenti viso e corpo.

  • Veicolazione transdermica: per pelli da giovani a mature, si tratta dell’applicazione di cosmetici specifici di altissima qualità che vengono “trasportati” all’interno delle cellule senza aghi, grazie a un processo chiamato elettroporazione (si utilizza un macchinario indolore e non invasivo).
  • Biorivitalizzazione: per pelli da giovani a mature, viene chiamata anche “biolifting” perché utilizza sostanze totalmente biocompatibili. Dà un effetto illuminante, rivitalizzante e ringiovanisce letteralmente gli strati sottocutanei.
  • Bioristrutturazione: per pelli mature e con segni del tempo, è un trattamento di vera “rinascita” per le cellule. Tramite microiniezioni, idrata in profondità e stimola la produzione di collagene ed elastina.

 

Per verificare qual è il trattamento preventivo e riparativo più adatto alla tua pelle, chiedi consiglio ai nostri esperti Lab Quarantadue: ogni soggetto è differente e ha bisogno di un approccio personalizzato, empatico e soprattutto condotto da specialisti competenti!

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Come eliminare la pancia

Come eliminare la pancia

L’ossessione per la pancia piatta è dovuta in parte alla nostra cultura: secondo i canoni di bellezza attuali, il grasso addominale è considerato antiestetico. Fatto sta che molte persone, uomini e donne, combattono una battaglia contro la “pancetta” e spesso faticano a raggiungere il risultato sperato.

Facciamo chiarezza sul significato del grasso addominale e su come liberarsene realisticamente.

 

Perché ho la pancia?

Il desiderio di snellire la pancia in realtà non va considerato una frivolezza: è importante capire che la pancia sporgente è un indicatore di uno squilibrio che va al di là dell’estetica, e può essere un punto di partenza importante per ritrovare il benessere a livello globale.

 

Pancia gonfia e tesa o rotolini?

Prova a premere sull’addome: la sensazione che ricavi è di “morbidezza”, come un cuscino, oppure hai la sensazione di schiacciare un pallone da spiaggia? Quando ti chini, la pancia fa i “rotolini” o tende a mantenere la sua forma, dandoti quasi la sensazione di essere incinta?

Posto che ciascun individuo è differente e quindi si tratta di semplificazioni, questo “test” ti può già aiutare a capire meglio le cause della tua pancetta e di conseguenza comprendere come intervenire.

 

Grasso addominale come eliminarlo

La pancia “morbida” è principalmente dovuta a un accumulo localizzato di adiposità, cioè di grasso.
Generalmente è accompagnata da cuscinetti in altre parti del corpo, come i fianchi e le cosce, ma a volte (soprattutto nei maschi) sembra che tutta la “ciccia” si sia stabilita davanti allo stomaco. Vediamo allora perché si forma e come perdere il grasso sulla pancia.

Le cause di questo accumulo possono dipendere da due fattori principali, spesso combinati.

Una ragione genetica: il tuo organismo è “programmato” per accumulare le riserve di grasso in quel particolare punto del corpo. È come se avesse un grande armadio delle scorte proprio lì, anziché tanti armadietti in punti diversi.

Questi cuscinetti si rivelano particolarmente difficili da perdere, proprio perché hanno una radice nel tuo DNA. Il consiglio è:

  • sottoporti a un test genetico alimentare per ottenere la tua dieta DNA, e per verificare la tua generale predisposizione genetica all’aumento di peso localizzato e a eventuali patologie metaboliche;
  • “aggredire” i grassi difficili con una fase di dieta chetogenica (prescritta da uno specialista) a basso apporto calorico, per riattivare il metabolismo;
  • proseguire con una dieta personalizzata ritagliata sul tuo specifico caso.

Una ragione alimentare: se ci pensi, se hai un “accumulo” di grasso significa che ne hai una quantità superflua. Fin dalla preistoria il nostro organismo sa conservare, sotto forma di cellule adipose, le eccedenze caloriche. Se hai del grasso persistente sull’addome, significa che hai la tendenza a introdurre più calorie di quante ne consumi.
In questo caso il lavoro da fare è sulla dieta e sull’allenamento:

  • fatti impostare da uno specialista una dieta bilanciata realmente adeguata alle tue necessità;
  • aumenta l’attività fisica, sempre senza strafare e seguendo le indicazioni del medico.

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Digiuno a intermittenza: cos’è e come funziona

digiuno intermittente

Che cosa significa digiuno a intermittenza, a che cosa serve e quali risultati può dare: scopri come funziona e se è adatto a te.

 

Dimagrire con digiuno intermittente

Come si intuisce dal nome, il digiuno a intermittenza è un programma alimentare che prevede dei momenti in cui si mangia normalmente (pur seguendo alcune regole) e altri in cui si fa attenzione a non introdurre calorie per un certo numero di ore.

Lo scopo di questa pratica è perdere peso e disintossicare l’organismo, dandogli il tempo di smaltire grassi in eccesso e tossine.

Per capire perché il digiuno intermittente fa dimagrire devi immaginare il nostro organismo come una casa da riscaldare. Questa casa ha un caminetto, una caldaia a metano e una cantina piena di legna da ardere.

Il metano è il carburante “immediato”: quando accendi il riscaldamento la fiamma della caldaia si accende e subito scalda, consumando in tempo reale il gas.

Poi c’è la legna che hai accumulato in cantina per accendere il caminetto: quello è il carburante a lungo termine, che viene consumato lentamente e si deposita, per anni, rimanendo dov’è se non viene utilizzato.

Uscendo dalla metafora: quando mangiamo, il glucosio contenuto nei cibi viene sfruttato subito per il funzionamento dell’organismo (è il “metano”). Invece i grassi, sotto forma di trigliceridi, vengono accumulati nel tessuto adiposo sotto la nostra pelle, come scorta a lungo termine (è la “legna”). Se depositiamo più di quanto ci serve, superiamo il nostro peso forma. Se noi ritardiamo il prossimo pasto per un tempo sufficiente, l’organismo non avrà a disposizione glucosio da utilizzare immediatamente, e inizierà a scomporre il grasso accumulato, per utilizzarlo come carburante.

In termini chimici il processo è un po’ più complesso di così, ma la sostanza è che il corpo riesce a smaltire i grassi perché non gli abbiamo fornito una “ricarica” di glucosio. Naturalmente non si tratta di digiunare per tempi assurdi, con il rischio di sentirsi male! I tempi sono tarati dallo specialista, diversi per ogni persona e misurati in base allo stato di salute, ai chili da perdere, all’età e allo stile di vita.

 

Come funziona il digiuno intermittente per dimagrire

Nella pratica, il dietologo e il nutrizionista impostano una delle possibili versioni del digiuno a intermittenza adattandola al tuo caso, e ti indicano che cosa mangiare e quando farlo.

Ci saranno quindi due tipi di indicazioni:

  • ogni quanto tempo fare un pasto (esempio: per 16 ore su 24 non mangi nulla, a parte l’acqua; nelle restanti 8 ore concentri i pasti della giornata; è il metodo 16:8);
  • che cosa mangiare in quei pasti: ovviamente se ti abbuffassi all’inverosimile nelle 8 ore “concesse” avrebbe poco senso…

 

Nella quotidianità è più semplice di come sembra, perché vorrebbe dire saltare la colazione oppure cenare molto presto: non una cosa impossibile da realizzare, soprattutto perché la durata del digiuno è molto breve: in genere lo si fa per una settimana, che viene ripetuta a intervalli regolari durante i mesi del proprio piano di dimagrimento.

Esiste anche una versione diversa, chiamata 5:2, che si distribuisce su giorni e non su orari: per esempio, per 5 giorni mangi normalmente, poi fai 2 giorni di dieta strettamente ipocalorica.

 

Digiuno intermittente primi risultati e mantenimento

Di solito i primi effetti sono molto veloci: già dopo una settimana di digiuno intermittente potresti aver perso peso (circa 1 kg).

Ragionevolmente, i primi risultati concreti si vedono dopo circa 3 mesi (in cui alterni la settimana di digiuno intermittente a un regime alimentare normale, anche se controllato).

Dopo circa 4 mesi dovresti aver perso fra il 5 e il 10% del peso iniziale, ma naturalmente ogni organismo reagisce diversamente e quindi è difficile fare una previsione sicura.

Dopo un certo periodo, il dietologo ti consiglierà una dieta di mantenimento che potrai gestire in autonomia, semplicemente evitando di ricadere in abitudini alimentari scorrette.

Se vuoi capire meglio cos’è il digiuno intermittente per dimagrire e come può esserti d’aiuto, chiedi un consulto gratuito agli specialisti di Lab Quarantadue.

 

Come perdere peso velocemente

Come perdere peso velocemente

Come perdere peso velocemente: è possibile e sicuro?
Dipende: ecco i consigli dei nostri specialisti per dimagrire in fretta senza rischi. Se stai cercando un metodo “magico” per perdere chili a tempo record è importante fare alcune premesse e sfatare qualche mito sul dimagrimento veloce.

 

Come dimagrire velocemente in sicurezza

La prima cosa importante da sapere è che la perdita di peso è un processo che coinvolge molti aspetti sia fisici che psicologici ed è differente per ogni persona: per intraprendere questa strada è indispensabile consultare uno specialista o, meglio ancora, una squadra di esperti che prenda in carico il tuo caso specifico e si accerti:

  • che tu sia nelle condizioni ideali per una dieta ipocalorica;
  • che tu abbia un’idea di cosa mangiare per perdere peso velocemente;
  • che tu non abbia patologie a carico del metabolismo, allergie, predisposizioni genetiche che rendono inefficace un approccio “standard”;
  • che il tuo rapporto con il cibo sia equilibrato e consapevole.

 

Se ti trovi nel Nord Italia puoi chiedere un consulto gratuito al team degli ambulatori Lab Quarantadue (dietologo, psicologo, medico estetico, nutrizionista Brescia o Milano) oppure utilizzare il servizio di consulenza online.

Il secondo punto importante è: non è vero che non si può perdere peso velocemente e “ci vuole pazienza”. Senz’altro i programmi di dimagrimento sono “lenti”, si sviluppano nel tempo e lavorano a lungo termine. Ciò non significa, però che non sia possibile cominciare con una dieta per dimagrire velocemente, progettata per durare un tempo limitato e costituire un “primo step”.

Superato lo scoglio iniziale, bruciati i chili davvero in eccesso, si potrà passare a un regime più moderato che permette il mantenimento.

Ne consegue il terzo punto: puoi senz’altro seguire una dieta dimagrante rapida, purché tu sia consapevole che dopo ti servirà mantenere un’alimentazione sana e bilanciata e imparare delle abitudini efficaci a tavola e nel tuo stile di vita.

In altre parole: se dopo il programma di riduzione delle calorie ricominci a mangiare esattamente come prima, il risultato non sarà duraturo.

 

Dieta per dimagrire velocemente

I percorsi che garantiscono i risultati più rapidi sono la dieta chetogenica e il digiuno intermittente.

Esistono diverse varianti di queste diete, e ognuna deve essere tarata sul tuo peso e sul tuo obiettivo e seguita strettamente da un medico.

La dieta chetogenica lavora soprattutto sul tipo di alimenti introdotti (in particolare proteine vs carboidrati), oltre che sulla riduzione calorica. In breve, è progettata per indurre il corpo a smaltire il grasso accumulato lasciando intatta la massa muscolare. Ha numerosi benefici che vanno al di là della semplice riduzione dei cuscinetti adiposi ed è adatta anche a persone in forte sovrappeso o obese. Trovi maggiori dettagli sulla dieta chetogenica qui.

Il digiuno intermittente è un regime alimentare temporaneo che prevede un ridotto apporto calorico e intervalli di tempo relativamente lunghi fra un pasto e l’altro. Aiuta a perdere in fretta i chili di troppo e riattivare il metabolismo ed è adatta a chi ha bisogno di ridurre il peso, disintossicare l’organismo e “resettare” le abitudini alimentari. Trovi maggiori dettagli nell’articolo dedicato al digiuno intermittente.

In entrambi i casi si lavora sia sulle quantità del cibo, sia sulla tipologia di alimenti: non si tratta cioè solo di quanto mangiare, ma di cosa mangiare per dimagrire (e anche in quali orari, un aspetto spesso trascurato).

I risultati sono evidenti nel giro di poche settimane. Se seguirai le indicazioni date dallo specialista che ti segue non correrai nessun rischio per la tua salute; evita però il fai da te o le diete preconfezionate che trovi online: il tuo corpo è unico e non è il caso di stressarlo con combinazioni che non rispondono alle sue esigenze!

Se hai domande o vuoi capire meglio quale percorso fa per te prenota il tuo consulto gratuito.