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Cos’è il Pro-aging?

Cos’è il Pro-aging

Che cos’è il pro-aging, cosa significa e perché certi trattamenti estetici si definiscono pro-age: una prospettiva d’avanguardia per invecchiare bene.

 

Valorizzare la bellezza a ogni età

Letteralmente “pro-aging” rimanda all’idea di guardare all’invecchiamento (cutaneo) con ottimismo. In che senso?

Avrai sentito spesso usare il termine “anti-age” o “anti-aging” negli spot di creme e percorsi di bellezza dedicati alla pelle matura.

In quel prefisso “anti” c’è una filosofia che, al di là del nome in sé, oggi ci appare obsoleta: l’invecchiamento non è un nemico o un problema da nascondere sotto il tappeto, camuffandolo come se il passare naturale del tempo fosse qualcosa di cui vergognarsi.

Troppo spesso vediamo “scomparire” le donne sopra i 50 anni dai media e da tutti i canali nei quali si parla di bellezza, se non tramite testimonial o influencer francamente “inarrivabili”, se non proprio photoshoppate e filtrate.

Questa idea non rende giustizia alla bellezza dopo i 50 anni e rischia di generare un inutile senso di inadeguatezza nelle splendide signore della vita reale. Vogliamo cambiare prospettiva?

 

La rivoluzione della medicina estetica pro-age

La medicina estetica proage è quella che parte da un presupposto diverso: un accompagnamento rispettoso e realistico, che punta a valorizzare le caratteristiche del viso e del corpo maturo fornendo alla pelle tutto il meglio, in termini di salute e bellezza, senza puntare però a stigmatizzare i segni del tempo.

Non significa che i trattamenti medico estetici pro-age non servano a contrastare inestetismi e segni dell’età: la differenza sta nell’approccio.

 

Prevenzione Pro-age: non solo skincare

Un vantaggio fondamentale, a lungo trascurato, del nuovo approccio all’aging è l’attenzione alla prevenzione proage. Occuparsi del proprio viso negli anni che precedono la menopausa è il miglior regalo che si possa fare alla propria pelle a lungo termine, preservandola e lasciandole esprimere tutto il suo potenziale naturale.

Una routine di skincare con prodotti e trattamenti medico estetici viso pro-age, gestita con regolarità, può dare risultati sorprendenti, molto più “naturali” rispetto a quegli interventi invasivi che vediamo a volte in faccia alle star.

La chiave sta soprattutto nel percorso di idratazione, restituzione e nutrimento degli strati profondi dell’epidermide, rifornendola (quando necessario) di componenti antiossidanti, acido ialuronico, collagene ed elastina.

Per fare un esempio, Lab Quarantadue propone trattamenti pro-age come:

 

Prevenzione Pro-Age per brillare di luce propria

La prospettiva della medicina estetica proaging ridefinisce l’obiettivo: si tratta di “invecchiare bene”, puntando su prevenzione e salute ad ampio raggio, lasciando perdere i modelli irrealistici.

La prevenzione dei segni più marcati dell’invecchiamento riguarda lo stato di salute generale, fisica e psichica, e la cura delle abitudini.

Una pelle “segnata” non è vittima unicamente degli anni, ma di:

  • Stress
  • Sonno irregolare
  • Alimentazione scorretta
  • Idratazione insufficiente
  • Esposizione eccessiva al sole, senza protezione
  • Fumo e alcool

Prendersi cura di sé e amarsi così come si è permette di affrontare con il giusto approccio il passare del tempo, accompagnando i trattamenti medico estetici proage più indicati per il proprio caso con una buona dose di body positivity!

Ora che sai cos’è il Pro-aging, per scoprire i trattamenti e i prodotti consigliati per il tuo tipo di pelle e la tua età, rivolgiti ai centri Lab Quarantadue. Contattaci ora per un consulto gratuito.

Dieta Post Parto

Dieta Post Parto

Qual è la dieta post parto adatta a te se vuoi perdere i chili presi in gravidanza (ma senza rischi per la salute)? Ecco i consigli dei nostri esperti.

Dieta post parto: le cose importanti da sapere

Prima di addentrarci nei consigli su come tornare in forma post gravidanza, è fondamentale sottolineare alcune priorità:

  • prendere peso in gravidanza è normale e serve al tuo corpo. Succede a tutte le donne, in modo variabile ma funzionale alla fase di vita che stai attraversando;
  • dopo il parto hai bisogno di riposo e recupero: non aspettarti troppo da te stessa per quanto riguarda la forma fisica, hai tutto il tempo per perdere peso nei mesi successivi, senza fretta.

Se hai seguito un’alimentazione corretta durante i 9 mesi e non avevi problemi di sovrappeso pregressi, mangiare semplicemente in modo sano sarà l’unica dieta post gravidanza di cui avrai bisogno.

Questo almeno sul piano dei kg: per la muscolatura sarà di aiuto un po’ di esercizio mirato, sempre dopo le canoniche 8 settimane che servono all’organismo per tornare a una situazione generale simile a quella di partenza.

Se hai subito un parto cesareo, segui scrupolosamente i consigli del medico prima di riprendere un workout!

 

Prenditi cura di te

Da neomamma è più che giusto non perdere di vista la cura di te stessa e del tuo aspetto: se “non ti vedi” nel tuo corpo dopo aver partorito puoi chiedere consiglio a un professionista e farti consigliare una dieta personalizzata post gravidanza.

Non affidarti al fai da te: in questo momento è più che mai importante non forzare gli equilibri naturali del tuo fisico con diete inadeguate o troppo restrittive! Ne va della tua salute fisica ma anche psicologica, tanto importante nei primi mesi post parto, quando gli ormoni “comandano”.

 

Dieta post parto se stai allattando

C’è da sottolineare una differenza molto importante, e cioè se quella che vuoi fare è una dieta post parto con allattamento in corso o dopo la conclusione dell’allattamento.

La differenza è significativa: durante l’allattamento infatti

  • il tuo corpo ha dei bisogni speciali in fatto di energia;
  • tutto ciò che mangi lo mangia anche il tuo bambino.

Questo significa che è molto importante seguire un’alimentazione sana e ben bilanciata, ma anche che non è opportuno ridurre le calorie o “resistere” quando hai fame. In questa fase devi puntare sulla qualità della tua nutrizione, non sulla riduzione calorica.

Fai attenzione anche ad assumere molti liquidi: del resto avrai spesso sete, quindi sarà più facile seguire questa buona abitudine!

Una buona notizia?

Il corpo è programmato naturalmente per perdere peso durante l’allattamento: la ragione per cui prendiamo chili in gravidanza è proprio “fare scorta” per prepararci al periodo in cui dovremmo nutrire un altro essere umano.

È vero anche che ogni persona è differente: tu potresti impiegare più tempo e fatica a perdere peso, per una complessa serie di fattori ormonali e genetici, rispetto a una coetanea (non paragonarti a ragazze più giovani: ogni età ha tempi di recupero diversi!).

 

Dieta post parto se non stai allattando

Se il tuo periodo di allattamento è terminato, oppure hai scelto di non allattare o non hai avuto la possibilità di farlo, la situazione è un po’ diversa e puoi farti consigliare una dieta dimagrante post gravidanza basata sul tuo caso, che tenga conto del tuo specifico quadro ormonale e psicofisico.

Un’informazione importante che non ti dà mai nessuno prima di partorire. Se hai allattato per mesi, e poi smetti, l’aspetto del seno sarà diverso da quello che ti aspetti: sembrerà improvvisamente “vuoto” e poco tonico. Non spaventarti! È normale che sia così, ma la situazione si normalizzerà nel tempo.

 

Sovrappeso prima di restare incinta

Affrontare una gravidanza in situazione di sovrappeso o obesità può rendere più difficile perdere chili dopo il parto.

In questo caso è indispensabile la valutazione di un dietologo per:

  • sottoporti a una valutazione clinica per capire le vere ragioni del sovrappeso;
  • fare eventuali esami (per esempio il test per la dieta DNA o per le intolleranze alimentari);
  • costruire un piano alimentare personalizzato.

Una dieta su misura per te diventa una scelta importante per evitare di trascinarti un problema di peso anche negli anni successivi.

 

5 consigli per dimagrire dopo il parto

 

1) In media, in gravidanza e allattamento è considerato nella norma introdurre fra le 300 e le 500 kcal al giorno in più rispetto al proprio normale fabbisogno calorico. Probabilmente per dimagrire, concluso l’allattamento, lo specialista ti consiglierà quindi di ridurre le calorie secondo la stessa proporzione, per riportare il corpo alle abitudini precedenti.

 

2) In gravidanza si accumulano naturalmente molti liquidi: parte del peso che percepisci e vedi sulla bilancia è “acqua”. Bere molto e ridurre al minimo gli alimenti molto salati farà già molto per aiutarti a rientrare nei jeans.

 

3) Non ci sono nutrienti da eliminare: è importante mantenere un’alimentazione completa di carboidrati, proteine, grassi e fibre. Sicuramente è importante evitare invece il “cibo spazzatura” e le pietanze eccessivamente elaborate, come piatti pronti e fast food. Questo non significa che se ti concedi un cheeseburger con patatine in una sera di sconforto devi sentirti in colpa. L’importante è non esagerare e compensare con un regime equilibrato nella maggior parte dei giorni. Il lavoro per tornare in forma dopo il parto è qualcosa che si costruisce sul lungo termine, mantenendo l’attenzione senza ossessioni: datti tempo e tieni conto delle energie fisiche e mentali di cui disponi.

 

4) Verifica che la tua dieta post gravidanza comprenda alimenti freschi e ricchi di vitamine, minerali e Omega 3: frutta, verdura, pesce azzurro, frutti oleosi (come le mandorle) aiuteranno il tuo corpo a “funzionare” aiutando anche il meccanismo della serotonina, molto importante per combattere il maternity blues.

 

5) Attenzione agli spuntini: fra un pasto e l’altro è normale che ti venga fame in questa fase. Per soddisfarla, preparati spuntini salutari che comprendono per esempio frutta, verdura cruda, cereali integrali (per esempio fiocchi d’avena), semi oleosi, yogurt magro in modo da placare l’appetito senza introdurre un eccesso di zuccheri.

 

Se senti il bisogno di un consiglio personalizzato approfitta dei consulti gratuiti con gli esperti di Lab Quarantadue, contattaci ora.

Filler viso

Filler viso

Cos’è il filler viso, quanto dura, pro e contro di questa soluzione per rughe e inestetismi.

Avrai sentito parlare di “filler” e magari lo avrai visto usato da qualche amica, ma vorresti capire bene di cosa si tratta, come funziona e se ci sono controindicazioni. È l’atteggiamento giusto: un trattamento estetico deve essere affrontato con consapevolezza e appoggiandosi a degli esperti davvero competenti!

Abbiamo chiesto al Dottor Riccardo Midolo, direttore sanitario degli ambulatori Lab Quarantadue, di rispondere a tutte le domande e darci informazioni sui filler viso.

 

Che cos’è il filler, esattamente?

Letteralmente “filler” significa “riempitivo”: si tratta di una tecnica di medicina estetica che consiste nell’iniettare sottopelle, nei punti “critici”, un composto a base di acido ialuronico.

L’acido ialuronico è una sostanza naturale biocompatibile, cioè non è estranea alla pelle, anzi è proprio uno degli elementi costitutivi del derma (tanto che verrà poi riassorbito dall’organismo senza lasciare traccia): il suo effetto è idratante, rimpolpante e distensivo.

 

Quindi il filler acido ialuronico non è il botox?

No, i trattamenti con iniezioni filler all’acido ialuronico hanno un funzionamento completamente diverso rispetto alle iniezioni di tossina botulinica: il filler agisce sugli strati più profondi dell’epidermide, mentre il botox lavora sulla muscolatura del viso. Sono entrambi trattamenti antiage specialistici. Un esperto potrà consigliare quello più indicato alla situazione e agli obiettivi estetici della persona.

 

Come funziona il filler viso?

Semplificando, la nostra pelle è naturalmente ricca di acido ialuronico; con l’età, la concentrazione diminuisce causando il cedimento dei tessuti e la perdita di elasticità. Reinserendo una “dose” di questa sostanza a livello del derma, con micro-iniezioni mirate, si restituisce una condizione simile a quella della pelle giovane, contribuendo quindi a idratare la cute, elasticizzarla e “spianare” le rughe.

La seduta di applicazione dura circa 30 minuti: si tratta di iniezioni eseguite con un ago sottilissimo, che quindi non richiedono alcuna anestesia. Per le pelli più sensibili è possibile applicare una crema anestetica prima di iniziare, ma il trattamento è sicuramente poco invasivo e provoca solo un leggero fastidio.

Una volta finito, si possono riprendere le normali attività di sempre!

 

Parliamo degli effetti: che cosa posso aspettarmi?

Quanto ai risultati del filler viso e dei trattamenti con acido ialuronico in generale, questi permettono di ottenere un effetto finale dall’aspetto naturale. Tramite queste iniezioni si ottiene che le rughe profonde si “riempiono”, e si può guadagnare volume in punti del viso in cui l’età ha reso i tessuti meno tonici.

Per esempio, facendo un filler labbra si può ottenere più volume e un aspetto più giovanile per la bocca, ma ci sono altre possibilità, come:

  • rimpolpare gli zigomi
  • ridefinire la linea di guance o mento
  • fare un filler occhiaie per distendere le borse sotto gli occhi
  • fare un filler naso, o “rinofiller”: molti non conoscono questa possibilità, che consente di rimodellare il profilo del naso dando strategicamente volume ai “punti giusti”, senza chirurgia.

Il filler viso può anche essere usato per ridurre inestetismi come cicatrici dell’acne o per trattare altre zone del corpo.

 

Quanto dura il filler viso?

L’effetto del filler è temporaneo: proprio perché si tratta di una sostanza biocompatibile, gradualmente viene riassorbita. Si può, a quel punto, decidere di ripetere la seduta.

La durata dell’effetto è molto variabile da persona a persona: dipende dallo stato della pelle, dall’età, dallo stile di vita di ciascuno. In linea generale, il filler rughe ha una durata di 6-9 mesi mentre i filler zigomi e naso, che hanno una concentrazione diversa, possono durare anche 18 mesi.

Attenzione: il professionista vi consiglierà i tempi di attesa prima di eventualmente ripetere il trattamento e la concentrazione di somministrazione adeguata alla vostra pelle, perché come per tutti i procedimenti di medicina estetica è importante non “anticipare” il lavoro naturale dell’epidermide, che deve avere il tempo di funzionare senza essere “imbeccata” con una frequenza esagerata.

Per questo è fondamentale rivolgersi solo a centri specializzati e qualificati, che conoscano bene il meccanismo biologico dell’invecchiamento cutaneo e le tecniche proage più avanzate.

 

Effetti collaterali filler viso: ce ne sono?

Il trattamento è sicuro e non invasivo, quindi gli unici effetti collaterali del filler viso possono essere minuscoli lividi in corrispondenza dell’iniezione e un possibile formicolio. Solo in rari casi compaiono lividi più evidenti.

Se il trattamento è eseguito correttamente e in un ambiente adeguato, e si seguono le indicazioni per il “post”, non si avranno sorprese.

 

Che cosa non fare dopo filler viso e microiniezioni in generale?

Le raccomandazioni sono le stesse che darei per qualsiasi intervento microinvasivo sulla pelle: è importante non traumatizzare l’epidermide sfregando, grattando o massaggiando vigorosamente, ed è bene mantenerla ben pulita.

Consiglio inoltre di non esporre la zona trattata a temperature molto calde o fredde nei 2-3 giorni successivi, quindi niente sauna, abbronzatura o stanza della neve!

 

Controindicazioni filler viso: esistono, o c’è qualcuno che non può fare il filler?

Sicuramente non è possibile sottoporsi al trattamento se si ha in quel momento un’infezione della pelle o un’eruzione di herpes, per esempio. Occorrerà prima risolvere la situazione.

È inoltre sconsigliato a persone che abbiano avuto reazioni allergiche ad altri trattamenti cutanei a base di acido ialuronico, o a chi fosse interessato da una patologia autoimmune, una forma avanzata di diabete o un’endocardite.

Ora sai praticamente tutto sul filler viso all’acido ialuronico. Vorresti una consulenza personalizzata per sapere se è il trattamento giusto per te? Contatta subito gli ambulatori Lab Quarantadue per un primo consulto gratuito.

Dieta ipocalorica cos’è

Dieta ipocalorica cos’è

Dieta ipocalorica: cos’è e come funziona la dieta per dimagrire in modo sano e sicuro

Vediamo insieme una dieta ipocalorica cos’è, come si applica e chi deve prescriverla. Tutte le informazioni fondamentali dai nostri esperti per dimagrire in modo equilibrato, duraturo e senza errori.

 

Dieta ipocalorica: come funziona

Cominciamo dalla definizione: “ipo-” significa “sotto”. Parlando di dieta ipocalorica si indica quindi un regime alimentare che introduce meno calorie del solito, per la precisione un po’ meno rispetto al fabbisogno calorico quotidiano di un individuo. In questo modo generi un bilancio energetico negativo, in pratica mangi meno di quanto ti servirebbe, e chiaramente in questo modo perdi peso.

Il “taglio calorico”, cioè la diminuzione delle calorie che assumi con i pasti, può variare in base all’obiettivo e al punto di partenza. Prima di capire quanto serve togliere, però, è importante capire che cosa: non si riduce la propria alimentazione a caso ma secondo precise regole!

Il concetto chiave è quello di equilibrio nutrizionale. Significa, come puoi immaginare, la necessità di introdurre nutrienti in modo bilanciato e consapevole, dosando le quantità adeguate di carboidrati, grassi, proteine, fibre e, in generale, l’assunzione dei diversi alimenti nel corso della settimana.

Detto così sembra facile, ma devi sapere che non esiste un piano alimentare valido per tutti: è importantissimo che il menù settimanale sia adatto al tuo specifico caso e tenga conto:

  • del tuo stato di salute generale;
  • della tua età e fase di vita (per esempio se sei nella fase dello sviluppo o in menopausa);
  • del tuo peso di partenza;
  • di eventuali intolleranze, allergie, patologie, predisposizioni genetiche;
  • delle tue abitudini alimentari (alcune delle quali potrebbero essere scorrette).

Tutti questi elementi possono essere valutati solo da un professionista. Eventualmente anche dopo aver chiesto alcuni esami (come analisi del sangue mirati o test delle intolleranze alimentari).

Se decidi di seguire una dieta ipocalorica chi la prescrive deve essere un nutrizionista o un dietologo, sempre a seguito di un colloquio preliminare che gli permetta (anche in telemedicina, per gli ambulatori che la praticano) di acquisire tutti i dati utili allo scopo: calcolare il tuo fabbisogno energetico totale e di conseguenza impostare il deficit calorico giusto per il tuo metabolismo.

È evidente quindi che quella che seguirai, se ti affidi a uno specialista serio, è una dieta su misura per te, per le tue esigenze e i tuoi obiettivi. Scelte alimentari improvvisate non portano risultati durevoli e possono addirittura causare un problema di salute fisica e psicologica.

 

Dieta ipocalorica: cosa aspettarti

Una dieta ipocalorica corretta e bilanciata per dimagrire in modo sano deve contenere indicazioni molto precise non solo su quali alimenti sono “ammessi” (e quali, almeno per un periodo, vengono esclusi), ma anche e soprattutto in quale quantità dovresti assumerli nella settimana.

In genere, salvo casi nei quali sia necessario per ragioni di salute, un dimagrimento rapido iniziale o una perdita di peso davvero importante, il taglio calorico non supera il 10% (cioè in pratica riduci di un decimo le kcal ingerite rispetto al tuo fabbisogno normale) e non ti vengono vietate numerose tipologie di cibi. Solo una parte delle tue abitudini viene modificata, per garantire un adattamento cauto ed equilibrato a un nuovo stile di vita, da consolidare poi nel tempo.

Quella che devi aspettarti è una terapia dimagrante basata sull’alimentazione, non una specie di tortura della fame!

 

Dieta ipocalorica: durata

Esistono diete per perdere peso velocemente, riservate a persone con problemi di obesità e sovrappeso importante, che sono pensate per durare poco tempo (anche poche settimane).

Una dieta ipocalorica standard, tuttavia, fa parte di un processo più lento che comincia con una fase iniziale seguita da una di mantenimento. Per esempio, se vuoi perdere 15 kg potresti avere un programma mirato per perdere prima 10 kg. Poi un regime più “morbido” per liberarti dei restanti 5. Infine un insieme di consigli per aiutarti a non riprendere i chili persi.

La durata della dieta ipocalorica è quindi molto variabile, appunto perché deve trattarsi di una dieta personalizzata. In genere la lunghezza ottimale del percorso è di sei mesi.

In media, il peso perso è di meno di 1 kg a settimana, ma potresti vederlo scendere a un ritmo non regolare. Il dimagrimento funziona per ciascuno in modo differente, non scoraggiarti!

Accanto al rispetto del menù assegnato devono naturalmente essere presenti il movimento fisico, commisurato alle possibilità della persona e un percorso di educazione alimentare. Un altra cosa importante è l’ascolto empatico del team di specialisti, anche con l’eventuale intervento di uno psicoterapeuta: la salute nutrizionale passa anche da quella emotiva!

Ora che sai cos’è e come funziona la dieta ipocalorica sei interessato a capire se è la dieta giusta per te? Contatta Lab Quarantadue per prenotare il tuo primo consulto gratuito.

Rimettersi in forma velocemente dopo le feste

Rimettersi in forma velocemente dopo le feste

Scopri come rimettersi in forma velocemente dopo le feste con le strategie verificate dai nostri specialisti.

Se fra Natale e l’Epifania hai un po’ esagerato e hai preso peso sicuramente senti il bisogno di smaltire i chili di troppo, e magari speri di farlo in modo rapido…

Il desiderio di perdere peso in poco tempo è comprensibile e non è “sbagliato” come a volte si sente dire: esistono dei sistemi per dimagrire velocemente in modo sicuro ed equilibrato, purché siano consigliati e seguiti da un professionista!

Anche i trattamenti medico estetici più all’avanguardia ti aiuteranno nella tua remise en forme generale: naturalmente dovrai associarli a una dieta su misura, soprattutto se il peso accumulato è “importante”. Niente paura: siamo qui apposta per darti i giusti consigli.

 

Come fare per rimettersi in forma velocemente dopo le feste

Puoi lavorare su alcuni aspetti contemporaneamente: la dieta, gli inestetismi, le abitudini sul lungo termine.

Dieta detox post abbuffate

Il primo passo dopo un periodo di stravizi è appunto farti prescrivere una dieta per dimagrire con i tempi e gli obiettivi adatti al tuo fisico, alla tua età e alla tua situazione di partenza. “Rapidamente”, infatti, può significare cose diverse se hai 20 o 50 anni: è importante conoscere il tuo stato di salute e il tuo quadro ormonale per darti un menu settimanale efficace!

Puoi rivolgerti a un nutrizionista online che valuterà i tuoi parametri e le tue abitudini, e ti consiglierà il regime corretto.

Non deve per forza trattarsi di un percorso lunghissimo o molto drastico: per esempio, se hai un problema di adipe localizzato, il dietologo ti può suggerire un programma alimentare specifico per intervenire in modo mirato, mentre, se hai esagerato con tipi di alimenti non adatti al tuo profilo genetico, potresti avere bisogno di una dieta per sgonfiare e drenare, più che per sciogliere i grassi.

 

I trattamenti medico estetici per dimagrire

Oggi nei centri seri e certificati come Lab Quarantadue sono disponibili numerosi trattamenti medico estetici corpo finalizzati proprio a sciogliere velocemente i grassi e depurare l’organismo, supportando il lavoro che fai con l’alimentazione.

Qualche esempio?

C’è anche un discorso psicologico: se hai una sensazione di pesantezza, sonnolenza, ti senti a disagio o addirittura in colpa per aver esagerato, ricevere consigli e supporto da professionisti abituati a gestire anche le tue emozioni ti permetterà di dare ascolto a quello che senti e sfruttarlo per stare meglio, fisicamente e mentalmente.

 

5 consigli per dimagrire velocemente dopo le feste

  • Non saltare i pasti: non ti fa dimagrire, a meno che faccia parte di un programma serio (dato dal medico) che considera delle fasi di digiuno intermittente.
  • Riduci gli zuccheri “inutili” (come quelli di caramelle, bibite zuccherate) e i grassi saturi (come snack ipercalorici, salse industriali, gelati confezionati), il sale e l’alcol.
  • Aumenta il consumo di fibre e di acqua naturale.
  • Fai attività fisica in modo regolare ed equilibrato, alternando attività aerobica e di potenziamento
  • Segui i quattro consigli che hai appena letto con equilibrio e moderazione, rivolgendoti sempre a un esperto per indicazioni ulteriori e chiarimenti!

 

Qualunque percorso tu decida di scegliere, ti verrà dato anche qualche consiglio di “mantenimento”, ovvero ti verranno insegnate alcune abitudini semplici, ma importanti, da portare nella tua quotidianità per conservare i risultati raggiunti nel tempo e farti un regalo di benessere psicofisico e bellezza. Anche se Natale è già passato!

Se sei interessato ai nostri trattamenti medico estetici o a un percorso di dieta personalizzata contattaci per un consulto gratuito.

Come godersi le feste senza sensi di colpa

Come godersi le feste senza sensi di colpa

Se il Natale ti mette in crisi, segui i nostri consigli su come godersi le feste senza sensi di colpa, ma anche senza ingrassare.

Molte delle persone che combattono con i problemi di peso vivono l’approssimarsi delle feste con preoccupazione. È un peccato guastarsi la serenità di una tavolata in famiglia o fra amici per il senso di colpa o la sensazione di “non poter mangiare niente”!

 

Come mangiare durante le feste

Vediamo insieme alcune indicazioni realistiche per passare le vacanze di Natale senza stress, evitando di vanificare il lavoro fatto, ma con un approccio ragionevole e rilassato.

Mangiare senza sensi di colpa durante le feste

La prospettiva da cui partire dovrebbe essere quella di curare il benessere emotivo a tavola.

Prima di parlare di calorie e dosi fai un bel respiro e concentrati su un pensiero molto importante: il cibo non è un nemico. Il cibo è energia, salute e gioia; solo le abitudini sbagliate possono metterlo contro di te!

Rivolgi le tue energie sul mantenere il più possibile le buone abitudini che hai imparato, non sul colpevolizzarti, odiare quello che hai nel piatto o… chi te lo ha preparato.

Sappiamo tutti che le riunioni fra parenti possono avere un risvolto relazionale difficile, addirittura per alcuni sono fonte di vera ansia e depressione. Questi sentimenti esistono e non c’è nulla di cui vergognarsi se ti capita di provarli. Cerca un aiuto professionale, se ti sembra di non farcela!

Il fatto è che il tuo benessere psico fisico è estremamente importante in un percorso di dimagrimento e di alimentazione consapevole, e stare male a livello emotivo non è certo di aiuto per sostenere i grandi sforzi che stai già facendo.

Cerchiamo allora di intervenire insieme sulle famose cose che puoi controllare, concentrandoti con ottimismo su quello che stai facendo di buono per te e per la tua salute.

 

Cosa fare per non ingrassare durante le feste

Mangiare sano durante le feste è possibile: la nostra tradizione prevede per la Vigilia e Capodanno pasti abbondanti e ricchi, è vero, ma genuini. Onestamente: hai mai visto consigliare la Coca cola o il pollo fritto da fast food sulla tavola natalizia dei nostri nonni? Già partire da questa idea di ricette home made è un buon punto a favore della tua dieta.

La battaglia si giocherà sulle quantità e sull’equilibrio fra la gioia di condividere il cibo e il rischio di esagerare. Datti dei limiti, ma ragionevoli, altrimenti il senso di colpa busserà facilmente alla tua porta…

Se riesci, cerca di mantenere un po’ di attività fisica durante il periodo di vacanza. Però considera anche che si tratta di una fase di riposo, tutto sommato breve: se “molli” per qualche giorno non è una tragedia, avrai tutto il tempo per recuperare dopo!

 

Dieta di Natale: linee guida

Solo il tuo nutrizionista può preparare una dieta per le feste bilanciata e adatta davvero a te, diffida da chi ti dice il contrario! Ciò non significa però che tu non possa seguire alcuni consigli universalmente validi.

Regola numero uno su come godersi le feste senza sensi di colpa ma senza ingrassare: mangia poco di tutto. Sazia l’occhio prima ancora del palato, regalati la sensazione di avere assaggiato tutte quelle cose buone, anche se in porzioni mignon. Ti alzerai da tavola senza la sensazione di pesantezza, ma anche senza tristezza!

Combatti la ritenzione idrica: aggiungi il minimo indispensabile di sale ai piatti che prepari, o chiedi una porzione senza sale aggiunto (per esempio, il contorno scondito). Ricorda che buona parte del peso che potresti vedere sulla bilancia all’Epifania è costituito da liquidi! La buona notizia è che i liquidi si “perdono” più facilmente dei cuscinetti di grasso.

Modera l’alcol: un brindisi ci sta, ma evita di strafare; gli alcolici “ingannano” perché contengono molte calorie e gonfiano, specie se sono con le bollicine…

Attenzione alle salse: gli intingoli e i fondi di cottura sono “traditori”,  più della pietanza! Elimina anche il grasso dagli affettati e dagli arrosti. Nessuno si offenderà.

Bevi solo acqua naturale: niente bibite gassate e zuccherate. Bere tanto, soprattutto all’inizio del pasto, ti aiuterà in ogni caso a sentire la sazietà.

 

Resisti alle tentazioni fuori pasto: le nostre case a dicembre si riempiono di cioccolatini, torroncini, tartufi… Se il tuo percorso alimentare ti permette un assaggio dei tipici dolci della tradizione, come panettone e pandoro, limitati a quella porzione alla fine del pasto della festa, e fai sparire le riserve di dolciumi ricevuti in regalo. E dopotutto, la frutta invernale è gustosa e appagante come dessert!

Hai la sensazione di avere perso il controllo e avere sgarrato troppo? Succede: sei un essere umano, non una macchina da risultati! Perdonati, rimettiti sui binari con dolcezza e ricomincia a lavorare per i tuoi obiettivi.

Se al rientro dalla pausa natalizia avrai voglia di incontrare un nutrizionista per una dieta su misura, contattaci per un consulto gratuito.

Test genetici alimentazione: cosa sono e perché sono utili

Test genetici alimentazione

Tutto sui test genetici ed alimentazione: cosa sono, quando farli e perché servono

Il rapporto fra il tuo corredo genetico e il cibo che mangi è molto più articolato di quanto possa sembrare, e apre a incredibili prospettive per la prevenzione, per il benessere e soprattutto per risolvere i problemi di sovrappeso più ostinati.
Grazie ad appositi test genetici potresti scoprire finalmente la corretta dieta per dimagrire in modo efficace, dopo tanti tentativi andati a vuoto.

 

Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire:

  • che cosa c’entra il DNA con la dieta;
  • che cosa si può scoprire con un test genetico alimentare;
  • quando e perché dovresti farne uno.

 

Perché il cibo influenza il DNA

La scienza nutrigenetica studia da anni l’interazione fra il cibo e il DNA e ha ormai dimostrato che ciò che mangiamo influenza il nostro corredo genetico. Cerchiamo di capire in che modo.

Come tutti sappiamo, tramite i geni noi ereditiamo delle caratteristiche dai nostri genitori. Alcune di esse sono “fisse” ed evidenti, come il colore degli occhi. Altre funzionano in modo più complesso: il nostro organismo conserva un insieme di probabilità, che saranno diverse da quelle degli altri individui. Immaginale come tanti pulsanti, che possono essere premuti oppure no. Ebbene, la nostra alimentazione contribuisce a determinare il modo in cui i nostri geni si esprimono, premendo alcuni “pulsanti” e indirizzando il nostro corpo in direzioni diverse, più e meno buone.

 

Test genetici alimentazione: un test utile a tutti

Ognuno di noi ha in pratica dei cibi dannosi per l’organismo: cibi che di per sé sono assolutamente innocui, ma che non vanno bene per noi; questi alimenti, consumati giorno dopo giorno, “sbloccano” delle potenzialità già presenti nel nostro DNA, che non necessariamente si sarebbero attivate.

Questo potrebbe significare semplicemente accumulare cuscinetti di grasso, sviluppare un’intolleranza o fare fatica a perdere i chili di troppo nonostante una dieta personalizzata. Ma potrebbe anche significare sviluppare una malattia (anche grave) per la quale siamo predisposti: diabete, obesità, celiachia, patologie metaboliche e persino tumori, osteoporosi e morbo di Crohn.
Di conseguenza, modificare l’alimentazione con una dieta genetica premerà dei “pulsanti” diversi, permettendo di limitare e addirittura invertire gli effetti innescati.

Per sapere come correggere il tiro, però, dobbiamo scoprire quali sono per te gli alimenti da evitare per perdere peso, per prevenire una patologia o per risolvere un’intolleranza. Fortunatamente, esistono appositi test molto semplici da eseguire.

 

Che cos’è un test genetico alimentare

Un test nutrigenetico non è altro che un esame di un campione di saliva, totalmente indolore e non invasivo.
Il campione viene analizzato in laboratorio, dove uno specialista si concentra sui cosiddetti polimorfismi (semplificando, le parti del DNA che ci distinguono dagli altri individui) andando a individuare la tua predisposizione, valutando per esempio:

  • come assorbi e smaltisci i grassi;
  • come reagisci ai carboidrati;
  • se tendi ad accumulare adipe in determinati punti;
  • se hai o rischi di sviluppare delle intolleranze a specifici ingredienti;
  • se hai predisposizione per disfunzioni del metabolismo, malattie infiammatorie dell’intestino, alcuni tipi di tumore e altre patologie.

 

La dieta del DNA

Una volta raccolti i dati che ti riguardano, il nutrizionista sarà in grado di consigliarti la tua dieta del DNA personalizzata.
In altre parole, ti verrà proposto un piano alimentare che valorizza gli alimenti che ti fanno bene segnalandoti quelli da ridurre o evitare, combinando il tutto in un programma dietetico equilibrato.
Questo sarà utile non solo per perdere peso in modo duraturo, ma anche per prevenire problemi futuri e migliorare il tuo stato di salute. Insomma, una remise en forme che parte da dentro e guarda al domani!
Se preferisci l’interazione a distanza, dopo il test avrai a disposizione anche online nutrizionista ed esperti di nutrigenetica che sapranno consigliarti e rispondere alle tue domande.

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Cos’è la sindrome metabolica?

Cos’è la sindrome metabolica?

Cos’è la sindrome metabolica: sintomi, cure e come capire se ce l’hai.

Sconosciuta ai più ma in verità piuttosto comune, la sindrome metabolica (o dismetabolismo) è spesso la causa nascosta di problemi di peso, difficoltà a dimagrire e disturbi di varia natura. Indagare la sua presenza può farti scoprire la vera causa del sovrappeso e permetterti di intervenire nel modo giusto.

 

Cos’è la sindrome metabolica

Partiamo dai fondamentali.

  • Una sindrome è una condizione complessa di sintomi e fattori;
  • Il metabolismo è, semplificando, il meccanismo con cui assimili e trasformi in energia il cibo;
  • La sindrome metabolica è quindi un malfunzionamento generale del tuo metabolismo.

 

Sindrome metabolica: cause

Le cause della sindrome metabolica sono complesse e spesso è difficile capire la direzione causa-effetto.
C’è senz’altro una predisposizione genetica, quindi se qualcuno nella tua famiglia è in sovrappeso, ha problemi di fegato e di cuore, ha il diabete, ha avuto un ictus… fare un check up metabolico è sicuramente consigliato.
C’è poi il ruolo dello stile di vita: alimentazione scorretta, sedentarietà, fumo, stress, sovrappeso sono fattori che possono innescare i problemi di metabolismo.
Considera che in media circa il 20% della popolazione ne soffre, per la maggior parte senza saperlo e quindi senza intervenire in modo corretto!

 

Sindrome metabolica: sintomi

Chiaramente è importante conoscere i campanelli d’allarme che devono far sospettare una sindrome metabolica, per esempio:

  • hai spesso un malessere generale: ti senti stanco, soffri di mal di testa, hai orticaria o problemi della pelle, fai fatica a digerire;
  • hai problemi di peso marcati, che non si risolvono facilmente (circonferenza addominale oltre i 102 cm negli uomini o gli 88 cm nelle donne);
  • soffri di pressione alta o ipertensione;
  • sei diabetico;
  • soffri di cuore.

A completare il quadro devi considerare anche fattori di rischio come il fumo, il consumo di alcolici, una scarsa attività fisica.

 

Sindrome metabolica: esami da fare

Se hai almeno due dei problemi elencati sopra o comunque sospetti che il tuo metabolismo non funzioni nel modo ottimale, puoi sottoporti a delle analisi specifiche. Tramite gli esami del sangue previsti dal check up metabolico, lo specialista può verificare:

  • se hai squilibri nella glicemia e nel colesterolo “cattivo” (LDL);
  • se hai i trigliceridi alti e/o glicemia alta (zuccheri nel sangue);
  • se soffri di dislipidemia (troppi grassi nel sangue) o insulino-resistenza;
  • inoltre, tramite una visita accurata, potrà valutare il tuo indice di massa corporea, la tua pressione minima e massima e la presenza di altri fattori di rischio.

 

Sindrome metabolica: come si cura

Il punto su cui si può veramente intervenire in modo efficace è l’alimentazione. Una volta acquisita un’anamnesi completa, il nutrizionista preparerà per te una dieta per la sindrome metabolica, che servirà a:

  • perdere peso;
  • eliminare alimenti che peggiorano la situazione;
  • insegnarti abitudini alimentari corrette e adatte al tuo caso;
  • monitorare il tuo stile di vita anche al di là della dieta.

Per curare la sindrome metabolica dieta e consapevolezza alimentare sono fondamentali, ma dovrai anche considerare un aumento del moto e una maggiore attenzione ai ritmi del sonno e allo stress.

 

Sindrome metabolica: integratori

Se necessario, il medico ti prescriverà anche degli integratori specifici o, in alcuni casi, dei farmaci dimagranti per predisporre l’organismo a un trattamento a lungo termine.

È molto importante capire che puoi sottoporti agli esami anche se non ti trovi in una condizione conclamata di obesità e problemi cardiovascolari, ma come prevenzione: intervenire a monte ti metterà al riparo dalla possibilità di sviluppare la sindrome metabolica in futuro, proteggendoti e garantendoti negli anni a venire un invecchiamento armonico e uno stato di salute adeguato.

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Grasso localizzato pancia: come eliminarlo

Grasso localizzato pancia

Come liberarsi del grasso localizzato pancia e quali sono i trattamenti estetici sicuri e all’avanguardia.

Ammettiamolo: il nostro ideale di bellezza attuale non prevede una pancia morbida. Si vede sotto le magliette, fa “tirare” il vestito, fa i “rotoli” se ti siedi con il costume da bagno… A volte i cuscinetti ostinati si dispongono anche sui fianchi, ma c’è chi ha cosce magre e lo stesso fa fatica a chiudere i jeans.

Senza stress, cerchiamo di capire come fare per eliminare l’adipe localizzato sul ventre tramite tre armi:

  • consapevolezza;
  • dieta;
  • trattamenti estetici per dimagrire in un punto specifico.

 

Grasso localizzato sulla pancia: come eliminarlo

Passo uno: consapevolezza. Capire perché hai la “pancetta”.

Nella maggior parte dei casi è proprio quello che sembra: grasso localizzato sull’addome.
Le cause però possono essere varie: un mix di genetica, alimentazione, postura e abitudini da modificare.
Anche la tua età, il tuo genere e la tua condizione generale di salute influiscono sulle cause del “salvagente”, come a volte viene impropriamente chiamato.

Per esempio, per le donne è in media più difficile perdere peso in punti specifici del corpo (anche con dieta e allenamento), a causa del quadro ormonale ed enzimatico. Tenendo conto di tutto ciò, puoi sicuramente farti consigliare sia una dieta per dimagrire su fianchi e pancia, sia dei trattamenti di medicina estetica adatti al tuo caso.

Passo due: dieta pancia piatta.

In verità non esiste una soluzione identica per tutti, e quindi avrai bisogno di una dieta personalizzata basata sulle tue esigenze.

Se sei in premenopausa o già in menopausa, l’origine del grasso localizzato potrebbe essere principalmente di natura ormonale: è normale che in questa fase di vita il modo di accumulare adipe cambi e si localizzi diversamente da prima. In questo caso puoi farti consigliare una dieta adatta da abbinare ai trattamenti estetici.

Più che da un deposito adiposo, i centimetri del girovita possono derivare in parte dal gonfiore, che non ha a che vedere con il peso! In questo caso il consiglio è farti dare una dieta per ridurre il gonfiore addominale: il nutrizionista verificherà il tipo di alimentazione che segui, il tuo stile di vita e la presenza di un’eventuale intolleranza alimentare o di disbiosi intestinale.

Passo tre: trattamenti estetici per adipe localizzato

Oggi esistono numerose soluzioni di medicina estetica proprio per liberarsi dell’adipe localizzato. Ecco una piccola guida ai trattamenti estetici per dimagrire sulla pancia, per orientarti nella scelta.

 

Trattamenti medico estetici per il grasso localizzato sulla pancia

Intralipoterapia

Nelle zone in cui si accumula l’adipe vengono praticate delle iniezioni di fosfatidilcolina, una sostanza naturale che scioglie il grasso localizzato in modo sicuro per l’organismo.
È un trattamento che deve essere eseguito da personale esperto, come quello di Lab Quarantadue, ricordando che richiede un periodo di recupero (no a sport, sauna e massaggi per circa 10 gg).

Criolipolisi

E’ simile ad una liposuzione non chirurgica e non invasiva, che non richiede anestesia. Il principio è l’utilizzo del freddo: l’operatore applica sulla pancia un manipolo che indirizza una temperatura di -10 °C direttamente alle cellule di grasso, senza danneggiare in alcun modo la pelle e i tessuti.
La membrana delle cellule adipose in questo modo si rompe, e queste si “autodistruggono” e vengono eliminate attraverso le normali funzioni fisiologiche dell’organismo.

Carbossiterapia

Microiniezioni di anidride carbonica vanno ad attivare gli enzimi naturalmente presenti nel corpo, che sciolgono indirettamente i depositi di grasso. Inoltre, il trattamento stimola la microcircolazione e il drenaggio delle tossine, rendendo la pelle più elastica e uniforme.

Un ultimo consiglio: pensare a come dimagrire velocemente la pancia senza dieta è una reazione comprensibile, ma è meglio tenere a mente che il tuo organismo funziona “tutto insieme”: aiutati a ritrovare la forma che ti piace con l’aiuto del medico estetico, ma anche lavorando su ciò che mangi e su come tratti il tuo corpo nella vita quotidiana!

 

Consigli facili per cominciare a lavorare sul problema

Ecco un kit di partenza per iniziare a prendere coscienza della questione e cambiare qualche cattiva abitudine!

  • elimina le bibite gassate e zuccherate;
  • limita al minimo gli alcolici;
  • evita pietanze molto elaborate e ricche di grassi saturi (es. fast food, snack ipercalorici, gelato confezionato, formaggi grassi, condimenti…);
  • consuma frutta e verdura di stagione in abbondanza;
  • mantieni un ritmo regolare nel sonno e nella routine.

Inoltre, fai regolarmente attività fisica: per cominciare basta poco, anche una camminata di 20 minuti è un modo per sbloccarti!
Se decidi per la palestra o per un allenamento personalizzato più strutturato, sappi che il workout che viene generalmente consigliato in questi casi combina una fase aerobica un po’ più intensa (per bruciare grassi a livello generalizzato) con esercizi di tonificazione concentrati sull’area “critica”.

Il tuo personal trainer potrebbe consigliarti il circuito più adatto in base alla tua età, alla tua forma fisica e agli obiettivi.
Spoiler: concentrarsi solo sugli addominali non fa perdere il grasso sulla pancia: occorre un programma di fitness più articolato che lavori su più fronti.

Vuoi affidarti ad un esperto per una dieta su misura o un consiglio sui trattamenti medico estetici corpo più adatti a te? Contattaci subito per un consulto gratuito.

La dieta online funziona?

La dieta online funziona?

Fare la dieta online funziona davvero o è una perdita di tempo? Dipende da chi c’è dall’altra parte… Ecco tutto ciò che ti serve sapere per scegliere con consapevolezza.

Spesso siamo bombardati da pubblicità che promettono una dieta online su misura, ma di fatto rimandano poi a servizi automatici poco affidabili o app a pagamento senza interazione con un operatore. Cerchiamo di capire allora quando la dieta online è efficace e sicura e quando non lo è.

Dieta online: nutrizionista o app?

Considera che ogni persona sul pianeta ha un corpo unico, determinato dal suo DNA: certamente ci sono consigli alimentari che valgono per molti individui, ma nessuna app automatizzata, per quanto accurata, può essere sicura quanto un colloquio con un medico!
Calcolatori automatici, test online e applicazioni possono essere interessanti se vuoi semplicemente acquisire qualche informazione nutrizionale di base e motivarti nel progetto di perdere peso, ma per un percorso di dimagrimento che dia risultati visibili senza rischi è davvero meglio affidarti a un servizio di nutrizionista online.
Quando scegli a chi rivolgerti, controlla che il servizio faccia capo a persone “vere”, meglio se a un team multidisciplinare che possa valutare tanti aspetti della tua salute alimentare, non soltanto i chili di troppo!

Dieta online personalizzata: come funziona?

Per capire rischi e benefici considera che oggi è praticamente all’ordine del giorno interagire in videochiamata con operatori professionali di molte discipline.
Nel caso del nutrizionista online dieta personalizzata e consigli di educazione alimentare non vengono proposti “a caso” sulla base di informazioni risicate, ma solo in seguito a un colloquio approfondito.
Spesso inoltre gli studi qualificati ti forniscono degli strumenti di monitoraggio con i quali potrai essere in costante contatto con lo specialista, confrontandoti sul tuo piano alimentare ma anche su abitudini da imparare, stato emotivo durante la dieta, possibili disturbi collegati all’alimentazione o dubbi sul menù settimanale.

Come avviene un consulto con un nutrizionista online

Un appuntamento serio in telemedicina con un nutrizionista o/e un dietologo online dovrebbe consistere in una intervista approfondita, anche in più sedute, nella quale lo specialista si informa su molti aspetti della vita del paziente:

  • il suo peso attuale e l’indice di massa corporea
  • l’obiettivo che si pone
  • la sua storia personale e familiare, dal punto di vista medico
  • le abitudini alimentari
  • lo stile di vita (fumo, stress, attività fisica…)
  • lo stato di salute generale
  • lo stato emotivo e il rapporto con il cibo e l’immagine corporea.

Le domande dovrebbero essere poste con delicatezza e facendo sentire la persona ascoltata, accolta e non giudicata, con molta attenzione alla privacy.
Gli specialisti Lab Quarantadue sono molto scrupolosi nel raccogliere le informazioni dei pazienti e, se necessario, consigliano esami diagnostici specifici per escludere o monitorare patologie o situazioni di rischio.

A chi serve la dieta online

Un percorso di dimagrimento gestito interamente online fa per te se:

vuoi perdere peso e tornare in forma, ma non ti va di impiegare tempo e denaro per spostarti fino all’ambulatorio più vicino a te;
l’idea di andare di persona in sede ti mette a disagio e preferisci un contesto di privacy;
vuoi metterti in gioco ma hai bisogno che qualcuno ti segua, consigliandoti cosa mangiare e come gestire la tua alimentazione e motivandoti “a distanza”.

Un aspetto molto comodo della dieta telematica è che puoi monitorare i tuoi progressi insieme al nutrizionista, che ti proporrà degli incontri in videochiamata per valutare il percorso e, se necessario, correggere il tiro.
La dieta online potrebbe non essere adatta a te se soffri di obesità grave, hai patologie rilevanti o hai già provato molte diete senza risultato: il medico potrebbe consigliarti una valutazione in ambulatorio per esaminare attentamente il tuo caso.
La dieta online funziona quindi? Sì se sceglierai di farti seguire da un nutrizionista online che prescrive una dieta personalizzata su misura in base alle tue esigenze.

Un esempio di dieta online

Proviamo a spiegare con un esempio la dieta online come funziona, riportando il caso di una nostra paziente, Elena, che si è rivolta a Lab Quarantadue per un aumento di peso.
Elena ha 45 anni, è alta 1 metro e 70 e ha sempre mantenuto un peso fra i 55 e i 60 kg, adatto alla sua corporatura. Nel giro di un anno ha preso 8 kg e non avendo mai fatto una dieta non sa come regolarsi. Prova a prenotare un consulto gratuito per capire se il dietologo online è una soluzione che fa per lei.
Già durante il primo colloquio emerge che da quando ha cambiato lavoro Elena mangia spesso al bar o si porta al lavoro pietanze pronte; inoltre, non va più in ufficio a piedi ma deve prendere l’auto. Le nuove responsabilità professionali sono fonte di stress per Elena, che a volte resta alzata fino a tardi e mangiucchia snack mentre guarda la tv.

Lo specialista ascolta il racconto di Elena e le fa domande mirate, facendole anche notare che l’aumento di peso potrebbe essere collegato a una iniziale premenopausa.
Elena decide di intraprendere il percorso con il nutrizionista che prevede alcuni step:

  • un secondo colloquio di approfondimento ed educazione alimentare, per valutare la conoscenza che Elena ha delle abitudini corrette e aiutarla a gestire le scelte;
  • il controllo via e-mail degli esami medici più recenti e dei risultati di alcune analisi consigliate dal medico durante il primo consulto;
  • un piano di dimagrimento iniziale basato sulla dieta chetogenica online, da seguire settimanalmente, seguito da una dieta ipocalorica di mantenimento;
  • un colloquio con lo psicologo, per aiutare Elena a gestire dello stress e ricavare momenti per il proprio benessere;
    incontri di follow up ogni 15 giorni fino al raggiungimento dell’obiettivo.

Desideri maggiori informazioni per capire se la dieta online personalizzata è adatta a te? Prenota subito un consulto gratuito con uno dei nostri professionisti, che ti aiuterà a comprendere meglio la tua situazione prima di prendere una decisione!