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Dimagrire senza rischi per la salute: una guida per un corretto approccio alimentare

Scegliere alimenti sani e optare per combinazioni nutrizionali complete è fondamentale per dimagrire senza rischi per la salute – e non solo per chi è in forte sovrappeso. Seguire una dieta bilanciata è la base del benessere ed è consigliato anche alle persone normo-peso, che vogliono stare bene, avere energia e prevenire le malattie.
Abbiamo chiesto aiuto alla dott.ssa Francesca Persico, biologa nutrizionista presso gli ambulatori LabQuarantadue, e sui suoi consigli abbiamo stilato una piccola guida per approcciarsi ad un’alimentazione corretta. Segui i concetti basilari qui sotto per migliorare subito il tuo stato di salute e perdere peso senza rischi.

1. Mangia più volte

Sembra una follia, ma per dimagrire devi mangiare più volte al giorno rispetto a quanto sei abituato. Ai 3 pasti classici aggiungi uno spuntino mattutino e uno pomeridiano. Questo ti darà diversi vantaggi: primo fra tutti quello di non arrivare ai pasti principali troppo affamato.
Una continuità alimentare, che non sovraccarica gli apparati della digestione e gli organi dell’eliminazione, svolge l’importante funzione di limitare le abbuffate, evitandoti “crisi ipoglicemiche”.

2. Mangia naturale

Il cibo crea dipendenza, non solo pricologica, anche fisica: chi è abituato a consumare prodotti raffinati e processati può sviluppare delle dipendenze allo zucchero, ai grassi e persino ai conservanti.
Il consiglio quindi è di privilegiare cibi naturali e ridurre, se non eliminare completamente, tutti i prodotti industriali. La dott.ssa Persico parla di ‘tornare alle origini’, scegliendo di mettere cibi non elaborati nel carrello della spesa. Via libera a verdura, ortaggi, frutta fresca e secca, legumi, cereali in chicco integrali, pesce azzurro e carne di qualità.
Scegliere la semplicità con alimenti di origine naturale, ti aiuterà a cucinare a casa in poco tempo ed apprezzare davvero il sapore del cibo.

3. Colazione da re, pranzo da principi, cena da poveri

Questa espressione non potrebbe essere più corretta: il nostro corpo ‘si comporta’ in relazione al momento della giornata che stiamo vivendo e alle sue necessità. Perché la nostra dieta sia bilanciata è necessario rispettare i ritmi biologici del nostro organismo.
Il nostro fabbisogno energetico è superiore la mattina, quando dobbiamo affrontare la giornata, rispetto alla sera, quando ci prepariamo al riposo. Ecco i consigli che la nutrizionista ci dà per migliorare la nostra dieta e dimagrire senza rischi per la salute.

• Per la colazione abbina carboidrati semplici e complessi a una fonte proteica: cereali integrali in chicco, pane integrale a lievitazione naturale, marmellata senza zucchero o miele, aggiungi della frutta fresca e delle noci e mandorle per il regolare apporto di acidi grassi essenziali. Infine come fonte proteica bevi del latte fermentato, o se sei intollerante – o hai scelto un regime vegan – opta per dello yogurt vegetale.

• A metà mattina mangia della frutta secca e un frutto.

• Per pranzo prediligi dei carboidrati, abbinati sempre ad una fonte proteica – come uova, pesce, carne, formaggio – e a delle verdure cotte o crude (meglio se prima del pasto).

• A merenda coccolati con del cioccolato fondente, con una percentuale di cacao superiore al 70% (goloso e ricchissimo di antiossidanti), oppute mangia della frutta secca.

• A cena preferisci le proteine di prima qualità, con un piccolo contorno di verdure.

Pasti così bilanciati consentiranno al tuo corpo di avere una buona dose di energia, senza sentirsi né affamati, né appesantiti. Il consumo di carboidraiti la sera interferisce con le normali funzioni fisiologiche, limitarli migliorerà la qualità del tuo sonno.

4. I grassi in un corretto approccio alimentare

Anche i grassi svolgono un’importante funzione per l’organismo. Il segreto non è eliminarli, ma sceglierli di bene. Un cucchiaino di Olio Extra Vergine spremuto a freddo o di semi oleosi (lino, zucca, sesamo, girasole) arricchiscono e completano il profilo nutrizionale di ogni pasto principale.

5. Le spezie sono un toccasana

Incrementa l’utilizzo delle spezie e non solo per esaltare sapore dei cibi!
Le spezie infatti tengono sotto controllo l’apporto di sodio, che secondo la letteratura scientifica non dovrebbe superare per gli adulti i 2g al giorno (l’equivalente di 5 g di sale). Oltre a questo, le spezie vantano degli aspetti nutrizionali importanti, ad esempio zenzero, curcuma, cannella sono potenti antinfiammatori, antiossidanti, antitumorali, ipoglicemizzanti e indicati anche per la salvaguardare il corretto funzionamento dell’apparato digestivo.

Insomma, aggiungere spezie ti permetterà di insaporire le tue ricette, senza aggiungere calorie alla tua dieta.

6. Ricordati di bere

Ricordati di idratarti, consumando almeno 1.5l di acqua al giorno. Se fai fatica a consumare l’apporto idrico suggerito assumi te e tisane a piacere, ma evita lo zucchero. Divieto invece alle bevande gasate e zuccherine che hanno molte calorie, ma non danno alcun senso di sazietà.

 

Perché per dimagrire senza rischi serve un nutrizionista?

Alla luce delle evidenze scientifiche attuali, queste semplici, ma efficaci linee guida universali ti aiuteranno non solo ad avere un’alimentazione corretta e bilanciata, provvedendo alle reali necessità del tuo corpo, ma ti permetteranno anche a sostenere un percorso dieto-terapico di successo e dimagrire senza rischi per la salute.

Attenzione però, la biologa nutrizionista avverte: “Se vuoi raggiungere i tuoi obiettivi di peso senza rischi per la salute, fatti seguire da un professionista qualificato e NON accettare un percorso alimentare ‘pre-confezionato’. Ognuno di noi è unico, con una precisa composizione corporea e delle caratteristiche metaboliche specifiche; così ogni dietoterapia dovrebbe essere personalizzata, frutto di un’anamnesi e di indagini dettagliate per definire parametri precisi. Consiglio vivamente di non seguire piani alimentari fai da te, che giocano con i delicati meccanismi corporei mettendo a rischio l’equilibrio metabolico”.

Nutrigenomica: quando l’alimentazione incontra il nostro DNA

La nutrigenomica rappresenta l’ultima frontiera nel campo dell’alimentazione. È infatti la scienza che studia gli effetti dei diversi alimenti sulla singola persona, o meglio sul proprio DNA.

Evidenzia le patologie a cui sei predisposto e quindi fornisce a medici e nutrizionisti tutti i dati necessari, non solo per formulare una dieta di dimagrimento efficace per il tuo genotipo, ma anche per prevenire le malattie metaboliche partendo dalle nostre abitudini alimentari.

Ma per chi è utile e come funziona? Vediamolo nel dettaglio.

 

La scienza dietro la Nutrigenomica

Per spiegare l’origine della scienza nutrigenomica, bisogna pensare all’influenza del cibo sul nostro corpo e come ogni nutriente interagisce con i nostri geni.

Infatti, gli alimenti che ingeriamo vanno ad alterare le molecole del genoma, ossia l’insieme dei geni che forma il nostro organismo. Da questo scambio derivano le variazioni del nostro DNA, la sintesi o la demolizione delle proteine e si determina l’attivazione o l’inibizione delle vie metaboliche e lo sviluppo di patologie.

Studiando dunque gli effetti dei nutrienti sull’organismo del singolo paziente, si possono proporre soluzioni dieto-terapiche efficaci, sia per la perdita di peso, ma anche per la prevenzione e la cura di malattie cui siamo predisposti.

È questa appunto, la competenza della nutrigenomica, che sfrutta i progressi fatti in campo genetico applicandoli a una nutrizione personalizzata sul singolo individuo.

Per chi è utile?

La nutrigenomica è interessante per molte persone, in fasi differenti della loro vita. L’applicazione di questa scienza, per esempio, si è rivelata di grande successo per:

  • persone normo-peso, ma che mostrano segni di invecchiamento precoce e forte stress
  • donne in menopausa con tendenza ad ingrassare
  • giovani in forte sovrappeso
  • pazienti con stanchezza cronica, crampi o gonfiori addominali
  • persone con familiarità a determinate patologie
  • donne con forte ritenzione idrica

La nutrigenomica si applica con successo ad una varietà di casi perché fornisce sempre soluzioni individuali e permette di valutare diversi marcatori tra cui: intolleranze e sensibilità, livelli di infiammazione, capacità metabolica, profilo lipidico e stress ossidativo.

 

L’applicazione della Nutrigenomica

La nutrigenomica ci permette di differenziare l’approccio nutrizionale a seconda dell’obiettivo del pazientedimagrimento, tonificazione, correzione di inestetismi e risoluzione di patologie metaboliche.

Si riesce così a sviluppare un approccio puntuale e completo: dall’esame del genotipo, si individua un piano alimentare personalizzato mirato alle esigenze individuali, formulato secondo un’elaborazione di marco e micro-nutrienti su misura per la problematica.

 

Prevenzione: perché la scienza nutrigenomica funziona?

Ognuno di noi è unico in virtù del nostro DNA. È ormai ampiamente dimostrato che il cibo ha un ruolo importante sulla salute e sulla longevità.

Grazie al progresso tecnologico, oggi abbiamo a disposizione una serie di test NON invasivi in grado di identificare alcune mutazioni presenti nel gene. Queste si riflettono sulla ritenzione idrica, sulla capacità metabolica e sulle sensibilità ad alcune sostanze (tra cui lattosio e glutine, sensibilità al nichel, alla caffeina), così come sulla predisposizione alle patologie più comuni, come il diabete, malattie cardiovascolari e l’osteoporosi.

Tali test, chiamati test genetici*, si basano sulle più innovative analisi di laboratorio (genetiche e biochimiche) attraverso prelievo ematico e tampone boccale di saliva . Una volta ottenuto l’esito dell’esame ed effettuati gli esami anamnestici, il medico e il nutrizionista avranno definito un quadro clinico dello stato di salute del paziente. Viene allora prescritto un piano alimentare ottimale e sostenibile per migliorare lo stato di salute del paziente.

*Nota: diffida da chi propone test genetici senza certificazione . Un test con risultati affidabili deve essere fatto in un laboratorio approvato da un’associazione di medici e firmato da uno specialistica in genetica medica.

 

Dimagrire con la nutrigenomica

Non esiste un programma di dimagrimento applicabile a tutti: perché un programma sia efficace è necessario che sia personalizzato, studiato sul nostro corpo e in base alle nostre esigenze. La nutrigenomica in questo caso fornisce le risposte che cerchiamo per perdere peso.

Abbiamo riscontrato una particolare efficacia nel percorso Iunic, di qualità Synlabla dieta del DNA per il dimagrimento personalizzato. Grazie a un test genetico certificato viene stilato un programma alimentare efficace per il nostro genotipo.

Il risultato è un percorso di rieducazione alimentare su misura, con risultati più rapidi e mirati rispetto ad una normale dieta dimagrante.

Nell’ottica del miglioramento dello stato di salute generale, negli ambulatori LabQuarantadue, viene studiato un percorso nutrizionale della durata di 6 mesi, il tempo necessario per avere risultati significativi nel rispetto del nostro organismo.

Prenota la tua prima visita gratuita e comincia a nutrirti in base alle tue necessità genetiche.

Come potenziare il dimagrimento e curare gli inestetismi con la Medicina Correttiva

Che cos’è la medicina correttiva?

La medicina correttiva è una ‘branca’ della medicina che aiuta a curare e risolvere inestetismi e problematiche corporee, difficili da debellare con il solo approccio nutrizionale: integrando al percorso di nutrizione del paziente, tecnologie mediche estetiche specifiche e opportuna integrazione medico-funzionale.

Per capirci meglio: è indubbio che l’alimentazione sana e l’esercizio fisico concorrano nel migliorare il nostro benessere e il nostro aspetto estetico, ma se vogliamo risultati, non solo in termini di perdita di peso ma anche di miglioramento degli inestetismi, è necessario combinare il percorso dieto-terapico con trattamenti di medicina estetica mirati.

Percorsi combinati per risultati veloci

Per potenziare i risultati della dieto-terapia, il metodo LabQuarantadue suggerisce di associare al percorso di nutrizione anche delle terapie medico-estetiche, micro-invasive o NON invasive.

Queste sono fondamentali per correggere cellulite, tessuti atonici, ritenzione e accumuli adiposi localizzati.

 

Problema-soluzione: i trattamenti medico-estetici consigliati per le diverse problematiche

Qui ti diamo delle linee guida per i possibili programmi di medicina correttiva suggerite a fronte di ogni problematica: le cause e i risultati dei particolari inestetismi sono diversi e devono essere trattati in modi diversi.

Si intende che questi suggerimenti non siano da considerarsi definitivi e che spetta al medico competente fare una diagnosi sul singolo paziente e consigliare il programma terapeutico più adatto.

CONTRO LA CELLULITE

La cellulite è un’infiammazione che nasce dal malfunzionamento del micro-circolo e del sistema linfatico; i tessuti non ricevendo abbastanza ossigeno, non riescono ad eliminare scorie e tossine in eccesso.

In questi casi, a seconda dello stadio della cellulite si possono consigliare:

  • Carbossiterapia
  • Massaggio meccanico endodermico
  • Mesoterapia senza aghi QD cosmetica
  • Mesoterapia farmacologica

CONTRO L’ADIPE LOCALIZZATO

Si può pesare poco, stare attenti a ciò che si mangia e allenarsi anche quotidianamente, ma il grasso accumulato nelle zone critiche può essere il più difficile da eliminare. Quando è necessaria un’azione lipolitica per agire selettivamente sugli accumuli adiposi si consigliano:

  • Lipo Emulsione Sotto Cutanea (L.E.S.C).
  • Cavitazione
  • Mesoterapia senza aghi QD cosmetica
  • Mesoterapia lipolilitica farmacologia con Inner-B

PER MIGLIORARE LA TONICITA’ DELLA PELLE

Con il passare degli anni, dopo continui sbalzi di peso e dopo una gravidanza, la pelle del corpo perde tonicità, elasticità e idratazione e questo provoca la lassità cutanea. Per recuperare il tono dei tessuti è necessario stimolare: la produzione di fibroblasti, elastina e acido ialuronico, così come la sintesi di nuovo collagene.

Per intervenire in modo mirato contro atonia tissutale e lassità, l’approccio più efficace è l’integrazione di terapie medicali:

  • Carbossiterapia
  • Radiofrequenza
  • Mesoterapia senza aghi QD cosmetica
  • Hifu ultrasuono focalizzato per lifting non chirurgico

PER ELIMINARE LA RITENZIONE IDRICA

Quando i pazienti hanno una forte ritenzione idrica accompagnata anche da edema linfatico, l’obiettivo in questi casi è andare a riequilibrare il corretto rapporto tra acqua intra ed extra cellulare. I trattamenti consigliati sono:

  • Carbossiterapia
  • Mesoterapia senza aghi QD cosmetica
  • Mesoterapia omotossicologica
  • Mesoterapia farmacologica
  • massaggio meccanico endodermico

Perché utilizzare un approccio di medicina correttiva nel proprio percorso di dimagrimento?—> H2

In molti credono che dimagrire velocemente e in salute sia impossibile, ma non è così.

L’evoluzione della tecnologia medicale applicata al dimagrimento e alla correzione di inestetismi, la combinazione di trattamenti medico-estetici a dei regimi alimentari personalizzati, accelerano la perdita di peso con conseguente miglioramento dell’ inestetismo specifico e rimodellamento della silhouette.

Il metodo LabQuarantadue ti mette a disposizione un team di professionisti competenti per garantirti risultati importanti e duraturi.

Un nuovo programma per la cura di obesità e sovrappeso

Per la perdita di peso, per la cura di obesità e sovrappeso in Lombardia.

E’ disponibile anche a Brescia e negli Ambulatori LabQuarantadue, Allurion, unico palloncino gastrico al mondo che non necessità di intervento chirurgico, anestesia né procedure endoscopiche per il posizionamento e la rimozione (si ricorda che con i palloncini gastrici tradizionali era necessario il ricovero e l’intervento endoscopico, in sedazione). Il Palloncino Allurion può essere inserito esclusivamente da un professionista medico-sanitario a conoscenza delle tecniche di utilizzo del Palloncino Allurion stesso.

Ascolta la testimonianza di Alessandro, che ha raggiunto i suoi obiettivi di peso grazie ad Allurion e allo staff medico LabQuarantadue.

Il Palloncino Allurion è un ausilio temporaneo per la perdita di peso

disponibile esclusivamente presso i migliori centri per la gestione di sovrappeso e obesità. Il palloncino si ingerisce come una pillola in una seduta ambulatoriale della durata di circa 20 minuti. Allurion ha la forma di una capsula contenente il palloncino sgonfio con attaccato un sottile tubo. Una volta ingerito e verificato il suo corretto posizionamento nello stomaco, viene riempito d’acqua attraverso il tubicino, che viene poi staccato ed estratto dalla bocca. L’espulsione avviene naturalmente tramite le feci dopo circa 16 settimane.

Una soluzione per tutti i pazienti con un indice di massa corporea pari o superiore a 27, che abbiano tentato un regime dietetico senza raggiungere i risultati sperati. Efficace nella prevenzione dei livelli di obesità gravi e in pazienti sovrappeso o obesi “di prima classe”, cioè non trattabili con un intervento chirurgico a causa dell’eccessivo peso: con il programma Allurion esiste finalmente una soluzione anche per questi pazienti.

Qualche numero importante e rassicurante

Ad oggi, sono oltre 4.000 i soggetti già trattati a livello mondiale con il Palloncino Allurion e il trattamento ha già dimostrato di ottenere in media un calo ponderale di 13-15 kg in 4 mesi.

L’assistenza di un team dedicato in ogni fase del percorso di dimagrimento

Allurion, come tutti i palloni gastrici, è un trattamento temporaneo, da solo non è in grado di garantire dei risultati duraturi. Ecco perché si parla di programma strutturato volto al cambiamento di stile di vita (con cambiamento di abitudini alimentari e inizio di leggera attività fisica) per la perdita di peso. È fondamentale monitorare la situazione anche in seguito all’espulsione del Palloncino per evitare di riprendere il peso perso nei mesi precedenti. Il programma Allurion prevede un network di nutrizionisti e medici con qualifiche e competenze specifiche per seguire il paziente in ogni fase del percorso di dimagrimento: preparatoria, durante e post-espulsione del palloncino.

Il palloncino Allurion in breve

Il Palloncino Allurion è dispositivo medico per la perdita di peso, destinato a soggetti adulti di età superiore a 18 anni, in condizione di sovrappeso o obesità definiti da un indice di massa corporea (BMI) ≥ 27. Il Palloncino Allurion può essere inserito esclusivamente da un professionista medico-sanitario a conoscenza delle tecniche di utilizzo del Palloncino Allurion stesso. Il Palloncino Allurion deve essere utilizzato nell’ambito di un programma assistito, volto al cambiamento delle proprie abitudini alimentari e dei comportamenti.

Ti consigliamo di prenotare una primo consulto gratuito con i nostri medici per sapere se il Programma Allurion è indicato per il tuo caso specifico.

Proteine animali e vegetali. Come scegliere le fonti proteiche migliori?

Le proteine animali o vegetali sono una componente essenziale dell’alimentazione e contribuiscono alla nostra salute. Servono a riparare le cellule danneggiate e contribuiscono regolare enzimi e ormoni. Si capisce che le proteine siano fondamentali per il nostro benessere.

Mangiarne la giusta dose ogni giorno, senza consumare quantità eccessive di grasso o evitando la carne, come nel caso di diete vegane o vegetariane, può non essere facile. Infatti, quando pensiamo a fare il pieno di proteine solitamente immaginiamo una bistecca, del pesce, delle uova, o dei latticini. In pochi considerano i vegetali come fonti proteiche.

Eppure le verdure contenenti proteine esistono e sono una valida alternativa anche per chi non segue una dieta vegetariana o vegan: includerle nel proprio piano alimentare assicura una nutrizione più varia e completa.

Vediamo insieme perché integrare nella propria dieta fonti proteiche alternative è la scelta migliore per la nostra salute! In più, ti lasciamo con una ricetta ricca di proteine, che mette d’accordo medici e fanatici della palestra.

 

In cosa si differenziano proteine animali e vegetali?

Capire le differenze tra le proteine animali e vegetali è fondamentale per chiunque voglia un piano nutrizionale bilanciato e salutare.

La principale distinzione sta nella loro composizione: ovvero nei blocchi di aminoacidi che le compongono. Nelle proteine animali troviamo tutti gli amminoacidi essenziali ovvero quei 9 amminoacidi che dobbiamo introdurre attraverso l’alimentazione per forza, perché il nostro corpo non è in grado di produrli. Queste fonti proteiche complete, dette anche proteine nobili, si trovano nelle carni bianche e rosse, nel pesce, nelle uova e nei latticini.

Diversamente, la maggior parte delle proteine vegetali sono incomplete, il che equivale a dire che mancano di uno o più di questi aminoacidi (ad esclusione della quinoa). Probabilmente per questo motivo, in molti credono sia meglio consumare solo proteine di origine animale. Come nutrizionisti, non possiamo sposare questa posizione… vediamo insieme il perché.

 

I vantaggi delle proteine vegetali

Alimenti come la carne, il pollame e il formaggio contengono grassi saturi, ad alto contenuto di colesterolo; al contrario della verdura e dei legumi che invece ne sono privi. Consumare solo proteine animali vorrebbe dire introdurre bel nostro organismo un eccesso di colesterolo con danni rilevanti per il nostro sistema circolatorio.

Si aggiunga che i prodotti animali e i prodotti vegetali vengono metabolizzati con tempi diversi, e che i secondi sono certamente più digeribili.

Infine, le proteine animali, al contrario delle verdure contenenti proteine, sono spesso carenti di nutrienti preziosi, come ad esempio le fibre, che migliorano la regolarità e il transito intestinale e favoriscono l’eliminazione di scorie e tossine dal corpo.

Mettendo queste considerazioni sul piatto della bilancia, mangiare un mix di proteine animali e vegetali è la scelta migliore per la nostra salute e ci consente di consumare le giuste dosi proteiche senza eccedere nell’apporto di altri macronutienti.

 

Quali sono le fonti proteiche vegetali migliori?

I cibi ricchi di proteine vegetali sono diversi tra loro. In cima alla classifica ci sono legumi e i prodotti a base di soia, tra cui il latte e lo yogurt di soia, il tofu, il tempeh e le proteine vegetali ristrutturate. Anche le glutine di frumento (come il seitan, detto anche muscolo di grano) sono un’ottima fonte proteica; si aggiungono i semi oleaginosi e la frutta secca (semi di Chia, semi di zucca, semi di girasole, mandorle, pinoli, arachidi, pistacchi, anacardi, noci , nocciole). Infine anche le alghe, soprattutto Spirulina e Wakame, sono ricche di proteine, così come alcuni cereali (avena e farro) e i pseudo cereali come la quinoa e l’amaranto.

Consigliamo di rendere la propria dieta il più varia possibile, tenendo in considerazione i propri gusti e le proprie intolleranze.

La ricetta vegan, golosa e proteica: ‘Tempeh al cavolo nero e spezie’

Parlando di fonti proteiche alternative, ti lasciamo con la ricetta ‘Tempeh al cavolo nero e spezie’, ricchissima di proteine. Sana e gustosa è adatta anche a chi segue un regime alimentare vegan.

Qui trovi il video, ma puoi anche scaricare il PDF da inserire nel tuo ricettario, in fondo all’articolo.

 

Il tempeh: proteico come la carne, leggero come la soia

Il tempeh, anche detto ‘carne di soia’, è un alimento fermentato a base di soia gialla, utilizzato nella cucina orientale e vegana.

Dal punto di vista nutrizionale è simile al tofu: ricco di proteine vegetali (20 g su 100 g di prodotto sono proteine) a medio valore biologico, possiede fibra alimentare, lipidi polinsaturi ed essenziali (omega 3) , sali minerali (Fe e Mg), vitamine e molecole ipocolesterolemizzanti.

La sua fermentazione garantisce un’alta digeribilità e lo rende preferibile a tofu e soia, in particolare per chi soffre di gonfiori addominali o di intestino irritabile.

Il cavolo nero: antiossidante, antinfiammatorio a basso contenuto calorico

Il cavolo nero, così come tutti i vegetali appartenenti alla famiglia delle crucifere, è considerato un alimento utile nella prevenzione di numerose patologie. Grazie alla presenza di indoli, contrasta la formazione di cellule tumorali; in particolare si è notato che chi consuma cavolo nero abbia minori riscontri di cancro al colon, al retto, allo stomaco, alla prostata e alla vescica.

Questo vegetale aiuta anche a prevenire l’ulcera gastrica e delle coliti ulcerose, agendo da antinfiammatorio naturale e proteggendoci dai bruciori di stomaco.

Anche dal punto di vista nutrizionale, il cavolo nero si guadagna un posto speciale sulle nostre tavole. Ha infatti un bassissimo contenuto calorico, contando 19-25 kcal per 100 g di prodotto, pur essendo una fonte di calcio, ferro e potassio e molteplici vitamine, in particolar modo la vitamina C, dall’alto potere antiossidante.

Se sei vegetariano o hai bisogno di bilanciare il tuo apporto proteico con i tuoi obiettivi di fitness, richiedi una prima consulenza gratuita con un nutrizionista LabQuarantadue e valuta con un esperto come migliorare la tua forma fisica.

Spuntino post workout? Dopo la palestra scegli un frullato verde!

Durante qualsiasi allenamento il nostro corpo brucia calorie e attiva la sudorazione. Per non sentirci completamente spossati e disidratati bisogna reintegrare vitamine e sali minerali con uno spuntino post workout.

Il segreto per recuperare energia, senza appesantirsi è sapere cosa mangiare dopo la palestra, per ripristinare l’equilibrio naturale. Abbiamo chiesto ai nutrizionisti di LabQuarantadue quale fosse lo snack post allenamento migliore e loro ci hanno consigliato un frullato verde fatto in casa – quello che gli americani chiamano Green Smoothie, ideale per riequilibrare il nostro corpo dopo l’esercizio fisico.

Questo bevanda golosa, è ricca di ingredienti dai poteri anti-infiammatori e lenitivi e contiene i nutrienti necessari per integrare i sali minerali persi e recuperare le energie con poche calorie.

Qui ti lasciamo i dettagli e la video-ricetta… se vuoi tenerla in cucina, scarica il pdf in fondo all’articolo!

 

Scegli uno spuntino post workout sano, fatto in casa, invece di uno preparato

È vero che i preparati per atleti e sportivi si trovano ormai ovunque: beveroni, barrette, integratori sono in bella mostra anche sugli scaffali del supermercato. Ma sono la scelta migliore?

In generale, gli spuntini post workout di produzione industriale contengono molti additivi e conservati. Diversamente, un frullato fatto in casa è sano e genuino, per semplici, ma fondamentali motivi:

  • è preparato poco prima del consumo e quindi mantiene naturalmente molte più vitamine e sali minerali
  • sai cosa c’è dentro e sei sicuro che tutti gli ingredienti siano il massimo della qualità
  • è personalizzabile secondo gusto e intolleranze

I nutrizionisti ci confermano che è preferibile mangiare un bel frullato verde dopo la palestra!

Perché il ‘Green Smoothie’ è ideale dopo l’allenamento?

Il ‘Green Smoothie’ ovvero il frullato verde – così chiamato per il suo colore – può essere preparato a casa in pochi minuti, con ingredienti che puoi trovare facilmente in qualsiasi supermercato. Contiene infatti solo frutta, verdura e qualche spezia.

Questa bevanda post-allenamento, non solo ti permette di recuperare le energie dopo lo sforzo, ma anche di idratare e nutrire il tuo corpo profondamente, senza assumere troppe calorie.

Quando è meglio mangiare dopo l’allenamento?

Non aspettare, consuma questo frullato quando hai finito di allenarti: tra i 15 minuti e l’ora dopo l’esercizio fisico. In questo speciale lasso di tempo, il nostro corpo è più attivo nel recupero muscolare e necessita di ripristinare le scorte di glicogeno e il livello di idratazione cellulare.

Le proprietà benefiche del nostro frullato verde!

Se da un lato l’attività fisica fa bene, dall’altro causa dei danni: sviluppa infatti i radicali liberi! Il nostro frullato verde è davvero un’arma potentissima per combatterli. Ingredienti come spinaci, mela, datteri, curcuma e zenzero lo rendono energizzante e mineralizzante: questi elementi infatti sono ricchi di sostanze nutritive come potassio, fosforo, magnesio e anche antiossidanti. Un mix rigenerante che permette un recupero ottimale.

Anche gli zuccheri presenti nella frutta ci aiutano a ripristinare le riserve di glicogeno muscolare ed epatico che abbiamo consumato durante l’allenamento e questo ci consente di sentirci meno affaticati, nonostante l’esercizio.

Insomma, mangiare uno spuntino post workout può fare la differenza per sentirci bene dopo la palestra!

L’ingrediente segreto? Il Tahin

Al nostro frullato abbiamo aggiunto un ingrediente segreto: il tahin. Questa crema orientale si ottiene dalla cottura a vapore e dalla macinazione dei semi di sesamo decorticati e vanta numerosissime proprietà, che gli sono valse la classificazione tra i ‘superfood’ – quei cibi dagli effetti QUASI miracolosi.

Il tahin, grazie alla presenza di sali e vitamine (magnesio, ferro e vitamine del gruppo B), rinforza il nostro sistema immunitario. L’elevato contenuto di calcio molto ci aiuta a prevenire l’osteoporosi, mentre per la presenza di selenio contrasta l’attività dei radicali liberi prevenendo l’invecchiamento cutaneo.

Se vuoi una dieta alimentare specifica per migliorare le tue performance sportive o ridurre la tua massa grassa, prenota il check up gratuito in uno dei nostri centri specializzati in nutrizione LabQuarantadue e scopri come possiamo aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi.

Le diete dei VIP. Ecco come è dimagrito il comico di Colorado con la dieta chetogenica.

Il percorso di dimagrimento di Gianluca Scintilla Fubelli, comico di Colorado, seguito dall’Ambulatorio LabQuarantadue di Milano.

Sono davvero tantissimi i pazienti seguiti fino ad oggi e con grande successo con il protocollo della dieta chetogenica, ad oggi la più amata dalle star ma non solo. Inutile precisare che la dieta chetogenica è un protocollo medico, e in quanto tale, non deve essere improvvisata con un fai-da-te, perché potrebbe essere inefficace oltre che pericolosa per la salute. Non seguire le diete dei vip che trovi navigando in internet. Fai come Gianluca: rivolgiti ad un professionista per dimagrire in modo sano e duraturo.

Oggi condividiamo il percorso di dimagrimento di Gianluca Fubelli, in arte Scintilla, che si è rivolto all’Ambulatorio LabQuarantadue di Milano, con la specifica richiesta di dimagrire.

Uomo di mezza età, Gianluca oscillava da anni tra i 95 e i 100 kg, senza riuscire a perdere peso in modo costante. Con l’obiettivo di perdere peso tra i 10 e i 15 kg, il comico si è rivolto all’Ambulatorio LabQuarantadue di Milano, e, a sole 8 settimane dal primo appuntamento, oggi pesa 87.2 kg.

Ma vediamo insieme come ha fatto il comico di Colorado a dimagrire, qual è stato il suo percorso e quali i trattamenti per ottenere i primi risultati.

Dimagrimento maschile: perdere grasso localizzato è facile se sai come fare

Gianluca, come tutti gli uomini, ha la tendenza a ingrassare nell’area sotto il mento, sul torace e sull’addome.

Gli uomini, si sa, preferiscono controllare il peso concentrandosi sull’esercizio fisico piuttosto che sulla dieta. Per ottenere risultati duraturi è però fondamentale abbinare allo sport una sana alimentazione, e nell’immediato, un programma dietetico personalizzato. I dati parlano chiaro: il tasso di obesità e l’incidenza di problemi di salute correlati, come il diabete di tipo 2, hanno raggiunto livelli preoccupanti anche in Italia.

L’accumulo di adipe localizzato sulla pancia, non è quindi da considerare un solo problema estetico, quanto un alto rischio per la salute da tenere a bada.

Reduce di molteplici diete fai-da-te di ben poca soddisfazione, Gianluca Fubelli ha finalmente deciso di intraprendere un percorso di dimagrimento serio.

“Voglio migliorare la mia salute, voglio perdere peso con un programma serio,
essere controllato costantemente per essere sempre invogliato ad andare avanti.”
– Gianluca Scintilla Fubelli

Come è dimagrito Gianluca Scintilla Fubelli presso LabQuarantadue Milano.

Un metodo multidisciplinare per perdere peso in salute

  1. primo consulto gratuito
  2. Misure antropometriche, BIA test e test genetico
  3. Prescrizione del programma nutrizionale chetogenico con STAR DIET
  4. Affiancamento con una psicoterapeuta LabQuarantadue
  5. Visita di controllo e prescrizione della dieta di stabilizzazione
  6. Controlli periodici

L’inizio del percorso di dimagrimento: il primo consulto gratuito

Durante la prima visita, Gianluca si è confrontato con la Dr.ssa Persico, Biologa Nutrizionista Specialista in Alimentazione e Nutrizione Umana di LabQuarantadue, sugli obiettivi da raggiungere, definendo un percorso chiaro e raggiungibile.

Esame Bioimpedenziometrico e test genetico

La nutrizionista ha poi indagato le abitudini alimentari e il livello di esercizio fisico del comico di Colorado. Una volta rilevate le sue misure antropometriche, ha suggerito dei test specifici per creare un profilo clinico dettagliato e aiutare l’uomo a perdere peso nel modo più efficace e sicuro per la salute.

I test cui Gianluca si è sottoposto sono stati il BIA test, che ha permesso di rilevare la quantità di massa magra e massa grassa nel corpo e il livello di idratazione, e un test genetico, per individuare eventuali squilibri presenti nell’organismo.

Dieta chetogenica e affiancamento

Appurato che i chili di troppo del comico non erano dovuti a problematiche particolari, a Gianluca è stato proposto un preciso piano alimentare, supportato da un programma psicoterapico per mantenere alta la sua motivazione durante questa fase di cambiamento.

La nutrizionista ha proposto a Gianluca due opzioni:

  • un percorso di dimagrimento più moderato e prolungato
  • un percorso di dimagrimento più impegnativo, che permettesse la perdita di peso più rapida.

Gianluca con grande determinazione ha optato per la seconda soluzione. Ha così cominciato, e mantenuto per due settimane, il programma STAR DIET. Per questo primo periodo, l’uomo si è sottoposto ad un regime alimentare chetogenico, evitando tutte le fonti di carboidrati, semplici o complessi, incentivando il metabolismo basale.

Nota: durante questa fase al paziente sono stati prescritti: un integratore multi-vitaminico e uno multi-minerale e degli acidi grassi essenziali.

I primi risultati, già dopo due settimane.

Dopo 2 settimane, Scintilla ha già perso diversi chili, come evidenzia il suo primo controllo in ambulatorio. Il secondo BIA test, mostra che Gianluca ha perso esclusivamente massa grassa ed è tempo di reintrodurre gradualmente i carboidrati, per sfruttare al massimo la finestra metabolica e stabilizzare la perdita di peso con una dieta di mantenimento.

Dieta di mantenimento e controlli periodici

Il programma di dimagrimento di Gianluca si dimostra efficace. Ogni 2 settimane, lo incontriamo per una visita di controllo: grazie ad un rinnovato metabolismo, Gianluca Scintilla continua a perdere peso.

Dopo 10 settimane, Gianluca ha perso ben 8kg.

Un risultato davvero soddisfacente, mancano pochi chili al raggiungimento dell’obiettivo!

È il momento di attaccare: la nutrizionista LabQuarantadue propone un nuovo piano alimentare chetogenico, che garantirà al paziente un nuovo slancio metabolico, la pedita di massa grassa e un’ulteriore diminuzione di peso.

Il percorso di Gianluca non è ancora terminato, ma i risultati sono già evidenti. Non è stato sempre semplice, ma il grazie al metodo multidisciplinare di LabQuarantadue il comico di Colorado ha migliorato le proprie abitudini alimentari e il suo stile di vita.

I nostri percorsi di dimagrimento non rivolgano solo ai VIP: tutti possono migliorare la propria condizione fisica. Valuta tu stesso come gli esperti LabQuarantadue possono aiutarti a riprendere le forme del tuo corpo e stare meglio.

Prenota ora la tua primo consulto gratuito!

Cosa mangiare prima della palestra: lo spuntino perfetto.

Mangiare correttamente prima di fare attività fisica è fondamentale per:

  • protrarre la nostra performance per tutto il tempo di durata dell’allenamento;
  • sopportare al meglio lo stress a cui sottoponiamo il nostro corpo durante l’esercizio;
  • mantenere la glicemia costante nel tempo ed evitare la così detta ‘crisi di zuccheri;
  • evitare un eccessivo impoverimento idrico ed energetico;
  • accorciare i tempi di recupero muscolare.

Indipendentemente dalle tue motivazioni per fare esercizio (dimagrire, tonificare o aumentare la massa muscolare) il consiglio dei nutrizionisti LabQuarantadue è quello di consumare uno spuntino pre allenamento sano, proprio come la barretta energetica di cui ti proponiamo la ricetta qui sotto.

Quali caratteristiche deve avere lo spuntino ideale prima dell’attività fisica?

Lo spuntino perfetto pre – allenamento deve costituire una riserva di energia graduale nel tempo, quindi deve essere composto da fonti energetiche ad assorbimento sequenziale:

  • A RAPIDO ASSORBIMENTO come gli zuccheri che troviamo nel miele, nella frutta oleosa e nella frutta essiccata, perfetti per rilasciare energia immediata;
  • A RILASCIO LENTO come i carboidrati complessi (soprattutto i cereali a basso indice glicemico).

Quando è meglio mangiare prima di un allenamento?

LabQuarantadue ti consiglia di assumere la barretta energetica alle mandorle da 45 a 60 minuti prima di iniziare l’attività fisica accompagnandola con un abbondante bicchiere d’acqua. Infatti, mangiare prima della palestra non basta. Se vuoi ottenere il massimo dal tuo allenamento ricordati di rimanere idratato. Bere acqua prima e durante l’attività fisica evita la disidratazione, causa di stress cardiovascolare e crescita della temperatura interna.

Non dovresti mai provare il senso della sete! Piuttosto anticipalo. Bevi a piccoli sorsi e, se sudi molto o ti alleni in condizioni ambientali difficili, idratati ogni 15 minuti.

Prepara il tuo snack pre-allenamento con la nostra video-ricetta

Le barrette energetiche alle mandorle

Le barrette energetiche possono essere fatte in casa, in modo semplice e veloce, con pochi semplici ingredienti naturali. Sono pratiche da conservare e le puoi portare sempre con te.

Nella ricetta delle barrette alle mandorle – accuratamente elaborata dai nutrizionisti LabQuarantadue – troverai

  • un mix bilanciato di ingredienti che ti consentirà di allenarti al pieno delle tue forze.
  • un’ottima riserva di minerali, vitamine ed antiossidanti, nutrienti importanti per qualsiasi pratica sportiva.

 

Vuoi personalizzare il tuo regime alimentare per ottenere il massimo dal tuo allenamento? Richiedi un consulto gratuito con un nutrizionista LabQuarantadue e stupisci tutti con il miglioramento delle tue performance.

La dieta non funziona più? Scopri perché con la Medicina Funzionale.

Questo perché tutti abbiamo una nostra individualità biochimica e fisiologica: otteniamo risultati solo quando consideriamo le esigenze specifiche del nostro corpo. Con questo obiettivo, sono stati creati diversi test genetici avanzati, che vogliono combinare la medicina tradizionale alla medicina funzionale per consentirci di ottenere il massimo dei risultati per il benessere generale.

Ma come la medicina funzionale può davvero permetterci di raggiungere i nostri obiettivi di prevenzione, salute e dimagrimento?

Grazie al lavoro d’avanguardia degli ambulatori LabQuarantadue nell’ambito della medicina funzionale a servizio di nutrizione e dimagrimento, in questo articolo ti diamo le risposte che cerchi!

Cos’è la medicina funzionale? Esami approfonditi per capire le cause e riportare benessere generale con soluzioni personalizzate.

Per capire come la medicina funzionale ci può aiutare a migliorare il nostro stato di benessere generale, e/o a risolvere problemi di sovrappeso, è necessario distinguerla dalla medicina più tradizionale.

La medicina funzionale è una branca della medicina che si basa sullo studio dei ‘disturbi funzionali’. Al contrario della medicina diagnostica che ripone l’attenzione alla cura dei sintomi, la medicina funzionale vuole individuarne le cause. Il suo obiettivo è quello di riportare l’equilibrio naturale nel corpo e per farlo si serve di metodologia scientifica, analisi diagnostiche e terapie individuali.

Lo sviluppo delle tecnologie mediche facilita il lavoro dello specialista: nello specifico questi esami ci consentono di identificare rapidamente i giusti protocolli terapeutici per ogni individuo, in un’ottica di miglioramento globale. Grazie ad un pannello di analisi completo riusciamo a valutare nello specifico non solo i segnali dell’organismo per trovare il percorso terapeutico più adatto, ma anche ad agire in modo preventivo.

Dimagrire è facile con la medicina funzionale.

La nostra esperienza decennale nell’ambito di nutrizione e dimagrimento ci insegna che un approccio personalizzato è fondamentale per ottenere dei risultati validi e duraturi e per questo il metodo LabQuarantadue è stato e rimane multidisciplinare. Si parla di:

  • esami specifici e visite strumentali per capire la composizione corporea del singolo (BIA Test)
  • piani alimentari e percorsi dieto-terapici personalizzati
  • integrazione alimentare con nutraceutici e fitoterapici di qualità certificata e controllata
  • prescrizione dell’attività fisica monitorata a distanza (Programma EAT&FIT)
  • trattamenti di medicina estetica per supportare i cambiamenti del corpo

Gli esami della medicina funzionale

Sfatiamo un mito: gli esami ematici – le classiche analisi del sangue – prescritte dal medico di base sono utili per identificare le malattie, ma non servono un quadro completo del benessere della persona. Più utili ad identificare una patologia, piuttosto che a prevenirla – nella medicina funzionale – questi test vengono integrati con delle indagini più dettagliate.

Il profilo metabolico

Per esempio, nel caso specifico della sindrome metabolica, gli esami ematici riferiscono semplicemente il livello di colesterolo totale; ma non rivelano il profilo lipidomico per valutare la salute dell’intero organismo. Questo dato, ben più determinante nella prevenzione e nel trattamento delle patologie a carattere infiammatorio, ci consente di individuare l’integrazione con supplementi nutrizionali necessari per il paziente in questione, provvedendo a un miglioramento misurabile e non invasivo.

Il profilo ormonale

Altri esami indagano invece gli squilibri nella produzione di ormoni che alterano l’equilibrio delle principali funzioni del corpo, legandosi spesso in sovrappeso e obesità. Queste analisi ci permettono di valutare gli ormoni coinvolti nel metabolismo lipidico, glucidico, nella gestione dello stress, nella regolazione del senso di fame e sazietà, così come la concentrazione degli ormoni tiroidei. Si rivelano particolarmente adeguate per le donne in menopausa o a chi, pur mangiando poco, non riesce a dimagrire, puntualizzando gli ormoni alla base dello scompenso.

Il benessere intestinale

È ormai risaputo che l’intestino è considerato il nostro ‘secondo cervello’, influenzando e regolando molte delle nostre funzioni vitali.Tuttavia, le abitudini alimentari, lo stile di vita sedentario e lo stress creano squilibri e infiammazioni in almeno il 70% della popolazione italiana, senza che questi disagi siano classificabili. In questi casi, il nostro approccio è fondamentale: in ambulatorio, eseguiamo degli esami specifici per capire i meccanismi fisiologici di regolazione. Valutiamo il microbiota intestinale, lo stato infiammatorio dell’intestino, le capacità digestive e la permeabilità intestinale, proponendo dei programmi riequilibranti individuali.

Curare e prevenire in modo consapevole

Basare la diagnosi su dati più puntuali ci permette di personalizzare il più possibile un percorso alimentare e dieto-terapico. L’individuazione di eccessi o scompensi ci permette di intervenire anche con il supporto di integratori dimagranti naturali, di qualità certificata e controllata – come ad esempio LipoLab42 – per ritrovare il naturale equilibrio corporeo.

Creando dei percorsi studiati specificatamente sulle componenti fisiologiche e biochimiche dell’organismo, offriamo soluzioni mediche consapevoli e rispettose dei meccanismi dell’organismo.

Se pensi di poter beneficiare di un controllo completo per la tua salute e di una guida per implementare abitudini alimentari preventive, ti invitiamo a prenotare subito la tua primo consulto gratuito, presso uno dei nostri ambulatori. LabQuarantadue è a Brescia, Padenghe Sul Garda, Rovato, Bergamo, Mantova, Verona e Milano.

I carboidrati fanno ingrassare? L’indice glicemico ci aiuta a capirlo.

Quante volte l’abbiamo sentita questa frase, ma è poi vera?! Per darti una risposta corretta, ci siamo confrontati con la dottoressa Persico, nostra Specialista in Alimentazione e Nutrizione, e abbiamo capito che l’indice glicemico (IG) è un fattore di cui tener conto nelle nostre scelte alimentari.

Non tutti i carboidrati si equivalgono.

Vanno distinti per tipo e qualità, combinati a proteine e grassi opportunamente e consumati nelle giuste dosi.

Infatti, quando si analizza l’effetto dei carboidrati sul nostro organismo, non ci si deve fermare solo al numero di calorie che apportano. “Dire che i carboidrati fanno ingrassare è una generalizzazione pericolosa perché ci spinge ad eliminarli dal nostro regime alimentare, creando degli scompensi” afferma la dottoressa.

“Per mangiare carboidrati senza ingrassare è utile conoscerne l’indice glicemico”

In questo articolo impariamo quali carboidrati preferire, come ridurre l’indice glicemico di pasta e pane e i macronutrienti da abbinare per poterci concedere anche il dolce!

Indice glicemico: come classificare gli alimenti

Una delle principali discriminanti per i carboidrati è il loro indice glicemico e carico glicemico. Senza far diventare questo pezzo una lezione di chimica, ti basterà sapere che questi classificano i carboidrati a seconda della velocità e del livello con cui fanno aumentare la glicemia in rapporto alla quantità di zuccheri (glucosio) assunta.

Tutti gli alimenti hanno un loro indice glicemico e si suddividono in 3 gruppi:
– alimenti con indice glicemico basso: con valori IG inferiori a 40
– alimenti con indice glicemico medio: con valori IG tra i 40-50
– alimenti con indice glicemico alto: con valori IG oltre i 50

È importante preferire alimenti a basso indice glicemico.

Non solo per tenere sotto controllo il peso ed evitare di accumulare grasso. Infatti una dieta a basso IG ci consente di mantenere costante il livello di zuccheri presente nel sangue, aiutandoci a prevenire malattie anche gravi, come il diabete di tipo 2.

Come tenere l’indice glicemico sotto controllo

Tenere a bada l’indice glicemico non è sempre semplice. Ecco perché qui ti forniamo alcune regole d’oro per abbassare l’indice glicemico!

Perché i carboidrati non fanno ingrassare… se impari a conoscerli!

1. Passa all’integrale

Riso brillato, patate, pasta e pane bianco, zucchero e dolciumi sono alimenti con un alto indice glicemico. Ridurne l’assunzione migliorerà il livello di zuccheri nel nostro sangue.

Evita di mangiare alimenti ricchi di carboidrati sia a pranzo sia a cena nello stesso giorno. Elimina le bevande zuccherine e passa all’integrale quando possibile. Consuma quotidianamente cereali in chicco come avena, orzo, farro, quinoa, amaranto, grano saraceno.

Questi sono ricchi di fibra idrosolubile, assorbono acqua e favoriscono la formazione di un gel che modula il passaggio del glucosio e dei grassi dall’intestino al circolo sanguigno, ostacolando così i picchi di glicemia.

Lo sai qual è l’effetto finale? Molta meno fame!

2. Meglio pasta al dente e pane tostato

Quando si pensa ai carboidrati, pasta e pane la fanno da padroni. Purtroppo, questi alimenti raffinati hanno un indice glicemico elevato… ma se ti dicessimo che si può abbassare? Tempi di cottura e forma incidono infatti sull’indice glicemico!

  • L’IG della pasta, tende a crescere con l’aumentare del tempo di cottura: opta per una cottura al dente, sarà la scelta più salutare.
  • Anche il formato ha la sua incidenza: penne, fusilli e maccheroni avranno un indice glicemico superiore rispetto a spaghetti e linguine, per cui i tempi di digestione si allungano, evitando i picchi glicemici.
  • Anche per chi adora il pane c’è una buona notizia: preferiscilo di pasta madre. Raffermo o tostato ha un IG decisamente più basso.

3. Fibre e frutta

Aumentare il consumo di cibi ricchi di fibre, specialmente quella solubile, può contribuire alla regolazione della concentrazione ematica degli zuccheri, migliorando la glicemia post-prandiale.

Alimenti ricchi di fibra solubile sono i legumi, avena, brassicacee, tuberi. I legumi soprattutto i ceci, fagioli lenticchie non solo sono ricchi di fibra solubile ma anche di amilosio.

Piccola curiosità? I legumi cotti e lasciati raffreddare in frigo arrivano ad avere un IG di 10-15 rispetto al 30-35 di partenza.

Anche la frutta, specialmente la buccia, è ricca di fibra solubile. Ma attenzione, meglio evitare i frutti a maggior contenuto zuccherino, come fichi, cachi, banane, la frutta conservata e sciroppata.

Ottima scelta di frutta fresca sono i frutti di bosco, l’avocado, le ciliegie, melograno, mela verde.

E ricordati, meno matura è la frutta, minore sarà il suo indice glicemico.

4. Abbina i macronutrienti

Imparare i corretti abbinamenti tra i macronutrienti, ad esempio abbinare un alimento ricco di carboidrati con del buon grasso – come nel caso dell’olio extravergine d’oliva – è un’ottima strategia per rallentare lo svotamento gastrico (oltre che per l’apporto di acidi grassi essenziali).

In generale sono da privilegiare le ricette che associano le verdure, i legumi o il pesce a pasta, patate e riso o comunque a cibi particolarmente ricchi di carboidrati. Per esempio è una buona idea bilanciare la pizza mangiando un’abbondante insalata; questo ci permette di regolare i livelli di zucchero nel circolo ematico.

Infine, ricordati di insaporire i tuoi piatti con le spezie. In particolar modo cannella, curcuma, senape, zenzero, peperoncino hanno un effetto ipoglicemizzante.

Un dolce a basso indice glicemico? Preparalo a casa!

Impostare un’alimentazione a basso indice glicemico non significa rinunciare al gusto, anzi, si possono preparare tante ricette sfiziose di dolci, utilizzando alimenti a basso IG.

Ecco 4 principi di base da seguire per la preparazione dei tuoi dolci:

  1. Utilizza farine non raffinante a basso indice glicemico come la farina d’avena
  2. Zucchera con ingredienti naturalmente dolci come lo zucchero di cocco
  3. Inserisci una buona componente di grassi e proteine come olio EVO e frutta secca
  4. Per dare gusto usa il cioccolato 1o0% fondente e spezie come la cannella

Per te subito una ricetta fatta seguendo proprio le regole che ti abbiamo raccontato oggi.

Segui la preparazione dei cookies vaniglia e cioccolato fondente: guarda il video e scarica la ricetta per iniziare subito a prepararla.