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Grasso localizzato pancia: come eliminarlo

Grasso localizzato pancia

Come liberarsi del grasso localizzato pancia e quali sono i trattamenti estetici sicuri e all’avanguardia.

Ammettiamolo: il nostro ideale di bellezza attuale non prevede una pancia morbida. Si vede sotto le magliette, fa “tirare” il vestito, fa i “rotoli” se ti siedi con il costume da bagno… A volte i cuscinetti ostinati si dispongono anche sui fianchi, ma c’è chi ha cosce magre e lo stesso fa fatica a chiudere i jeans.

Senza stress, cerchiamo di capire come fare per eliminare l’adipe localizzato sul ventre tramite tre armi:

  • consapevolezza;
  • dieta;
  • trattamenti estetici per dimagrire in un punto specifico.

 

Grasso localizzato sulla pancia: come eliminarlo

Passo uno: consapevolezza. Capire perché hai la “pancetta”.

Nella maggior parte dei casi è proprio quello che sembra: grasso localizzato sull’addome.
Le cause però possono essere varie: un mix di genetica, alimentazione, postura e abitudini da modificare.
Anche la tua età, il tuo genere e la tua condizione generale di salute influiscono sulle cause del “salvagente”, come a volte viene impropriamente chiamato.

Per esempio, per le donne è in media più difficile perdere peso in punti specifici del corpo (anche con dieta e allenamento), a causa del quadro ormonale ed enzimatico. Tenendo conto di tutto ciò, puoi sicuramente farti consigliare sia una dieta per dimagrire su fianchi e pancia, sia dei trattamenti di medicina estetica adatti al tuo caso.

Passo due: dieta pancia piatta.

In verità non esiste una soluzione identica per tutti, e quindi avrai bisogno di una dieta personalizzata basata sulle tue esigenze.

Se sei in premenopausa o già in menopausa, l’origine del grasso localizzato potrebbe essere principalmente di natura ormonale: è normale che in questa fase di vita il modo di accumulare adipe cambi e si localizzi diversamente da prima. In questo caso puoi farti consigliare una dieta adatta da abbinare ai trattamenti estetici.

Più che da un deposito adiposo, i centimetri del girovita possono derivare in parte dal gonfiore, che non ha a che vedere con il peso! In questo caso il consiglio è farti dare una dieta per ridurre il gonfiore addominale: il nutrizionista verificherà il tipo di alimentazione che segui, il tuo stile di vita e la presenza di un’eventuale intolleranza alimentare o di disbiosi intestinale.

Passo tre: trattamenti estetici per adipe localizzato

Oggi esistono numerose soluzioni di medicina estetica proprio per liberarsi dell’adipe localizzato. Ecco una piccola guida ai trattamenti estetici per dimagrire sulla pancia, per orientarti nella scelta.

 

Trattamenti medico estetici per il grasso localizzato sulla pancia

Intralipoterapia

Nelle zone in cui si accumula l’adipe vengono praticate delle iniezioni di fosfatidilcolina, una sostanza naturale che scioglie il grasso localizzato in modo sicuro per l’organismo.
È un trattamento che deve essere eseguito da personale esperto, come quello di Lab Quarantadue, ricordando che richiede un periodo di recupero (no a sport, sauna e massaggi per circa 10 gg).

Criolipolisi

E’ simile ad una liposuzione non chirurgica e non invasiva, che non richiede anestesia. Il principio è l’utilizzo del freddo: l’operatore applica sulla pancia un manipolo che indirizza una temperatura di -10 °C direttamente alle cellule di grasso, senza danneggiare in alcun modo la pelle e i tessuti.
La membrana delle cellule adipose in questo modo si rompe, e queste si “autodistruggono” e vengono eliminate attraverso le normali funzioni fisiologiche dell’organismo.

Carbossiterapia

Microiniezioni di anidride carbonica vanno ad attivare gli enzimi naturalmente presenti nel corpo, che sciolgono indirettamente i depositi di grasso. Inoltre, il trattamento stimola la microcircolazione e il drenaggio delle tossine, rendendo la pelle più elastica e uniforme.

Un ultimo consiglio: pensare a come dimagrire velocemente la pancia senza dieta è una reazione comprensibile, ma è meglio tenere a mente che il tuo organismo funziona “tutto insieme”: aiutati a ritrovare la forma che ti piace con l’aiuto del medico estetico, ma anche lavorando su ciò che mangi e su come tratti il tuo corpo nella vita quotidiana!

 

Consigli facili per cominciare a lavorare sul problema

Ecco un kit di partenza per iniziare a prendere coscienza della questione e cambiare qualche cattiva abitudine!

  • elimina le bibite gassate e zuccherate;
  • limita al minimo gli alcolici;
  • evita pietanze molto elaborate e ricche di grassi saturi (es. fast food, snack ipercalorici, gelato confezionato, formaggi grassi, condimenti…);
  • consuma frutta e verdura di stagione in abbondanza;
  • mantieni un ritmo regolare nel sonno e nella routine.

Inoltre, fai regolarmente attività fisica: per cominciare basta poco, anche una camminata di 20 minuti è un modo per sbloccarti!
Se decidi per la palestra o per un allenamento personalizzato più strutturato, sappi che il workout che viene generalmente consigliato in questi casi combina una fase aerobica un po’ più intensa (per bruciare grassi a livello generalizzato) con esercizi di tonificazione concentrati sull’area “critica”.

Il tuo personal trainer potrebbe consigliarti il circuito più adatto in base alla tua età, alla tua forma fisica e agli obiettivi.
Spoiler: concentrarsi solo sugli addominali non fa perdere il grasso sulla pancia: occorre un programma di fitness più articolato che lavori su più fronti.

Vuoi affidarti ad un esperto per una dieta su misura o un consiglio sui trattamenti medico estetici corpo più adatti a te? Contattaci subito per un consulto gratuito.

La dieta online funziona?

La dieta online funziona?

Fare la dieta online funziona davvero o è una perdita di tempo? Dipende da chi c’è dall’altra parte… Ecco tutto ciò che ti serve sapere per scegliere con consapevolezza.

Spesso siamo bombardati da pubblicità che promettono una dieta online su misura, ma di fatto rimandano poi a servizi automatici poco affidabili o app a pagamento senza interazione con un operatore. Cerchiamo di capire allora quando la dieta online è efficace e sicura e quando non lo è.

Dieta online: nutrizionista o app?

Considera che ogni persona sul pianeta ha un corpo unico, determinato dal suo DNA: certamente ci sono consigli alimentari che valgono per molti individui, ma nessuna app automatizzata, per quanto accurata, può essere sicura quanto un colloquio con un medico!
Calcolatori automatici, test online e applicazioni possono essere interessanti se vuoi semplicemente acquisire qualche informazione nutrizionale di base e motivarti nel progetto di perdere peso, ma per un percorso di dimagrimento che dia risultati visibili senza rischi è davvero meglio affidarti a un servizio di nutrizionista online.
Quando scegli a chi rivolgerti, controlla che il servizio faccia capo a persone “vere”, meglio se a un team multidisciplinare che possa valutare tanti aspetti della tua salute alimentare, non soltanto i chili di troppo!

Dieta online personalizzata: come funziona?

Per capire rischi e benefici considera che oggi è praticamente all’ordine del giorno interagire in videochiamata con operatori professionali di molte discipline.
Nel caso del nutrizionista online dieta personalizzata e consigli di educazione alimentare non vengono proposti “a caso” sulla base di informazioni risicate, ma solo in seguito a un colloquio approfondito.
Spesso inoltre gli studi qualificati ti forniscono degli strumenti di monitoraggio con i quali potrai essere in costante contatto con lo specialista, confrontandoti sul tuo piano alimentare ma anche su abitudini da imparare, stato emotivo durante la dieta, possibili disturbi collegati all’alimentazione o dubbi sul menù settimanale.

Come avviene un consulto con un nutrizionista online

Un appuntamento serio in telemedicina con un nutrizionista o/e un dietologo online dovrebbe consistere in una intervista approfondita, anche in più sedute, nella quale lo specialista si informa su molti aspetti della vita del paziente:

  • il suo peso attuale e l’indice di massa corporea
  • l’obiettivo che si pone
  • la sua storia personale e familiare, dal punto di vista medico
  • le abitudini alimentari
  • lo stile di vita (fumo, stress, attività fisica…)
  • lo stato di salute generale
  • lo stato emotivo e il rapporto con il cibo e l’immagine corporea.

Le domande dovrebbero essere poste con delicatezza e facendo sentire la persona ascoltata, accolta e non giudicata, con molta attenzione alla privacy.
Gli specialisti Lab Quarantadue sono molto scrupolosi nel raccogliere le informazioni dei pazienti e, se necessario, consigliano esami diagnostici specifici per escludere o monitorare patologie o situazioni di rischio.

A chi serve la dieta online

Un percorso di dimagrimento gestito interamente online fa per te se:

vuoi perdere peso e tornare in forma, ma non ti va di impiegare tempo e denaro per spostarti fino all’ambulatorio più vicino a te;
l’idea di andare di persona in sede ti mette a disagio e preferisci un contesto di privacy;
vuoi metterti in gioco ma hai bisogno che qualcuno ti segua, consigliandoti cosa mangiare e come gestire la tua alimentazione e motivandoti “a distanza”.

Un aspetto molto comodo della dieta telematica è che puoi monitorare i tuoi progressi insieme al nutrizionista, che ti proporrà degli incontri in videochiamata per valutare il percorso e, se necessario, correggere il tiro.
La dieta online potrebbe non essere adatta a te se soffri di obesità grave, hai patologie rilevanti o hai già provato molte diete senza risultato: il medico potrebbe consigliarti una valutazione in ambulatorio per esaminare attentamente il tuo caso.
La dieta online funziona quindi? Sì se sceglierai di farti seguire da un nutrizionista online che prescrive una dieta personalizzata su misura in base alle tue esigenze.

Un esempio di dieta online

Proviamo a spiegare con un esempio la dieta online come funziona, riportando il caso di una nostra paziente, Elena, che si è rivolta a Lab Quarantadue per un aumento di peso.
Elena ha 45 anni, è alta 1 metro e 70 e ha sempre mantenuto un peso fra i 55 e i 60 kg, adatto alla sua corporatura. Nel giro di un anno ha preso 8 kg e non avendo mai fatto una dieta non sa come regolarsi. Prova a prenotare un consulto gratuito per capire se il dietologo online è una soluzione che fa per lei.
Già durante il primo colloquio emerge che da quando ha cambiato lavoro Elena mangia spesso al bar o si porta al lavoro pietanze pronte; inoltre, non va più in ufficio a piedi ma deve prendere l’auto. Le nuove responsabilità professionali sono fonte di stress per Elena, che a volte resta alzata fino a tardi e mangiucchia snack mentre guarda la tv.

Lo specialista ascolta il racconto di Elena e le fa domande mirate, facendole anche notare che l’aumento di peso potrebbe essere collegato a una iniziale premenopausa.
Elena decide di intraprendere il percorso con il nutrizionista che prevede alcuni step:

  • un secondo colloquio di approfondimento ed educazione alimentare, per valutare la conoscenza che Elena ha delle abitudini corrette e aiutarla a gestire le scelte;
  • il controllo via e-mail degli esami medici più recenti e dei risultati di alcune analisi consigliate dal medico durante il primo consulto;
  • un piano di dimagrimento iniziale basato sulla dieta chetogenica online, da seguire settimanalmente, seguito da una dieta ipocalorica di mantenimento;
  • un colloquio con lo psicologo, per aiutare Elena a gestire dello stress e ricavare momenti per il proprio benessere;
    incontri di follow up ogni 15 giorni fino al raggiungimento dell’obiettivo.

Desideri maggiori informazioni per capire se la dieta online personalizzata è adatta a te? Prenota subito un consulto gratuito con uno dei nostri professionisti, che ti aiuterà a comprendere meglio la tua situazione prima di prendere una decisione!

Come trattare la pelle del viso dopo le vacanze estive

come trattare la pelle post vacanze

Rientro in città? Ora è il momento di portare in vacanza la tua pelle. Scopri con i nostri consigli come trattare la pelle del viso dopo le vacanze estive.

Dopo un’estate di sole, sale, caldo e magari qualche sgarro alle abitudini sane la nostra pelle potrebbe essere più stressata di quanto crediamo.
La dottoressa Tenchini, specialista dell’equipe Lab Quarantadue, risponde alle domande che le vengono poste più di frequente e ci spiega:

  • come trattare correttamente la pelle a fine estate;
  • quali trattamenti estetici viso sono più adatti per ridare benessere alle cellule.

 

Cominciamo dalla domanda più immediata: davvero la pelle si sciupa in vacanza?

La questione è un po’ più complessa: in generale ci sono diversi fattori alla base dell’invecchiamento cutaneo, delle macchie e degli inestetismi come acne o arrossamenti. Alimentazione, equilibrio ormonale, stile di vita, inquinamento e stato generale di salute sono certamente elementi rilevanti.
Tuttavia, i principali responsabili di rughe e lassità sono i famosi radicali liberi, molecole che si generano naturalmente all’interno del nostro corpo e che possono essere prodotti in eccesso in determinate condizioni.
Un attivatore della produzione di radicali liberi è l’esposizione ai raggi UVA e UVB, quindi al sole. È evidente che se andiamo in vacanza al mare o in montagna e passiamo molto tempo all’aria aperta trarremo vantaggi su molti fronti, ma potremmo esporre la pelle a un maggiore rischio di invecchiamento.

 

Quindi l’abbronzatura rovina la pelle?

Un’esposizione prolungata, magari senza una adeguata protezione, è senz’altro un “colpevole” del fotoaging (invecchiamento da sole) e della pelle secca e spenta. Possiamo quindi in effetti dire che, in certe condizioni, il sole invecchia la pelle; può anche peggiorare la tendenza all’occlusione dei pori e di conseguenza la comparsa di punti neri e acne.
Tuttavia in vacanza può capitare anche di mangiare con meno attenzione, bere più alcolici, fumare qualche sigaretta, e anche di modificare i nostri ritmi di sonno/veglia.
Anche questi elementi possono lasciare il segno sull’aspetto della cute ed è importante recuperare terreno, restituendole ciò di cui ha bisogno.

 

Che cosa bisogna fare per riportare l’equilibrio?

L’obiettivo principale è idratare la pelle in profondità, restituendole il “nutrimento” perduto, e stimolandola a riattivare il normale ricambio cellulare.
Per fare questo esistono cosmetici specifici e anche alcuni trattamenti proage, cioè trattamenti di medicina estetica pensati per limitare e far regredire gli inestetismi.

I trattamenti che consiglio per recuperare un aspetto sano e setoso, ma soprattutto per incentivare la salute della pelle, sono la biorivitalizzazione e il peeling chimico.

La Biorivitalizzazione è un trattamento che si esegue in cabina tramite microiniezioni superficiali che vanno a contrastare la perdita di vitamine e acido ialuronico tipiche dell’invecchiamento cutaneo, e responsabili a lungo andare della comparsa di rughe, ispessimenti e pigmentazione irregolare.

Il Peeling chimico esfoliante e illuminante serve invece ad aiutare la cute a “liberarsi” delle cellule morte, riavviando il naturale processo di ricambio cellulare e stimolando gli strati sottocutanei a ripristinare la produzione di collagene. Viene eseguito applicando sul viso formule specifiche per la delicata cute di viso e collo ed è una tecnica assolutamente non invasiva. È adatto anche al corpo, specie se ci sono problemi come le cicatrici da acne, che con la fotoesposizione scuriscono creando un effetto antiestetico.

 

Ma non basterebbe una crema antiage?

Certamente utilizzare regolarmente creme antirughe di alta qualità è importante per preservare una pelle matura, ma i trattamenti stagionali sono un “reset” che ha un po’ l’effetto di una vera vacanza in Spa per la nostra pelle.
Va aggiunto che questi trattamenti viso di biostimolazione permettono di curare anche la pelle del collo e del decolleté che spesso “dimentichiamo”: alzi la mano chi ricorda sempre di stendere la protezione solare anche sul collo e il petto quando indossa una maglietta appena un po’ scollata…

 

Non c’è modo di evitare i danni alla pelle “effetto vacanza”?

Questa è la domanda a cui rispondo più volentieri: oltre a compensare gli inestetismi con i giusti trattamenti è importantissimo entrare in un’ottica di prevenzione proage. C’è infatti uno stretto rapporto fra pelle e stile di vita e questo è il terreno su cui possiamo davvero lavorare.

Questo significa portare nella nostra routine l’attenzione a ciò che può aprire la strada al fotoinvecchiamento durante tutto l’anno! In particolare consiglio di:

  • curare l’alimentazione: avere una dieta varia ed equilibrata ricca di nutrienti antiossidanti, evitare gli eccessi in fatto di zuccheri, grassi saturi, alcool;
  • mantenere idratato l’intero organismo consumando abbondante acqua;
  • curare le proprie abitudini: ritmi irregolari, sonno insufficiente, stress, fumo, sedentarietà sono tutti nemici della pelle, ben più del sole!

Per approfondire i trattamenti di medicina estetica più adeguati al tuo caso e ricevere consigli sulla tua alimentazione puoi chiedere un consulto gratuito ai professionisti dell’equipe Lab Quarantadue.

Alimentazione e prevenzione tumore al seno: Lab Quarantadue a race for the cure

race for the cure

Dal 15 al 17 settembre Lab Quarantadue sarà sponsor dell’edizione di Brescia di Race for the Cure 2023, manifestazione incentrata sulla prevenzione e sensibilizzazione per il tumore al seno: un contributo tangibile per dare voce al nostro impegno quotidiano nel promuovere l’alimentazione preventiva.

Al cuore della nostra mission sta infatti proprio l’attenzione verso la prevenzione e cogliamo l’occasione per alcuni consigli che riguardano il rapporto fra il cibo e l’insorgenza dei tumori.

Alimentazione e tumore al seno: davvero si può prevenire?

Si sentono molte informazioni confuse su questo tema ed è importante fare chiarezza. Partiamo da ciò che sappiamo con certezza:

  • è dimostrato che il 30% dei tumori è causato direttamente da un’alimentazione scorretta;
  • è dimostrato che c’è un nesso fra sovrappeso e tumore alla mammella e all’endometrio;
  • è dimostrato che alcune sostanze presenti in certi cibi hanno proprietà antitumorali specifiche.

Queste premesse ci fanno capire che l’idea di impostare una dieta settimanale per tumore al seno temuto o incipiente non è una boutade acchiappa click ma ha un fondamento scientifico serio.

In sostanza, attraverso una corretta alimentazione tumore al seno e altri tipi di cancro possono davvero essere prevenuti.

 

Dieta oncologica seno: che cosa ha senso, che cosa no

Gli studi che riguardano il rapporto tra tumore seno e alimentazione sono recenti e in corso di sviluppo: ci sono già evidenze che riguardano lo stile alimentare, ma alcune ipotesi non sono state confermate in modo ufficiale, perché non ci sono ancora dati sufficienti.

Ad esempio sappiamo che la curcumina contenuta nella radice della curcuma ha virtù anticancerogene, antinfiammatorie ed antiossidanti. Tuttavia uno dei limiti della curcumina è di non essere solubile in acqua e questa è una proprietà necessaria a qualsiasi composto per essere assorbito dagli organi del corpo e quindi essere efficace. Mangiare curcuma ogni giorno, quindi, potrebbe non avere nessun effetto!

Questo significa che non possiamo illuderci di mangiare soltanto i singoli alimenti con proprietà anticancerogene: la questione è più complessa e riguarda semmai la creazione di un insieme di abitudini nutrizionali coerenti e costanti, adeguate al proprio organismo e accompagnate da uno stile di vita sano.

Soprattutto se hai ricevuto una diagnosi e ti stai curando, saprai già che le scelte alimentari possono darti un vantaggio a supporto delle terapie che segui e verso la completa guarigione.

In ogni caso è molto importante rivolgerti a uno specialista se non sei sicura di come comporre un menù settimanale equilibrato!

Ecco alcuni consigli realistici per impostare un piano alimentare preventivo o a sostegno delle cure.

 

Tumore al seno: cibi da evitare e cibi da inserire

Non solo per prevenire il cancro, ma per stare bene in generale, ti consigliamo di limitare il consumo di alcune pietanze e alimenti:

  • carni rosse e affettati;
  • carne grigliata: un consumo eccessivo ha effetti cancerogeni;
  • grassi saturi (burro, strutto, grassi idrogenati es. nei gelati confezionati);
  • troppo sale;
  • alimenti molto elaborati (es. pietanze pronte, snack, fast food);
  • cibi zuccherati ipercalorici;
  • cibi fritti, soprattutto fuori casa (dove l’olio potrebbe essere utilizzato più volte);
  • bibite dolcificate frizzanti;
  • alcool.

Non significa che se mangi queste cose di tanto in tanto stai mettendo a rischio la tua salute: l’importante è che per il resto della settimana la tua condotta alimentare sia invece sana ed equilibrata, senza stress!

In una dieta settimanale per prevenire il tumore al seno potresti invece valorizzare questi alimenti e abitudini:

  • consuma in abbondanza frutta e verdura fresche, sia crude che cotte;
  • privilegia il pesce di taglia piccola rispetto ai grandi pesci come tonno, spada e salmone (che accumulano più mercurio);
  • preferisci la carne bianca a quella rossa;
  • preferisci i cereali integrali (pasta, riso, cereali da cuocere, farine) a quelli raffinati;
  • condisci con olio extravergine di oliva, dove possibile aggiungendolo a crudo.

Tumore al seno e integratori: come regolarsi

Sia per la prevenzione che come supporto alle terapie antitumorali, o in una fase postoperatoria, possono venire in aiuto degli integratori specifici.

Se sei in salute e la tua alimentazione è varia, normalmente non hai alcun bisogno di integrare: il tuo medico di base potrà indicarti eventualmente degli esami del sangue per verificare se hai carenze dovute a una dieta povera, ma salvo indicazioni del dottore non è necessario assumere vitamine e minerali particolari.

Se ti è stato diagnosticato un cancro, potresti cadere nella “trappola psicologica” di cure che promettono miracoli grazie a supplementi in capsule: fai molta attenzione a non affidarti al fai da te, chiedi sempre un parere al curante che saprà indicarti eventuali integratori adatti al tuo caso.

Se hai esigenze particolari “secondarie”, come problemi alla pelle, alle mucose o ai capelli e unghie in seguito alla chemioterapia, rivolgiti in farmacia per prodotti lenitivi certificati ad applicazione locale, come quelli a marchio Oncos.

Per qualunque dubbio non esitare a contattarci oppure passa a trovarci direttamente allo stand di Race for The Cure 2023 a Brescia, in Campo Marte, dove saremo presenti insieme a Be Well e Oncos dal 15 al 17 settembre. I nostri professionisti saranno felici di fornirti tutte le informazioni per impostare il programma alimentare preventivo su misura per te.

Se invece desideri partecipare attivamente alla corsa, hai ancora tempo per iscriverti a questo link.

Ti aspettiamo!

Come rimettersi in forma dopo le vacanze estive

Come rimettersi in forma dopo le vacanze estive

Come rimettersi in forma dopo le vacanze estive: segui i nostri 5 consigli pratici.

L’estate e le vacanze per molti corrispondono a un cambiamento di routine: i corsi in palestra chiudono, le gelaterie aprono, si fa visita ai parenti al mare, ci si gode più di un aperitivo al tramonto, … non è così escluso che si finisca a volte per guadagnare una taglia.

E’ possibile però correre ai ripari al rientro. I consigli dei nostri esperti ti aiuteranno a capire come rimetterti in forma dopo le vacanze estive eliminando alcune abitudini scorrette.

La strategia per rimettersi in forma dopo le vacanze parte dalle abitudini

Mantenere la dieta su misura che il nutrizionista aveva preparato è un po’ più difficile quando sei fuori casa.
Se hai sgarrato in vacanza non lasciarti abbattere dai sensi di colpa! Perdonati senza riserve e semplicemente preparati a ritrovare il peso forma tornando allo stile di vita che hai imparato durante il tuo percorso di dimagrimento.

Già, perché il cuore di qualunque trattamento dimagrante serio ed efficace non sta solo nel farsi prescrivere un menu settimanale o nel sottoporsi a dei trattamenti estetici corpo (che pure sono utili), ma soprattutto nell’apprendere abitudini sane e sviluppare una consapevolezza nutrizionale che renda autonomi nel mantenimento del peso ideale.

Ecco allora 5 consigli utili che spiegano come dimagrire velocemente e rimettersi in forma dopo le vacanze in modo sicuro ed equilibrato, senza rinunce esagerate.

1. Riprendi la dieta dove l’avevi lasciata

Il consiglio più ovvio per perdere chili di troppo e cuscinetti è quello di riabituarti a osservare i dosaggi calorici che usavi prima. Se non stavi seguendo una dieta personalizzata preparata da un nutrizionista e non sai come regolarti, può essere il momento di chiedere un consulto e farti prescrivere il regime alimentare giusto per te, per perdere peso velocemente ma in sicurezza con una dieta personalizzata.

2. Fai movimento in modo regolare

È la costanza a fare la differenza: anche una camminata veloce di mezz’ora è importante per bilanciare a tuo favore le calorie introdotte e quelle bruciate. Se hai dubbi, fatti aiutare da uno specialista a scegliere il tipo di workout adatto a te.
Non dimenticare che per bruciare il grasso corporeo serve combinare esercizi aerobici e di potenziamento muscolare, il tutto in modo adeguato al tuo fisico e al tuo stato di salute generale.

3. Liberati delle tossine

Oltre a regolare nuovamente la tua alimentazione puoi aiutare il tuo corpo (ma soprattutto la tua mente: il coinvolgimento dei pensieri è un grande supporto!) con un po’ di detox: oltre a bere molta acqua, evita le bibite gassate e dolcificate e gli alcolici, e preferisci tisane drenanti o infusi detossinanti.
Prenditi anche cura del tuo benessere intestinale consumando il giusto apporto di fibre; se ti senti “fuori posto” dopo il tuo ultimo viaggio considera la possibilità di assumere un ciclo di probiotici. Chiedi consiglio in farmacia o in erboristeria: evita il fai da te, anche con le sostanze di origine naturale.

4. Riprendi il ritmo

In vacanza è normale “sballare” un po’ gli orari del pasto e del sonno. Ora che ti stai rimettendo in carreggiata sarà molto importante riacquistare un ritmo sonno/veglia regolare evitando di andare a letto tardissimo o mangiare a orari insoliti.
Sembra una cosa da poco, ma il ritmo circadiano regola in maniera importante gli ormoni responsabili della sensazione di fame e quindi dell’aumento di peso.

5. Segui la dieta con consapevolezza

Cerca di portare nella vita di tutti i giorni il senso di relax e gioia che si prova in vacanza: davanti al cibo prova a porti con un atteggiamento “slow”, assaporalo, concediti il tempo giusto per masticarlo e deglutirlo, gustalo con tutti i sensi. Perdere peso è un momento di consapevolezza e amore per se stessi, non di sacrificio e tristezza!

Se vuoi avere i consigli di un medico dietologo e ottenere una dieta personalizzata su misura per te, chiedi un consulto gratuito presso gli ambulatori Lab Quarantadue.

Come scoprire intolleranze alimentarie perché è importante

come scoprire intolleranze alimentari e perché è importante

Intolleranze alimentari: che cosa sono, quali sono i sintomi, i test per scoprire se sei intollerante e le linee guida per curarti.

C’è chi è convinto che le intolleranze alimentari non esistano e che sia una “nuova moda”. In realtà un tempo non se ne parlava perché la ricerca scientifica non aveva ancora gli strumenti per collegare all’alimentazione alcuni disturbi molto comuni e molto sfuggenti come sono appunto i sintomi di un’intolleranza.
Chi ne soffre sa invece benissimo che questi sintomi sono tutt’altro che inventati e ha il diritto di scoprire la causa e trovare la soluzione.

Che cosa sono le intolleranze alimentari

Il nostro organismo reagisce a tutto ciò che introduciamo dall’esterno, quindi sostanzialmente al cibo che ingeriamo. Ora, a seconda del nostro corredo genetico, alcuni specifici nutrienti possono provocare nel corpo una reazione di difesa, simile (come concetto) a quella che avviene per una tossina o un virus. Le situazioni più comuni sono l’intolleranza al lattosio e al glutine, ma ce ne sono molte altre.
A lungo andare, questa risposta di allarme genera uno stato di infiammazione a carico di alcuni organi e procura disturbi fastidiosi come:

  • Gonfiore addominale
  • Nausea
  • Cattiva digestione
  • Mal di stomaco
  • Dissenteria
  • Orticaria o eczema
  • Asma o “naso chiuso”
  • Mucose della bocca irritate
  • Mal di testa
  • Stanchezza
  • Difficoltà a concentrarsi
  • Irritabilità e umore instabile

Se non identificato e curato, questo stato di infiammazione costante può condurre l’organismo a sviluppare patologie anche gravi. Anche senza arrivare a questo, certamente i disagi provocati dalle intolleranze alimentari peggiorano la tua qualità di vita ed è importante approfondire: se ti sembra di avere alcune di queste manifestazioni informati con il tuo medico su dove fare test intolleranze alimentari nella tua zona. Gli ambulatori Lab Quarantadue li eseguono e hanno numerose sedi e partner in tutta Italia.

Allergie e intolleranze alimentari: che differenza c’è

Le intolleranze non coinvolgono (o almeno non sempre) il sistema immunitario e dunque non provocano una reazione immediata, come avviene invece nelle allergie. Dipendono da una ridotta o assente capacità di assimilare l’alimento, per la mancanza o il malfunzionamento degli enzimi necessari.
Questo significa che il sintomo può comparire molte ore, persino giorni, dopo che hai mangiato qualcosa che non tolleri. Inoltre, mente basta una dose minuscola di allergene per provocare una reazione allergica, i sintomi delle intolleranze dipendono dalla quantità di alimento che assumi e si manifestano solo se superi una certa soglia.

Per semplificare: se hai delle intolleranze alimentari sfoghi cutanei, mal di pancia o cefalea possono comparire 24 ore dopo che hai mangiato (per esempio) un sacchetto di mandorle tostate, ma non comparire affatto se mangi una o due mandorle soltanto.
Per queste ragioni, è molto più difficile collegare la causa al sintomo e servono appositi esami diagnostici.

Come scoprire se si ha un’intolleranza alimentare

Esistono in circolazione, purtroppo, diversi test inaffidabili e fuorvianti che possono produrre effetti pericolosi sulla tua alimentazione senza risolvere il problema.
Rivolgiti senz’altro a un centro specializzato o un professionista affidabile che si appoggi a laboratori di analisi seri nello svolgere indagini come il test del dna o il test per la disbiosi intestinale.
Inoltre, quando si eseguono test per le intolleranze alimentari costi differenti non corrispondono a risultati di minore o maggiore qualità: in genere il prezzo è determinato dal numero di alimenti su cui si concentra l’indagine.
Per questo è importante che all’esame sia abbinato un colloquio preliminare con il dietologo in modo da rendere le analisi realistiche ed efficaci, senza “sprecare” test su alimenti che per esempio non consumi mai.

Che cosa fare se il test intolleranze alimentari segnala qualcosa

Se il risultato degli esami per intolleranze alimentari è positivo, fai molta attenzione a seguire i consigli di un nutrizionista per adattare la tua alimentazione alla situazione:

  • potrà essere necessario eliminare per un periodo non solo quel determinato alimento, ma anche alcuni suoi “parenti”;
    sarà indispensabile bilanciare la dieta introducendo o aumentando il consumo di alimenti sicuri che compensino, in modo da evitare carenze dannose;
  • è bene farti seguire al momento di reintrodurre progressivamente l’ingrediente “colpevole”.

Il benessere dell’intestino gioca un ruolo fondamentale sia nella cura che nella prevenzione delle intolleranze alimentari. Oltre a effettuare test per rilevare allergie e intolleranze, è cruciale prendersi a cuore la propria salute intestinale:

  • con un’alimentazione equilibrata e varia, ricca di fibre;
  • bevendo tanta acqua;
  • evitando lo stress, il fumo, l’eccesso di alcol e le abitudini scorrette.

Se hai l’impressione che qualcosa non vada nel modo in cui il tuo organismo reagisce ai cibi, asseconda ciò che il corpo ti sta dicendo: rivolgiti a un centro affidabile, come uno degli ambulatori Lab Quarantadue, e togliti il dubbio! Prenota ora il tuo consulto gratuito.

Perché non riesco a dimagrire

Perché non riesco a dimagrire

Dieta, palestra, app, libri… Le hai provate tutte: se hai difficoltà a perdere peso nonostante tanti sforzi e ti chiedi perché non riesco a dimagrire, c’è qualcosa che dovresti proprio sapere.

Ti diciamo subito la cosa più importante: smetti di dirti “Se non riesco a dimagrire nonostante dieta e palestra, allora è colpa mia”. Non è così: semplicemente, qualcosa nel percorso che stai seguendo non è efficace per te, non è adatto al tuo organismo e dunque… vanifica i tuoi sforzi.

Perché un percorso di dimagrimento porti davvero a un risultato visibile, sicuro e duraturo devono combinarsi tre fattori:

  • fare esami per escludere patologie e condizioni genetiche;
  • farsi prescrivere una dieta su misura;
  • imparare le abitudini alimentari e di vita adatteal tuo caso.

 

Nonostante la dieta perchè non riesco a dimagrire? Cosa sbaglio?

Quando si parla di perdere chili l’errore che facilmente si fa (e non lo fanno solo i pazienti, ma anche i medici!) è concentrarsi su una cosa sola: di solito ridurre le calorie, oppure aumentare l’attività fisica. Sono entrambi elementi sensati in un percorso di dimagrimento, ma in molti casi non bastano da soli: occorre considerare l’organismo nella sua totalità, prendendo in considerazione caratteristiche genetiche, quadro ormonale, meccanismi biologici acquisiti nella crescita, aspetti legati al metabolismo. Ma è fondamentale considerare anche lo stile di vita e l’aspetto emotivo e psicologico, che ha un ruolo molto rilevante nei problemi di sovrappeso e obesità.

 

No ai sensi di colpa

Per capire meglio concentriamoci un momento proprio sulla dieta. Poniamo che tu stia già seguendo un regime alimentare ipocalorico, ma la bilancia sembri non notarlo.

Anziché chiederti “perché non riesco a dimagrire pur mangiando poco?”, prova a immaginare la domanda nella forma “perché il mio pesonon scende?”.

Vedi subito che invece di pensare a cosa tu non stai riuscendo a fare ti verrà spontaneo cercare di capire che cosa non stia funzionando nel percorso che hai intrapreso: non sei tu che non sei capace, è che il tuo corpo non sta ricevendo il messaggio giusto!

È proprio questo l’atteggiamento che dovrebbero avere gli esperti che si prendono cura di persone in sovrappeso, ed è un approccio a cui noi di Lab Quarantadue teniamo molto.

 

Il primo passo: capire il tuo corpo

Possono esserci molte ragioni fisiologiche per l’aumento di peso e la difficoltà a dimagrire, e queste possono essere indagate solo da un medico con dei testi clinici specifici.

Le ragioni per cui non riesci a dimagrire possono essere trovate per esempio con un test del DNA, un test delle intolleranze e con altre indagini diagnostiche che analizzano il tuo metabolismo e la tua predisposizione a certi tipi di patologie.

Una volta individuato il problema, sarà molto più facile impostare una dieta personalizzata che funziona davvero!

 

Il secondo passo: la dieta giusta

Non si tratta solo di diminuire le calorie: ogni organismo reagisce diversamente a ciascun singolo nutriente, quindi è importantissimo comporre il tuo menù settimanale con gli alimenti giusti per te, combinati in modo da ridurre sì l’apporto calorico, ma in modo intelligente e mirato.

 

Il terzo passo: lavorare sulle abitudini

Ci sono cose che influiscono sul peso senza che tu te ne renda conto. Oltre a seguire la dieta, prova a fare caso a queste abitudini scorrette che potresti avere.

  • Chiediti se dormi abbastanza: pochi sanno che dormire un numero corretto di ore (l’ideale è 8, ma non meno di 6) e mantenere orari regolari è molto importante per regolare il peso, perché interviene su l’ormone che regola il senso di fame e di sazietà.
  • Assicurati di non saltare i pasti (a meno che tu stia seguendo un digiuno intermittente strettamente monitorato dal nutrizionista) e di non concederti troppe tentazioni per “compensare”. Mangia a orari regolari e con quantità equilibrate lungo la giornata.
  • Fai attività fisica vero? Parla con il tuo personal trainer o il personale della palestra per capire se stai lavorando correttamente sul rapporto fra massa magra e massa grassa: a volte si tende a fare molto lavoro aerobico brucia grassi e troppo poco potenziamento muscolare, importante per “togliere spazio” al grasso.
  • Verifica se mangi in modo consapevole: non solo nella scelta dei pasti, ma nell’atteggiamento, come masticare con calma, assaporare i cibi, gustare anche con la vista e l’olfatto (e, naturalmente, bere tanta acqua!).
  • Valuta il tuo livello di stress: si tratta di un elemento chiave per aiutare il corpo a rispondere positivamente alla dieta!

 

Il ruolo della psiche

Spesso si trascura il ruolo della psicologia per dimagrire. L’aumento di peso, anche importante, può essere collegato a molte forme di disagio psichico, come ansia, depressione (anche leggera), risposta a un trauma non elaborato, o alla presenza di un disturbo dell’alimentazione come la bulimia.

Anche se non soffri di un vero e proprio disturbo psichico, sappi che il rapporto emotivo con il cibo è qualcosa di molto complesso e la tua difficoltà a dimagrire potrebbe avere radici proprio lì. Un percorso di dimagrimento serio dovrebbe metterti a disposizione anche un colloquio psicologico e la possibilità di una psicoterapia, se necessaria.

 

Perché non riesco a dimagrire in menopausa

La premenopausa e la menopausa sono fasi delicate nella vita di una donna sul piano degli ormoni, che regolano un’infinità di aspetti (compreso quello emotivo). Perdere peso in menopausa è più difficile proprio perché il quadro ormonale è “in subbuglio” e rende l’organismo meno ricettivo. Non perderti d’animo: un dietologo serio è in grado di consigliarti una dieta menopausa adatta al tuo specifico caso.

Seguire un’alimentazione sana e bilanciata sarà importante per te anche se i risultati saranno un po’ più lenti del previsto: perderai comunque chili e soprattutto vedrai risultati a lungo termine e ad ampio raggio quando la situazione si sarà stabilizzata.

 

No alle false aspettative

Esistono persone di costituzione molto magra e struttura longilinea, ma non tutti siamo così: considera, con l’aiuto di un esperto, se per caso non hai già raggiunto il tuo peso forma, ovvero il livello di peso ottimale per il tuo fisico. In tal caso il corpo tende giustamente ad “assestarsi” e a mantenersi com’è.

Anche aspettarsi di dimagrire velocemente può deluderti: esistono in effetti certi tipi di dieta veloce, ma non è detto che siano adatti al tuo caso.

Qualunque sia la ragione per cui fai fatica a perdere chili, ricorda che è importante non improvvisare e rivolgiti sempre a professionisti esperti: chiedi un consulto presso gli ambulatori Lab Quarantadue, per avere una dieta personalizzata online o direttamente in studio.

Cosa mangiare in vacanza

cosa mangiare in vacanza

Per chi segue una dieta la domanda più frequente in vista della partenza è sempre la stessa: cosa mangiare in vacanza per godersi l’estate senza perdere di vista l’obiettivo?

Sappiamo tutti come va: si parte con le migliori intenzioni, ma è difficile poi resistere alla focaccia da spiaggia, agli aperitivi prima di cena e… vogliamo parlare del gelato?

Le tue vacanze non devono diventare una tortura e devono servire a rilassarti e prenderti cura del tuo benessere: non costringerti a privazioni estreme ma ascolta i nostri consigli su come regolarti per mangiare senza sensi di colpa.

 

Cosa mangiare in vacanza per non ingrassare

Le indicazioni che ti ha dato il dietologo sono valide anche in vacanza: è solo più difficile metterle in pratica, soprattutto se non sei tu a preparare i tuoi pasti e se condividi il viaggio con familiari o amici che non hanno deciso di dimagrire.

 

Cosa mangiare in viaggio

Cosa mangiare in vacanza? Partiamo dal viaggio. Autogrill, stazioni e aeroporti forse non sono i luoghi per eccellenza dove trovare cibo dietetico, ma se ci fai caso si possono acquistare abbastanza facilmente insalatone e barrette proteiche per affrontare l’avvicinamento alla tua meta delle vacanze.

Cerca di non farti sedurre dalla corsia del market autostradale, che ti propone ogni genere di cibo spazzatura tentatore: non ne vale la pena, data la qualità alimentare del prodotto! Tieni un “jolly” per sgarrare quando davvero avrà un senso.

 

Comporre un menu in vacanza

Prima di partire assicurati di aver capito bene come introdurre nella tua dieta quotidiana i vari tipi di alimenti (verdura e frutta, carboidrati, proteine ecc.) così da impostare la tua spesa o comporre la tua ordinazione al ristorante in modo che si avvicini all’obiettivo.

Non è di vitale importanza azzeccare tutto il piano nutrizionale alla perfezione, si tratta dopotutto di qualche settimana al massimo: mantieniti sulla rotta, ma senza angosce.

Un consiglio: concentrati sui pasti nei quali hai maggiore possibilità di decisioni autonome: per esempio se la tua famiglia ha l’abitudine di cucinare in appartamento o in campeggio per colazione e cena, mentre a pranzo si mangia fuori, cerca di concentrare i tuoi sforzi in quei due pasti.

 

Spuntini freschi e dietetici

Per rinfrescarti durante la giornata evita bibite gassate e zuccherate (a queste dovresti proprio rinunciare il più possibile) e limita anche il consumo di cocktail (anche analcolici), che sono quasi sempre preparati con sciroppi a base di zucchero. Molti bar offrono centrifugati di frutta e verdura, che, anche se non privi di calorie, sono sicuramente più sani e meno calorici di un gelato confezionato o di una lattina di cola.

Troverai facilmente un fruttivendolo che abbia frutta fresca o (ottima soluzione) pomodori, cetrioli e peperoni: succosi, vitaminici e ipocalorici.

Se il tuo regime è particolarmente stretto ricorda che un bicchiere di acqua con una fettina di limone e tanto ghiaccio, da bere a piccoli sorsi, è in ogni caso la soluzione più rinfrescante possibile!

 

Posso mangiare il gelato se sono a dieta?

Se vuoi concederti un gelato ogni tanto non è un problema: cerca però di optare per il gelato sfuso artigianale alla frutta, meglio se sorbetto senza latte. Soddisfa, sazia e rinfresca con un numero di calorie accettabile. Bilancia naturalmente il gelato con un pasto non troppo ricco di zuccheri.

 

Cosa mangiare al ristorante

Una buona regola di partenza è scegliere località di soggiorno con il buffet, che permettano quindi una vasta scelta e semplifichino il tentativo di seguire i menu che avevi a casa. Non sempre questo è possibile e, in ogni caso, potresti non aver ben chiaro  l’apporto calorico delle pietanze. E poi, tutta una vacanza senza nemmeno una cenetta fuori?

Ecco allora qualche suggerimento da seguire al ristorante, per non rischiare di recuperare in fretta i chili persi:

  • assaggia di tutto un po’, ma in porzioni moderate;
  • evita di aggiungere salse e intingoli e modera il consumo dei fritti;
  • ricorda di consumare verdure e bere abbondante acqua, soprattutto all’inizio del pasto, per dare al tuo corpo un maggior senso di sazietà;
  • soddisfa lo sguardo e l’olfatto e gusta lentamente ogni boccone: il tuo pasto deve essere equilibrato ma non triste!

 

Inoltre puoi sempre compensare qualche sgarro alla dieta con le tante occasioni di moto piacevole e divertente che capitano in vacanza: passeggiate, bici, escursioni, nuotate, pedalò, canoa… la lista non si ferma certo qui e in compagnia e con la mente libera dallo stress cittadino non sentirai nemmeno fatica.

 

Speriamo che questi nostri brevi consigli possano accompagnarti nelle prossime settimane, qualsiasi sia la tua destinazione, ma se hai ulteriori dubbi su come impostare al meglio la tua dieta per l’estate puoi affidarti alla nostra equipe di professionisti che penserà al percorso personalizzato per te: chiedi subito un consulto gratuito online o presso l’ambulatorio Lab Quarantadue più vicino a te!

Come prepararsi alla prova costume

Come prepararsi alla prova costume

Come prepararsi alla prova costume e perdere peso in fretta ma senza stress. I consigli degli esperti di nutrizione.

Sembra sempre che l’estate arrivi di colpo: il momento del cambio degli armadi, costume da bagno incluso, può essere fonte di malumore per chi ha preso durante la stagione fredda più peso di quanto vorrebbe.
Se questo è il tuo caso, non preoccuparti: possiamo darti dei consigli per tornare in forma in modo rapido ma sicuro, senza rischi per la salute.

Cominciamo subito con tre regole base per prepararsi alla prova costume.

 

Tre consigli per arrivare in forma alla prova costume

La prima regola per dimagrire velocemente è evitare nel modo più assoluto il fai da te: la rete e i giornali pullulano di regimi alimentari improvvisati e senza basi scientifiche che al grido di “dieta prova costume” promettono trasformazioni drastiche.
Soprattutto se l’esigenza è perdere peso in fretta, è davvero importante seguire una dieta personalizzata consigliata da un medico dopo un’attenta visita e, se necessario, anche sottoponendoti a qualche esame diagnostico.

La seconda regola è combinare una valida dieta per perdere peso con dei trattamenti estetici corpo professionali mirati a diminuire inestetismi come cellulite e rilassamento cutaneo e rimodellare le zone con i maggiori accumuli di grasso. Aggiungere del movimento attivo, commisurato alle tue forze, completa in quadro!

Infine, ecco la terza regola: è giusto prenderti cura della tua salute e del tuo aspetto e cercare di sentirti bene davanti allo specchio. Ricorda però che ogni tipo di corpo ha diritto ad andare in spiaggia e godersi il sole, il mare e il relax! Scegli un abbigliamento che ti piaccia e ti valorizzi e sii felice del risultato che tu hai ottenuto, anche se non dovesse somigliare alle foto filtrate di Instagram.

 

Rimettersi in forma per l’estate: la dieta giusta

Dal punto di vista della perdita di peso strettamente intesa, al momento il tipo di dieta che scientificamente dà più risultati con meno effetti collaterali è quella basata sulla riduzione drastica dei carboidrati: in pratica, una dieta proteica a basso contenuto di zuccheri e carboidrati (quindi riducendo al minimo pane, pasta, riso, cereali, dolci…).
Ne avrai sentito parlare come dieta chetogenica o dieta low carb. Se impostata correttamente in base alle tue caratteristiche psicofisiche, al tuo stato di salute e alla tua età, permette di bruciare i grassi in un tempo sorprendentemente breve ma senza consumare la massa magra, ovvero senza “mangiare il muscolo”.
Il risultato è un corpo più magro ma non flaccido, che è proprio l’obiettivo a cui tutti aspiriamo quando l’estate comincia.
A questo regime, che viene osservato per un periodo limitato, i nostri esperti fanno seguire un programma nutrizionale a lungo termine che ti permetterà di conservare i risultati ottenuti nel tempo.

 

Stile di vita: perché la dieta detox è importante per dimagrire

Un elemento importante su cui intervenire sono anche le tue abitudini di vita: se ti senti le gambe pesanti, la pancia gonfia, fai fatica a digerire e non riesci a perdere peso nemmeno con la dieta, potresti avere bisogno di un controllo medico per escludere intolleranze e patologie legate al metabolismo.
Oppure, semplicemente, hai bisogno di un periodo di dieta detox, che non significa solamente mangiare sano: significa anche fare movimento, dormire bene e a orari regolari, limitare gli alcolici, smettere di fumare, bere tanta acqua, impostare delle abitudini di vita equilibrate e salutari.
Se ti sembra che questo c’entri poco con il perdere chili velocemente, sappi che fumo, alcol, sonno irregolare e stress sono davvero fra le prime cause del sovrappeso, tanto quanto un’alimentazione scorretta!

 

Sport per perdere peso

Se associato a una dieta corretta il movimento è naturalmente un ottimo alleato.
Fai molta attenzione se cerchi un metodo di allenamento per perdere molti chili: ogni corpo è diverso e devi sempre partire dalla tua situazione personale, dandoti un obiettivo realistico ma soprattutto agendo in sicurezza.
Chiedi consiglio a un esperto per selezionare il tipo di workout più adatto alla tua situazione: per alcuni una camminata a passo veloce di 20 minuti al giorno sarà la scelta corretta, mentre altri potranno spingersi verso allenamenti cardio più intensi, anche con salti o con i pesi.
L’allenamento fisico richiede gradualità e costanza per essere efficace e sicuro.

 

Trattamenti estetici da scegliere per superare la prova costume

Se non hai l’abitudine di sottoporti a terapie medico- estetiche durante l’anno puoi chiedere consiglio per qualche intervento localizzato dell’ultimo momento.
Se il tuo problema, per esempio, è la cellulite, in abbinamento all’alimentazione ci sono diverse terapie realmente efficaci che richiedono poche sedute per un risultato visibile: puoi provare per esempio con la carbossiterapia e la veicolazione transdermica, lavorando sul miglioramento del microcircolo, sull’edema e sull’infiammazione portando un beneficio sia clinico che prettamente estetico sulla texture tissutale.
Uno dei trattamenti estetici più all’avanguardia per sciogliere i cuscinetti di grasso localizzati si chiama invece mesoterapia e può aiutarti a rimodellare il profilo di cosce, glutei e pancia in poche settimane.

Ora che hai tutte le informazioni su come prepararti alla prova costume chiedi un consulto gratuito ai professionisti dell’equipe di LabQuarantadue: valuteremo insieme a te il percorso migliore senza impegno!

Nutrigenetica e Nutrigenomica

nutrigenetica e nutrigenomica

Nutrigenetica e nutrigenomica, discipline recentissime, stanno scoprendo sempre più cose sul rapporto fra il nostro DNA e il cibo che mangiamo.

Nella medicina tradizionale orientale il cibo è inteso come un fondamentale elemento per la prevenzione e la cura delle malattie. Nel mondo occidentale questa correlazione viene talvolta dimenticata, ma oggi possiamo avvalerci di solide basi scientifiche che dimostrano il rapporto fra ciò che mangiamo e come ci sentiamo, a livello profondo.

Questo rapporto è studiato da due direzioni di ricerca scientifica, appunto la nutrigenetica e la nutrigenomica. Parleremo fra poco della differenza e delle applicazioni che possono avere sulla tua vita, ma ti anticipiamo il concetto chiave: specifici test possono aiutarti a capire quali cibi ti faranno stare meglio, e quali (in certi casi) potrebbero farti stare male.

 

Nutrigenetica e nutrigenomica: che cosa sono

La nutrigenetica si occupa di studiare il modo in cui il nostro organismo, per come è strutturato geneticamente, reagisce alle molecole contenute negli alimenti che assumiamo. Si concentra, diciamo, su come il fisico “legge” il cibo.
La nutrigenomica permette invece di capire, all’inverso, come il cibo che assumiamo influenza il nostro DNA: in che modo, quindi, il cibo “scrive” il nostro futuro.

 

Che cosa c’entra il DNA con l’alimentazione

Non solo il nostro DNA influisce su come assimiliamo il cibo, come accumuliamo grasso e quanto tolleriamo i diversi nutrienti: il corredo genetico di ognuno di noi è anche influenzato, a tutte le età, dal cibo che mangiamo.
Sembra impossibile: il DNA non è forse qualcosa di immodificabile? Come può la nostra dieta cambiarlo?
Facciamo chiarezza su questi complessi meccanismi e sulla incredibile utilità che può avere conoscerli.

Facciamo un esempio molto semplificato: supponiamo che il tuo corpo, in base a caratteristiche del tuo genoma, reagisca negativamente a una molecola contenuta in alcuni alimenti specifici. Tu non te ne accorgi nell’immediato, ma con il tempo l’organismo inizia a rispondere a questa molecola come reagirebbe di fronte a un “nemico”, innescando uno stato infiammatorio che diventa cronico.
Potresti iniziare ad avvertire dei disturbi (per esempio problemi intestinali, orticaria, mal di testa…) che però difficilmente sai collegare a ciò che hai mangiato.
Ora, in certi casi questo stato di alterazione “sblocca”, per così dire, alcune predisposizioni latenti: in pratica, dice al tuo DNA di instradare il tuo organismo in una direzione potenzialmente patologica, anziché in un’altra, o magari lo induce ad accumulare cuscinetti ostinati di grasso in specifiche posizioni, anziché bruciarli.
Questo innesca un loop che “scrive” la tua storia biologica, rendendo più probabili disturbi, vere e proprie malattie, o innescando condizioni di sovrappeso che sembrano impossibili da risolvere. A meno di cambiare modo di mangiare.

Queste scoperte dimostrano una cosa molto importante: non esiste una dieta perfetta per tutti, ogni individuo avrà la sua, specifica e personale dieta genetica ideale.

 

Test e dieta DNA come funziona

Se il DNA determina quale sia il tipo di dieta adatta al profilo genetico di ciascuno, come si scopre cosa mangiare e cosa no? La risposta arriva dai nuovi test genetici: sono stati ideati vari tipi di test DNA per dieta personalizzata, rilevamento di intolleranze e ricerca di predisposizione per determinate patologie legate all’alimentazione (come diabete, patologie cardiovascolari e disfunzioni metaboliche).

Si tratta di test di laboratorio condotti su un semplice tampone boccale o prelievo ematico che si può eseguire in ambulatorio e non ha controindicazioni.
Problemi di peso, disturbi ricorrenti e vere patologie possono essere prevenuti e risolti semplicemente imparando con la dieta DNA quali cibi eliminare (temporaneamente o permanentemente) e quali invece considerare ottimi alleati.
Seguire la dieta DNA consigliata dal medico permetterà allora di ottimizzare al massimo i benefici del cibo, evitando contemporaneamente di assumere (o di farlo in eccesso) sostanze che si combinano male con il nostro corpo.
Questo significa poter conservare il più a lungo possibile un buono stato di salute e un peso forma adeguato alla nostra corporatura, limitando i disturbi e le patologie cui siamo geneticamente più predisposti.

 

Dieta DNA: accorgimenti e consigli

Attenzione: dire che il cibo può slatentizzare una patologia non significa assolutamente che, se mangi un certo alimento ogni tanto, ti ammalerai di certo! Nessun cibo è di per sé “nocivo” e non devi temere quello che hai nel piatto.
A meno che tu abbia delle vere e proprie allergie, o una patologia seria già in fase attiva, ciò che mangi influenza il tuo organismo solo se viene consumato regolarmente per lungo tempo.

Seguire una dieta genetica non significa quindi diventare degli asceti e consumare esclusivamente pochi cibi senza sgarrare mai: tutt’altro, lo scopo è ottenere una dieta varia, completa e piacevole, semplicemente adatta a te al 100%.
Se hai intolleranze o condizioni di rigetto particolari, potrà essere necessario eliminare alcuni alimenti per un periodo e reintrodurli poi gradualmente, per “disintossicare” il corpo. Quando constaterai i miglioramenti evidenti nei tuoi sintomi, questa piccola rinuncia ti sembrerà sicuramente affrontabile.

Trovare la combinazione giusta tra genetica, attività fisica e dieta è estremamente utile per la tua salute e il tuo benessere, ma è altrettanto importante rivolgerti a un centro affidabile, che possa non solo eseguire il test DNA per dieta e piano alimentare personalizzati, ma anche aiutarti a impostare le tue abitudini alimentari in modo corretto, consigliarti e seguirti in un percorso adatto a te.

Sei interessato a Nutrigenetica e nutrigenomica? Chiedi una consulenza gratuita agli esperti di Lab Quarantadue.