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Dieta Post Parto

Dieta Post Parto

Qual è la dieta post parto adatta a te se vuoi perdere i chili presi in gravidanza (ma senza rischi per la salute)? Ecco i consigli dei nostri esperti.

Dieta post parto: le cose importanti da sapere

Prima di addentrarci nei consigli su come tornare in forma post gravidanza, è fondamentale sottolineare alcune priorità:

  • prendere peso in gravidanza è normale e serve al tuo corpo. Succede a tutte le donne, in modo variabile ma funzionale alla fase di vita che stai attraversando;
  • dopo il parto hai bisogno di riposo e recupero: non aspettarti troppo da te stessa per quanto riguarda la forma fisica, hai tutto il tempo per perdere peso nei mesi successivi, senza fretta.

Se hai seguito un’alimentazione corretta durante i 9 mesi e non avevi problemi di sovrappeso pregressi, mangiare semplicemente in modo sano sarà l’unica dieta post gravidanza di cui avrai bisogno.

Questo almeno sul piano dei kg: per la muscolatura sarà di aiuto un po’ di esercizio mirato, sempre dopo le canoniche 8 settimane che servono all’organismo per tornare a una situazione generale simile a quella di partenza.

Se hai subito un parto cesareo, segui scrupolosamente i consigli del medico prima di riprendere un workout!

 

Prenditi cura di te

Da neomamma è più che giusto non perdere di vista la cura di te stessa e del tuo aspetto: se “non ti vedi” nel tuo corpo dopo aver partorito puoi chiedere consiglio a un professionista e farti consigliare una dieta personalizzata post gravidanza.

Non affidarti al fai da te: in questo momento è più che mai importante non forzare gli equilibri naturali del tuo fisico con diete inadeguate o troppo restrittive! Ne va della tua salute fisica ma anche psicologica, tanto importante nei primi mesi post parto, quando gli ormoni “comandano”.

 

Dieta post parto se stai allattando

C’è da sottolineare una differenza molto importante, e cioè se quella che vuoi fare è una dieta post parto con allattamento in corso o dopo la conclusione dell’allattamento.

La differenza è significativa: durante l’allattamento infatti

  • il tuo corpo ha dei bisogni speciali in fatto di energia;
  • tutto ciò che mangi lo mangia anche il tuo bambino.

Questo significa che è molto importante seguire un’alimentazione sana e ben bilanciata, ma anche che non è opportuno ridurre le calorie o “resistere” quando hai fame. In questa fase devi puntare sulla qualità della tua nutrizione, non sulla riduzione calorica.

Fai attenzione anche ad assumere molti liquidi: del resto avrai spesso sete, quindi sarà più facile seguire questa buona abitudine!

Una buona notizia?

Il corpo è programmato naturalmente per perdere peso durante l’allattamento: la ragione per cui prendiamo chili in gravidanza è proprio “fare scorta” per prepararci al periodo in cui dovremmo nutrire un altro essere umano.

È vero anche che ogni persona è differente: tu potresti impiegare più tempo e fatica a perdere peso, per una complessa serie di fattori ormonali e genetici, rispetto a una coetanea (non paragonarti a ragazze più giovani: ogni età ha tempi di recupero diversi!).

 

Dieta post parto se non stai allattando

Se il tuo periodo di allattamento è terminato, oppure hai scelto di non allattare o non hai avuto la possibilità di farlo, la situazione è un po’ diversa e puoi farti consigliare una dieta dimagrante post gravidanza basata sul tuo caso, che tenga conto del tuo specifico quadro ormonale e psicofisico.

Un’informazione importante che non ti dà mai nessuno prima di partorire. Se hai allattato per mesi, e poi smetti, l’aspetto del seno sarà diverso da quello che ti aspetti: sembrerà improvvisamente “vuoto” e poco tonico. Non spaventarti! È normale che sia così, ma la situazione si normalizzerà nel tempo.

 

Sovrappeso prima di restare incinta

Affrontare una gravidanza in situazione di sovrappeso o obesità può rendere più difficile perdere chili dopo il parto.

In questo caso è indispensabile la valutazione di un dietologo per:

  • sottoporti a una valutazione clinica per capire le vere ragioni del sovrappeso;
  • fare eventuali esami (per esempio il test per la dieta DNA o per le intolleranze alimentari);
  • costruire un piano alimentare personalizzato.

Una dieta su misura per te diventa una scelta importante per evitare di trascinarti un problema di peso anche negli anni successivi.

 

5 consigli per dimagrire dopo il parto

 

1) In media, in gravidanza e allattamento è considerato nella norma introdurre fra le 300 e le 500 kcal al giorno in più rispetto al proprio normale fabbisogno calorico. Probabilmente per dimagrire, concluso l’allattamento, lo specialista ti consiglierà quindi di ridurre le calorie secondo la stessa proporzione, per riportare il corpo alle abitudini precedenti.

 

2) In gravidanza si accumulano naturalmente molti liquidi: parte del peso che percepisci e vedi sulla bilancia è “acqua”. Bere molto e ridurre al minimo gli alimenti molto salati farà già molto per aiutarti a rientrare nei jeans.

 

3) Non ci sono nutrienti da eliminare: è importante mantenere un’alimentazione completa di carboidrati, proteine, grassi e fibre. Sicuramente è importante evitare invece il “cibo spazzatura” e le pietanze eccessivamente elaborate, come piatti pronti e fast food. Questo non significa che se ti concedi un cheeseburger con patatine in una sera di sconforto devi sentirti in colpa. L’importante è non esagerare e compensare con un regime equilibrato nella maggior parte dei giorni. Il lavoro per tornare in forma dopo il parto è qualcosa che si costruisce sul lungo termine, mantenendo l’attenzione senza ossessioni: datti tempo e tieni conto delle energie fisiche e mentali di cui disponi.

 

4) Verifica che la tua dieta post gravidanza comprenda alimenti freschi e ricchi di vitamine, minerali e Omega 3: frutta, verdura, pesce azzurro, frutti oleosi (come le mandorle) aiuteranno il tuo corpo a “funzionare” aiutando anche il meccanismo della serotonina, molto importante per combattere il maternity blues.

 

5) Attenzione agli spuntini: fra un pasto e l’altro è normale che ti venga fame in questa fase. Per soddisfarla, preparati spuntini salutari che comprendono per esempio frutta, verdura cruda, cereali integrali (per esempio fiocchi d’avena), semi oleosi, yogurt magro in modo da placare l’appetito senza introdurre un eccesso di zuccheri.

 

Se senti il bisogno di un consiglio personalizzato approfitta dei consulti gratuiti con gli esperti di Lab Quarantadue, contattaci ora.

Dieta ipocalorica cos’è

Dieta ipocalorica cos’è

Dieta ipocalorica: cos’è e come funziona la dieta per dimagrire in modo sano e sicuro

Vediamo insieme una dieta ipocalorica cos’è, come si applica e chi deve prescriverla. Tutte le informazioni fondamentali dai nostri esperti per dimagrire in modo equilibrato, duraturo e senza errori.

 

Dieta ipocalorica: come funziona

Cominciamo dalla definizione: “ipo-” significa “sotto”. Parlando di dieta ipocalorica si indica quindi un regime alimentare che introduce meno calorie del solito, per la precisione un po’ meno rispetto al fabbisogno calorico quotidiano di un individuo. In questo modo generi un bilancio energetico negativo, in pratica mangi meno di quanto ti servirebbe, e chiaramente in questo modo perdi peso.

Il “taglio calorico”, cioè la diminuzione delle calorie che assumi con i pasti, può variare in base all’obiettivo e al punto di partenza. Prima di capire quanto serve togliere, però, è importante capire che cosa: non si riduce la propria alimentazione a caso ma secondo precise regole!

Il concetto chiave è quello di equilibrio nutrizionale. Significa, come puoi immaginare, la necessità di introdurre nutrienti in modo bilanciato e consapevole, dosando le quantità adeguate di carboidrati, grassi, proteine, fibre e, in generale, l’assunzione dei diversi alimenti nel corso della settimana.

Detto così sembra facile, ma devi sapere che non esiste un piano alimentare valido per tutti: è importantissimo che il menù settimanale sia adatto al tuo specifico caso e tenga conto:

  • del tuo stato di salute generale;
  • della tua età e fase di vita (per esempio se sei nella fase dello sviluppo o in menopausa);
  • del tuo peso di partenza;
  • di eventuali intolleranze, allergie, patologie, predisposizioni genetiche;
  • delle tue abitudini alimentari (alcune delle quali potrebbero essere scorrette).

Tutti questi elementi possono essere valutati solo da un professionista. Eventualmente anche dopo aver chiesto alcuni esami (come analisi del sangue mirati o test delle intolleranze alimentari).

Se decidi di seguire una dieta ipocalorica chi la prescrive deve essere un nutrizionista o un dietologo, sempre a seguito di un colloquio preliminare che gli permetta (anche in telemedicina, per gli ambulatori che la praticano) di acquisire tutti i dati utili allo scopo: calcolare il tuo fabbisogno energetico totale e di conseguenza impostare il deficit calorico giusto per il tuo metabolismo.

È evidente quindi che quella che seguirai, se ti affidi a uno specialista serio, è una dieta su misura per te, per le tue esigenze e i tuoi obiettivi. Scelte alimentari improvvisate non portano risultati durevoli e possono addirittura causare un problema di salute fisica e psicologica.

 

Dieta ipocalorica: cosa aspettarti

Una dieta ipocalorica corretta e bilanciata per dimagrire in modo sano deve contenere indicazioni molto precise non solo su quali alimenti sono “ammessi” (e quali, almeno per un periodo, vengono esclusi), ma anche e soprattutto in quale quantità dovresti assumerli nella settimana.

In genere, salvo casi nei quali sia necessario per ragioni di salute, un dimagrimento rapido iniziale o una perdita di peso davvero importante, il taglio calorico non supera il 10% (cioè in pratica riduci di un decimo le kcal ingerite rispetto al tuo fabbisogno normale) e non ti vengono vietate numerose tipologie di cibi. Solo una parte delle tue abitudini viene modificata, per garantire un adattamento cauto ed equilibrato a un nuovo stile di vita, da consolidare poi nel tempo.

Quella che devi aspettarti è una terapia dimagrante basata sull’alimentazione, non una specie di tortura della fame!

 

Dieta ipocalorica: durata

Esistono diete per perdere peso velocemente, riservate a persone con problemi di obesità e sovrappeso importante, che sono pensate per durare poco tempo (anche poche settimane).

Una dieta ipocalorica standard, tuttavia, fa parte di un processo più lento che comincia con una fase iniziale seguita da una di mantenimento. Per esempio, se vuoi perdere 15 kg potresti avere un programma mirato per perdere prima 10 kg. Poi un regime più “morbido” per liberarti dei restanti 5. Infine un insieme di consigli per aiutarti a non riprendere i chili persi.

La durata della dieta ipocalorica è quindi molto variabile, appunto perché deve trattarsi di una dieta personalizzata. In genere la lunghezza ottimale del percorso è di sei mesi.

In media, il peso perso è di meno di 1 kg a settimana, ma potresti vederlo scendere a un ritmo non regolare. Il dimagrimento funziona per ciascuno in modo differente, non scoraggiarti!

Accanto al rispetto del menù assegnato devono naturalmente essere presenti il movimento fisico, commisurato alle possibilità della persona e un percorso di educazione alimentare. Un altra cosa importante è l’ascolto empatico del team di specialisti, anche con l’eventuale intervento di uno psicoterapeuta: la salute nutrizionale passa anche da quella emotiva!

Ora che sai cos’è e come funziona la dieta ipocalorica sei interessato a capire se è la dieta giusta per te? Contatta Lab Quarantadue per prenotare il tuo primo consulto gratuito.

Come godersi le feste senza sensi di colpa

Come godersi le feste senza sensi di colpa

Se il Natale ti mette in crisi, segui i nostri consigli su come godersi le feste senza sensi di colpa, ma anche senza ingrassare.

Molte delle persone che combattono con i problemi di peso vivono l’approssimarsi delle feste con preoccupazione. È un peccato guastarsi la serenità di una tavolata in famiglia o fra amici per il senso di colpa o la sensazione di “non poter mangiare niente”!

 

Come mangiare durante le feste

Vediamo insieme alcune indicazioni realistiche per passare le vacanze di Natale senza stress, evitando di vanificare il lavoro fatto, ma con un approccio ragionevole e rilassato.

Mangiare senza sensi di colpa durante le feste

La prospettiva da cui partire dovrebbe essere quella di curare il benessere emotivo a tavola.

Prima di parlare di calorie e dosi fai un bel respiro e concentrati su un pensiero molto importante: il cibo non è un nemico. Il cibo è energia, salute e gioia; solo le abitudini sbagliate possono metterlo contro di te!

Rivolgi le tue energie sul mantenere il più possibile le buone abitudini che hai imparato, non sul colpevolizzarti, odiare quello che hai nel piatto o… chi te lo ha preparato.

Sappiamo tutti che le riunioni fra parenti possono avere un risvolto relazionale difficile, addirittura per alcuni sono fonte di vera ansia e depressione. Questi sentimenti esistono e non c’è nulla di cui vergognarsi se ti capita di provarli. Cerca un aiuto professionale, se ti sembra di non farcela!

Il fatto è che il tuo benessere psico fisico è estremamente importante in un percorso di dimagrimento e di alimentazione consapevole, e stare male a livello emotivo non è certo di aiuto per sostenere i grandi sforzi che stai già facendo.

Cerchiamo allora di intervenire insieme sulle famose cose che puoi controllare, concentrandoti con ottimismo su quello che stai facendo di buono per te e per la tua salute.

 

Cosa fare per non ingrassare durante le feste

Mangiare sano durante le feste è possibile: la nostra tradizione prevede per la Vigilia e Capodanno pasti abbondanti e ricchi, è vero, ma genuini. Onestamente: hai mai visto consigliare la Coca cola o il pollo fritto da fast food sulla tavola natalizia dei nostri nonni? Già partire da questa idea di ricette home made è un buon punto a favore della tua dieta.

La battaglia si giocherà sulle quantità e sull’equilibrio fra la gioia di condividere il cibo e il rischio di esagerare. Datti dei limiti, ma ragionevoli, altrimenti il senso di colpa busserà facilmente alla tua porta…

Se riesci, cerca di mantenere un po’ di attività fisica durante il periodo di vacanza. Però considera anche che si tratta di una fase di riposo, tutto sommato breve: se “molli” per qualche giorno non è una tragedia, avrai tutto il tempo per recuperare dopo!

 

Dieta di Natale: linee guida

Solo il tuo nutrizionista può preparare una dieta per le feste bilanciata e adatta davvero a te, diffida da chi ti dice il contrario! Ciò non significa però che tu non possa seguire alcuni consigli universalmente validi.

Regola numero uno su come godersi le feste senza sensi di colpa ma senza ingrassare: mangia poco di tutto. Sazia l’occhio prima ancora del palato, regalati la sensazione di avere assaggiato tutte quelle cose buone, anche se in porzioni mignon. Ti alzerai da tavola senza la sensazione di pesantezza, ma anche senza tristezza!

Combatti la ritenzione idrica: aggiungi il minimo indispensabile di sale ai piatti che prepari, o chiedi una porzione senza sale aggiunto (per esempio, il contorno scondito). Ricorda che buona parte del peso che potresti vedere sulla bilancia all’Epifania è costituito da liquidi! La buona notizia è che i liquidi si “perdono” più facilmente dei cuscinetti di grasso.

Modera l’alcol: un brindisi ci sta, ma evita di strafare; gli alcolici “ingannano” perché contengono molte calorie e gonfiano, specie se sono con le bollicine…

Attenzione alle salse: gli intingoli e i fondi di cottura sono “traditori”,  più della pietanza! Elimina anche il grasso dagli affettati e dagli arrosti. Nessuno si offenderà.

Bevi solo acqua naturale: niente bibite gassate e zuccherate. Bere tanto, soprattutto all’inizio del pasto, ti aiuterà in ogni caso a sentire la sazietà.

 

Resisti alle tentazioni fuori pasto: le nostre case a dicembre si riempiono di cioccolatini, torroncini, tartufi… Se il tuo percorso alimentare ti permette un assaggio dei tipici dolci della tradizione, come panettone e pandoro, limitati a quella porzione alla fine del pasto della festa, e fai sparire le riserve di dolciumi ricevuti in regalo. E dopotutto, la frutta invernale è gustosa e appagante come dessert!

Hai la sensazione di avere perso il controllo e avere sgarrato troppo? Succede: sei un essere umano, non una macchina da risultati! Perdonati, rimettiti sui binari con dolcezza e ricomincia a lavorare per i tuoi obiettivi.

Se al rientro dalla pausa natalizia avrai voglia di incontrare un nutrizionista per una dieta su misura, contattaci per un consulto gratuito.

Grasso localizzato pancia: come eliminarlo

Grasso localizzato pancia

Come liberarsi del grasso localizzato pancia e quali sono i trattamenti estetici sicuri e all’avanguardia.

Ammettiamolo: il nostro ideale di bellezza attuale non prevede una pancia morbida. Si vede sotto le magliette, fa “tirare” il vestito, fa i “rotoli” se ti siedi con il costume da bagno… A volte i cuscinetti ostinati si dispongono anche sui fianchi, ma c’è chi ha cosce magre e lo stesso fa fatica a chiudere i jeans.

Senza stress, cerchiamo di capire come fare per eliminare l’adipe localizzato sul ventre tramite tre armi:

  • consapevolezza;
  • dieta;
  • trattamenti estetici per dimagrire in un punto specifico.

 

Grasso localizzato sulla pancia: come eliminarlo

Passo uno: consapevolezza. Capire perché hai la “pancetta”.

Nella maggior parte dei casi è proprio quello che sembra: grasso localizzato sull’addome.
Le cause però possono essere varie: un mix di genetica, alimentazione, postura e abitudini da modificare.
Anche la tua età, il tuo genere e la tua condizione generale di salute influiscono sulle cause del “salvagente”, come a volte viene impropriamente chiamato.

Per esempio, per le donne è in media più difficile perdere peso in punti specifici del corpo (anche con dieta e allenamento), a causa del quadro ormonale ed enzimatico. Tenendo conto di tutto ciò, puoi sicuramente farti consigliare sia una dieta per dimagrire su fianchi e pancia, sia dei trattamenti di medicina estetica adatti al tuo caso.

Passo due: dieta pancia piatta.

In verità non esiste una soluzione identica per tutti, e quindi avrai bisogno di una dieta personalizzata basata sulle tue esigenze.

Se sei in premenopausa o già in menopausa, l’origine del grasso localizzato potrebbe essere principalmente di natura ormonale: è normale che in questa fase di vita il modo di accumulare adipe cambi e si localizzi diversamente da prima. In questo caso puoi farti consigliare una dieta adatta da abbinare ai trattamenti estetici.

Più che da un deposito adiposo, i centimetri del girovita possono derivare in parte dal gonfiore, che non ha a che vedere con il peso! In questo caso il consiglio è farti dare una dieta per ridurre il gonfiore addominale: il nutrizionista verificherà il tipo di alimentazione che segui, il tuo stile di vita e la presenza di un’eventuale intolleranza alimentare o di disbiosi intestinale.

Passo tre: trattamenti estetici per adipe localizzato

Oggi esistono numerose soluzioni di medicina estetica proprio per liberarsi dell’adipe localizzato. Ecco una piccola guida ai trattamenti estetici per dimagrire sulla pancia, per orientarti nella scelta.

 

Trattamenti medico estetici per il grasso localizzato sulla pancia

Intralipoterapia

Nelle zone in cui si accumula l’adipe vengono praticate delle iniezioni di fosfatidilcolina, una sostanza naturale che scioglie il grasso localizzato in modo sicuro per l’organismo.
È un trattamento che deve essere eseguito da personale esperto, come quello di Lab Quarantadue, ricordando che richiede un periodo di recupero (no a sport, sauna e massaggi per circa 10 gg).

Criolipolisi

E’ simile ad una liposuzione non chirurgica e non invasiva, che non richiede anestesia. Il principio è l’utilizzo del freddo: l’operatore applica sulla pancia un manipolo che indirizza una temperatura di -10 °C direttamente alle cellule di grasso, senza danneggiare in alcun modo la pelle e i tessuti.
La membrana delle cellule adipose in questo modo si rompe, e queste si “autodistruggono” e vengono eliminate attraverso le normali funzioni fisiologiche dell’organismo.

Carbossiterapia

Microiniezioni di anidride carbonica vanno ad attivare gli enzimi naturalmente presenti nel corpo, che sciolgono indirettamente i depositi di grasso. Inoltre, il trattamento stimola la microcircolazione e il drenaggio delle tossine, rendendo la pelle più elastica e uniforme.

Un ultimo consiglio: pensare a come dimagrire velocemente la pancia senza dieta è una reazione comprensibile, ma è meglio tenere a mente che il tuo organismo funziona “tutto insieme”: aiutati a ritrovare la forma che ti piace con l’aiuto del medico estetico, ma anche lavorando su ciò che mangi e su come tratti il tuo corpo nella vita quotidiana!

 

Consigli facili per cominciare a lavorare sul problema

Ecco un kit di partenza per iniziare a prendere coscienza della questione e cambiare qualche cattiva abitudine!

  • elimina le bibite gassate e zuccherate;
  • limita al minimo gli alcolici;
  • evita pietanze molto elaborate e ricche di grassi saturi (es. fast food, snack ipercalorici, gelato confezionato, formaggi grassi, condimenti…);
  • consuma frutta e verdura di stagione in abbondanza;
  • mantieni un ritmo regolare nel sonno e nella routine.

Inoltre, fai regolarmente attività fisica: per cominciare basta poco, anche una camminata di 20 minuti è un modo per sbloccarti!
Se decidi per la palestra o per un allenamento personalizzato più strutturato, sappi che il workout che viene generalmente consigliato in questi casi combina una fase aerobica un po’ più intensa (per bruciare grassi a livello generalizzato) con esercizi di tonificazione concentrati sull’area “critica”.

Il tuo personal trainer potrebbe consigliarti il circuito più adatto in base alla tua età, alla tua forma fisica e agli obiettivi.
Spoiler: concentrarsi solo sugli addominali non fa perdere il grasso sulla pancia: occorre un programma di fitness più articolato che lavori su più fronti.

Vuoi affidarti ad un esperto per una dieta su misura o un consiglio sui trattamenti medico estetici corpo più adatti a te? Contattaci subito per un consulto gratuito.

Come rimettersi in forma dopo le vacanze estive

Come rimettersi in forma dopo le vacanze estive

Come rimettersi in forma dopo le vacanze estive: segui i nostri 5 consigli pratici.

L’estate e le vacanze per molti corrispondono a un cambiamento di routine: i corsi in palestra chiudono, le gelaterie aprono, si fa visita ai parenti al mare, ci si gode più di un aperitivo al tramonto, … non è così escluso che si finisca a volte per guadagnare una taglia.

E’ possibile però correre ai ripari al rientro. I consigli dei nostri esperti ti aiuteranno a capire come rimetterti in forma dopo le vacanze estive eliminando alcune abitudini scorrette.

La strategia per rimettersi in forma dopo le vacanze parte dalle abitudini

Mantenere la dieta su misura che il nutrizionista aveva preparato è un po’ più difficile quando sei fuori casa.
Se hai sgarrato in vacanza non lasciarti abbattere dai sensi di colpa! Perdonati senza riserve e semplicemente preparati a ritrovare il peso forma tornando allo stile di vita che hai imparato durante il tuo percorso di dimagrimento.

Già, perché il cuore di qualunque trattamento dimagrante serio ed efficace non sta solo nel farsi prescrivere un menu settimanale o nel sottoporsi a dei trattamenti estetici corpo (che pure sono utili), ma soprattutto nell’apprendere abitudini sane e sviluppare una consapevolezza nutrizionale che renda autonomi nel mantenimento del peso ideale.

Ecco allora 5 consigli utili che spiegano come dimagrire velocemente e rimettersi in forma dopo le vacanze in modo sicuro ed equilibrato, senza rinunce esagerate.

1. Riprendi la dieta dove l’avevi lasciata

Il consiglio più ovvio per perdere chili di troppo e cuscinetti è quello di riabituarti a osservare i dosaggi calorici che usavi prima. Se non stavi seguendo una dieta personalizzata preparata da un nutrizionista e non sai come regolarti, può essere il momento di chiedere un consulto e farti prescrivere il regime alimentare giusto per te, per perdere peso velocemente ma in sicurezza con una dieta personalizzata.

2. Fai movimento in modo regolare

È la costanza a fare la differenza: anche una camminata veloce di mezz’ora è importante per bilanciare a tuo favore le calorie introdotte e quelle bruciate. Se hai dubbi, fatti aiutare da uno specialista a scegliere il tipo di workout adatto a te.
Non dimenticare che per bruciare il grasso corporeo serve combinare esercizi aerobici e di potenziamento muscolare, il tutto in modo adeguato al tuo fisico e al tuo stato di salute generale.

3. Liberati delle tossine

Oltre a regolare nuovamente la tua alimentazione puoi aiutare il tuo corpo (ma soprattutto la tua mente: il coinvolgimento dei pensieri è un grande supporto!) con un po’ di detox: oltre a bere molta acqua, evita le bibite gassate e dolcificate e gli alcolici, e preferisci tisane drenanti o infusi detossinanti.
Prenditi anche cura del tuo benessere intestinale consumando il giusto apporto di fibre; se ti senti “fuori posto” dopo il tuo ultimo viaggio considera la possibilità di assumere un ciclo di probiotici. Chiedi consiglio in farmacia o in erboristeria: evita il fai da te, anche con le sostanze di origine naturale.

4. Riprendi il ritmo

In vacanza è normale “sballare” un po’ gli orari del pasto e del sonno. Ora che ti stai rimettendo in carreggiata sarà molto importante riacquistare un ritmo sonno/veglia regolare evitando di andare a letto tardissimo o mangiare a orari insoliti.
Sembra una cosa da poco, ma il ritmo circadiano regola in maniera importante gli ormoni responsabili della sensazione di fame e quindi dell’aumento di peso.

5. Segui la dieta con consapevolezza

Cerca di portare nella vita di tutti i giorni il senso di relax e gioia che si prova in vacanza: davanti al cibo prova a porti con un atteggiamento “slow”, assaporalo, concediti il tempo giusto per masticarlo e deglutirlo, gustalo con tutti i sensi. Perdere peso è un momento di consapevolezza e amore per se stessi, non di sacrificio e tristezza!

Se vuoi avere i consigli di un medico dietologo e ottenere una dieta personalizzata su misura per te, chiedi un consulto gratuito presso gli ambulatori Lab Quarantadue.

Perché non riesco a dimagrire

Perché non riesco a dimagrire

Dieta, palestra, app, libri… Le hai provate tutte: se hai difficoltà a perdere peso nonostante tanti sforzi e ti chiedi perché non riesco a dimagrire, c’è qualcosa che dovresti proprio sapere.

Ti diciamo subito la cosa più importante: smetti di dirti “Se non riesco a dimagrire nonostante dieta e palestra, allora è colpa mia”. Non è così: semplicemente, qualcosa nel percorso che stai seguendo non è efficace per te, non è adatto al tuo organismo e dunque… vanifica i tuoi sforzi.

Perché un percorso di dimagrimento porti davvero a un risultato visibile, sicuro e duraturo devono combinarsi tre fattori:

  • fare esami per escludere patologie e condizioni genetiche;
  • farsi prescrivere una dieta su misura;
  • imparare le abitudini alimentari e di vita adatteal tuo caso.

 

Nonostante la dieta perchè non riesco a dimagrire? Cosa sbaglio?

Quando si parla di perdere chili l’errore che facilmente si fa (e non lo fanno solo i pazienti, ma anche i medici!) è concentrarsi su una cosa sola: di solito ridurre le calorie, oppure aumentare l’attività fisica. Sono entrambi elementi sensati in un percorso di dimagrimento, ma in molti casi non bastano da soli: occorre considerare l’organismo nella sua totalità, prendendo in considerazione caratteristiche genetiche, quadro ormonale, meccanismi biologici acquisiti nella crescita, aspetti legati al metabolismo. Ma è fondamentale considerare anche lo stile di vita e l’aspetto emotivo e psicologico, che ha un ruolo molto rilevante nei problemi di sovrappeso e obesità.

 

No ai sensi di colpa

Per capire meglio concentriamoci un momento proprio sulla dieta. Poniamo che tu stia già seguendo un regime alimentare ipocalorico, ma la bilancia sembri non notarlo.

Anziché chiederti “perché non riesco a dimagrire pur mangiando poco?”, prova a immaginare la domanda nella forma “perché il mio pesonon scende?”.

Vedi subito che invece di pensare a cosa tu non stai riuscendo a fare ti verrà spontaneo cercare di capire che cosa non stia funzionando nel percorso che hai intrapreso: non sei tu che non sei capace, è che il tuo corpo non sta ricevendo il messaggio giusto!

È proprio questo l’atteggiamento che dovrebbero avere gli esperti che si prendono cura di persone in sovrappeso, ed è un approccio a cui noi di Lab Quarantadue teniamo molto.

 

Il primo passo: capire il tuo corpo

Possono esserci molte ragioni fisiologiche per l’aumento di peso e la difficoltà a dimagrire, e queste possono essere indagate solo da un medico con dei testi clinici specifici.

Le ragioni per cui non riesci a dimagrire possono essere trovate per esempio con un test del DNA, un test delle intolleranze e con altre indagini diagnostiche che analizzano il tuo metabolismo e la tua predisposizione a certi tipi di patologie.

Una volta individuato il problema, sarà molto più facile impostare una dieta personalizzata che funziona davvero!

 

Il secondo passo: la dieta giusta

Non si tratta solo di diminuire le calorie: ogni organismo reagisce diversamente a ciascun singolo nutriente, quindi è importantissimo comporre il tuo menù settimanale con gli alimenti giusti per te, combinati in modo da ridurre sì l’apporto calorico, ma in modo intelligente e mirato.

 

Il terzo passo: lavorare sulle abitudini

Ci sono cose che influiscono sul peso senza che tu te ne renda conto. Oltre a seguire la dieta, prova a fare caso a queste abitudini scorrette che potresti avere.

  • Chiediti se dormi abbastanza: pochi sanno che dormire un numero corretto di ore (l’ideale è 8, ma non meno di 6) e mantenere orari regolari è molto importante per regolare il peso, perché interviene su l’ormone che regola il senso di fame e di sazietà.
  • Assicurati di non saltare i pasti (a meno che tu stia seguendo un digiuno intermittente strettamente monitorato dal nutrizionista) e di non concederti troppe tentazioni per “compensare”. Mangia a orari regolari e con quantità equilibrate lungo la giornata.
  • Fai attività fisica vero? Parla con il tuo personal trainer o il personale della palestra per capire se stai lavorando correttamente sul rapporto fra massa magra e massa grassa: a volte si tende a fare molto lavoro aerobico brucia grassi e troppo poco potenziamento muscolare, importante per “togliere spazio” al grasso.
  • Verifica se mangi in modo consapevole: non solo nella scelta dei pasti, ma nell’atteggiamento, come masticare con calma, assaporare i cibi, gustare anche con la vista e l’olfatto (e, naturalmente, bere tanta acqua!).
  • Valuta il tuo livello di stress: si tratta di un elemento chiave per aiutare il corpo a rispondere positivamente alla dieta!

 

Il ruolo della psiche

Spesso si trascura il ruolo della psicologia per dimagrire. L’aumento di peso, anche importante, può essere collegato a molte forme di disagio psichico, come ansia, depressione (anche leggera), risposta a un trauma non elaborato, o alla presenza di un disturbo dell’alimentazione come la bulimia.

Anche se non soffri di un vero e proprio disturbo psichico, sappi che il rapporto emotivo con il cibo è qualcosa di molto complesso e la tua difficoltà a dimagrire potrebbe avere radici proprio lì. Un percorso di dimagrimento serio dovrebbe metterti a disposizione anche un colloquio psicologico e la possibilità di una psicoterapia, se necessaria.

 

Perché non riesco a dimagrire in menopausa

La premenopausa e la menopausa sono fasi delicate nella vita di una donna sul piano degli ormoni, che regolano un’infinità di aspetti (compreso quello emotivo). Perdere peso in menopausa è più difficile proprio perché il quadro ormonale è “in subbuglio” e rende l’organismo meno ricettivo. Non perderti d’animo: un dietologo serio è in grado di consigliarti una dieta menopausa adatta al tuo specifico caso.

Seguire un’alimentazione sana e bilanciata sarà importante per te anche se i risultati saranno un po’ più lenti del previsto: perderai comunque chili e soprattutto vedrai risultati a lungo termine e ad ampio raggio quando la situazione si sarà stabilizzata.

 

No alle false aspettative

Esistono persone di costituzione molto magra e struttura longilinea, ma non tutti siamo così: considera, con l’aiuto di un esperto, se per caso non hai già raggiunto il tuo peso forma, ovvero il livello di peso ottimale per il tuo fisico. In tal caso il corpo tende giustamente ad “assestarsi” e a mantenersi com’è.

Anche aspettarsi di dimagrire velocemente può deluderti: esistono in effetti certi tipi di dieta veloce, ma non è detto che siano adatti al tuo caso.

Qualunque sia la ragione per cui fai fatica a perdere chili, ricorda che è importante non improvvisare e rivolgiti sempre a professionisti esperti: chiedi un consulto presso gli ambulatori Lab Quarantadue, per avere una dieta personalizzata online o direttamente in studio.

Cosa mangiare in vacanza

cosa mangiare in vacanza

Per chi segue una dieta la domanda più frequente in vista della partenza è sempre la stessa: cosa mangiare in vacanza per godersi l’estate senza perdere di vista l’obiettivo?

Sappiamo tutti come va: si parte con le migliori intenzioni, ma è difficile poi resistere alla focaccia da spiaggia, agli aperitivi prima di cena e… vogliamo parlare del gelato?

Le tue vacanze non devono diventare una tortura e devono servire a rilassarti e prenderti cura del tuo benessere: non costringerti a privazioni estreme ma ascolta i nostri consigli su come regolarti per mangiare senza sensi di colpa.

 

Cosa mangiare in vacanza per non ingrassare

Le indicazioni che ti ha dato il dietologo sono valide anche in vacanza: è solo più difficile metterle in pratica, soprattutto se non sei tu a preparare i tuoi pasti e se condividi il viaggio con familiari o amici che non hanno deciso di dimagrire.

 

Cosa mangiare in viaggio

Cosa mangiare in vacanza? Partiamo dal viaggio. Autogrill, stazioni e aeroporti forse non sono i luoghi per eccellenza dove trovare cibo dietetico, ma se ci fai caso si possono acquistare abbastanza facilmente insalatone e barrette proteiche per affrontare l’avvicinamento alla tua meta delle vacanze.

Cerca di non farti sedurre dalla corsia del market autostradale, che ti propone ogni genere di cibo spazzatura tentatore: non ne vale la pena, data la qualità alimentare del prodotto! Tieni un “jolly” per sgarrare quando davvero avrà un senso.

 

Comporre un menu in vacanza

Prima di partire assicurati di aver capito bene come introdurre nella tua dieta quotidiana i vari tipi di alimenti (verdura e frutta, carboidrati, proteine ecc.) così da impostare la tua spesa o comporre la tua ordinazione al ristorante in modo che si avvicini all’obiettivo.

Non è di vitale importanza azzeccare tutto il piano nutrizionale alla perfezione, si tratta dopotutto di qualche settimana al massimo: mantieniti sulla rotta, ma senza angosce.

Un consiglio: concentrati sui pasti nei quali hai maggiore possibilità di decisioni autonome: per esempio se la tua famiglia ha l’abitudine di cucinare in appartamento o in campeggio per colazione e cena, mentre a pranzo si mangia fuori, cerca di concentrare i tuoi sforzi in quei due pasti.

 

Spuntini freschi e dietetici

Per rinfrescarti durante la giornata evita bibite gassate e zuccherate (a queste dovresti proprio rinunciare il più possibile) e limita anche il consumo di cocktail (anche analcolici), che sono quasi sempre preparati con sciroppi a base di zucchero. Molti bar offrono centrifugati di frutta e verdura, che, anche se non privi di calorie, sono sicuramente più sani e meno calorici di un gelato confezionato o di una lattina di cola.

Troverai facilmente un fruttivendolo che abbia frutta fresca o (ottima soluzione) pomodori, cetrioli e peperoni: succosi, vitaminici e ipocalorici.

Se il tuo regime è particolarmente stretto ricorda che un bicchiere di acqua con una fettina di limone e tanto ghiaccio, da bere a piccoli sorsi, è in ogni caso la soluzione più rinfrescante possibile!

 

Posso mangiare il gelato se sono a dieta?

Se vuoi concederti un gelato ogni tanto non è un problema: cerca però di optare per il gelato sfuso artigianale alla frutta, meglio se sorbetto senza latte. Soddisfa, sazia e rinfresca con un numero di calorie accettabile. Bilancia naturalmente il gelato con un pasto non troppo ricco di zuccheri.

 

Cosa mangiare al ristorante

Una buona regola di partenza è scegliere località di soggiorno con il buffet, che permettano quindi una vasta scelta e semplifichino il tentativo di seguire i menu che avevi a casa. Non sempre questo è possibile e, in ogni caso, potresti non aver ben chiaro  l’apporto calorico delle pietanze. E poi, tutta una vacanza senza nemmeno una cenetta fuori?

Ecco allora qualche suggerimento da seguire al ristorante, per non rischiare di recuperare in fretta i chili persi:

  • assaggia di tutto un po’, ma in porzioni moderate;
  • evita di aggiungere salse e intingoli e modera il consumo dei fritti;
  • ricorda di consumare verdure e bere abbondante acqua, soprattutto all’inizio del pasto, per dare al tuo corpo un maggior senso di sazietà;
  • soddisfa lo sguardo e l’olfatto e gusta lentamente ogni boccone: il tuo pasto deve essere equilibrato ma non triste!

 

Inoltre puoi sempre compensare qualche sgarro alla dieta con le tante occasioni di moto piacevole e divertente che capitano in vacanza: passeggiate, bici, escursioni, nuotate, pedalò, canoa… la lista non si ferma certo qui e in compagnia e con la mente libera dallo stress cittadino non sentirai nemmeno fatica.

 

Speriamo che questi nostri brevi consigli possano accompagnarti nelle prossime settimane, qualsiasi sia la tua destinazione, ma se hai ulteriori dubbi su come impostare al meglio la tua dieta per l’estate puoi affidarti alla nostra equipe di professionisti che penserà al percorso personalizzato per te: chiedi subito un consulto gratuito online o presso l’ambulatorio Lab Quarantadue più vicino a te!

Come prepararsi alla prova costume

Come prepararsi alla prova costume

Come prepararsi alla prova costume e perdere peso in fretta ma senza stress. I consigli degli esperti di nutrizione.

Sembra sempre che l’estate arrivi di colpo: il momento del cambio degli armadi, costume da bagno incluso, può essere fonte di malumore per chi ha preso durante la stagione fredda più peso di quanto vorrebbe.
Se questo è il tuo caso, non preoccuparti: possiamo darti dei consigli per tornare in forma in modo rapido ma sicuro, senza rischi per la salute.

Cominciamo subito con tre regole base per prepararsi alla prova costume.

 

Tre consigli per arrivare in forma alla prova costume

La prima regola per dimagrire velocemente è evitare nel modo più assoluto il fai da te: la rete e i giornali pullulano di regimi alimentari improvvisati e senza basi scientifiche che al grido di “dieta prova costume” promettono trasformazioni drastiche.
Soprattutto se l’esigenza è perdere peso in fretta, è davvero importante seguire una dieta personalizzata consigliata da un medico dopo un’attenta visita e, se necessario, anche sottoponendoti a qualche esame diagnostico.

La seconda regola è combinare una valida dieta per perdere peso con dei trattamenti estetici corpo professionali mirati a diminuire inestetismi come cellulite e rilassamento cutaneo e rimodellare le zone con i maggiori accumuli di grasso. Aggiungere del movimento attivo, commisurato alle tue forze, completa in quadro!

Infine, ecco la terza regola: è giusto prenderti cura della tua salute e del tuo aspetto e cercare di sentirti bene davanti allo specchio. Ricorda però che ogni tipo di corpo ha diritto ad andare in spiaggia e godersi il sole, il mare e il relax! Scegli un abbigliamento che ti piaccia e ti valorizzi e sii felice del risultato che tu hai ottenuto, anche se non dovesse somigliare alle foto filtrate di Instagram.

 

Rimettersi in forma per l’estate: la dieta giusta

Dal punto di vista della perdita di peso strettamente intesa, al momento il tipo di dieta che scientificamente dà più risultati con meno effetti collaterali è quella basata sulla riduzione drastica dei carboidrati: in pratica, una dieta proteica a basso contenuto di zuccheri e carboidrati (quindi riducendo al minimo pane, pasta, riso, cereali, dolci…).
Ne avrai sentito parlare come dieta chetogenica o dieta low carb. Se impostata correttamente in base alle tue caratteristiche psicofisiche, al tuo stato di salute e alla tua età, permette di bruciare i grassi in un tempo sorprendentemente breve ma senza consumare la massa magra, ovvero senza “mangiare il muscolo”.
Il risultato è un corpo più magro ma non flaccido, che è proprio l’obiettivo a cui tutti aspiriamo quando l’estate comincia.
A questo regime, che viene osservato per un periodo limitato, i nostri esperti fanno seguire un programma nutrizionale a lungo termine che ti permetterà di conservare i risultati ottenuti nel tempo.

 

Stile di vita: perché la dieta detox è importante per dimagrire

Un elemento importante su cui intervenire sono anche le tue abitudini di vita: se ti senti le gambe pesanti, la pancia gonfia, fai fatica a digerire e non riesci a perdere peso nemmeno con la dieta, potresti avere bisogno di un controllo medico per escludere intolleranze e patologie legate al metabolismo.
Oppure, semplicemente, hai bisogno di un periodo di dieta detox, che non significa solamente mangiare sano: significa anche fare movimento, dormire bene e a orari regolari, limitare gli alcolici, smettere di fumare, bere tanta acqua, impostare delle abitudini di vita equilibrate e salutari.
Se ti sembra che questo c’entri poco con il perdere chili velocemente, sappi che fumo, alcol, sonno irregolare e stress sono davvero fra le prime cause del sovrappeso, tanto quanto un’alimentazione scorretta!

 

Sport per perdere peso

Se associato a una dieta corretta il movimento è naturalmente un ottimo alleato.
Fai molta attenzione se cerchi un metodo di allenamento per perdere molti chili: ogni corpo è diverso e devi sempre partire dalla tua situazione personale, dandoti un obiettivo realistico ma soprattutto agendo in sicurezza.
Chiedi consiglio a un esperto per selezionare il tipo di workout più adatto alla tua situazione: per alcuni una camminata a passo veloce di 20 minuti al giorno sarà la scelta corretta, mentre altri potranno spingersi verso allenamenti cardio più intensi, anche con salti o con i pesi.
L’allenamento fisico richiede gradualità e costanza per essere efficace e sicuro.

 

Trattamenti estetici da scegliere per superare la prova costume

Se non hai l’abitudine di sottoporti a terapie medico- estetiche durante l’anno puoi chiedere consiglio per qualche intervento localizzato dell’ultimo momento.
Se il tuo problema, per esempio, è la cellulite, in abbinamento all’alimentazione ci sono diverse terapie realmente efficaci che richiedono poche sedute per un risultato visibile: puoi provare per esempio con la carbossiterapia e la veicolazione transdermica, lavorando sul miglioramento del microcircolo, sull’edema e sull’infiammazione portando un beneficio sia clinico che prettamente estetico sulla texture tissutale.
Uno dei trattamenti estetici più all’avanguardia per sciogliere i cuscinetti di grasso localizzati si chiama invece mesoterapia e può aiutarti a rimodellare il profilo di cosce, glutei e pancia in poche settimane.

Ora che hai tutte le informazioni su come prepararti alla prova costume chiedi un consulto gratuito ai professionisti dell’equipe di LabQuarantadue: valuteremo insieme a te il percorso migliore senza impegno!

Per dimagrire meglio un dietologo o nutrizionista?

per dimagrire meglio un dietologo o un nutrizionista

Scopri la differenza tra dietologo e nutrizionista e a chi rivolgersi per perdere peso.

Se hai problemi con il tuo peso e hai bisogno di dimagrire forse avrai già cercato di capire a quale professionista chiedere aiuto, nella speranza di ottenere dei risultati efficaci ma anche sicuri. Per dimagrire quindi, meglio un dietologo o nutrizionista? La risposta dipende da diversi elementi, a cominciare dal punto in cui ti trovi sul piano fisico, psicologico e dello stile di vita.

Prima ancora di definire i tuoi obiettivi, infatti, qualunque esperto serio cercherà di capire qual è il tuo stadio di partenza. Prima di associare a ogni problema l’esperto corretto cerchiamo di capire insieme un dietologo chi è, e in cosa differisce da un nutrizionista.

 

Dietologo o nutrizionista: differenza nella formazione

La questione principale che rende diversi dietologi e nutrizionisti è il titolo di studio.

Un dietologo è un medico, è dottore in medicina e successivamente specializzato nella disciplina della scienza dell’alimentazione. Può prescrivere farmaci e prendere in carico persone con problematiche di salute complesse.

Un nutrizionista è a sua volta specializzato nell’ambito della nutrizione ed è ugualmente in possesso di una laurea, ma in biologia o in scienze affini: è un esperto che conosce il corpo umano e il suo funzionamento e può dare delle utili indicazioni sull’alimentazione, ma non può firmare una ricetta medica.

Anche se il primo sembrerebbe il più titolato in base al nome (dieta dietologo) entrambi, potenzialmente, possono stendere un piano alimentare e prescrivere un regime dietetico.

A chi rivolgersi, allora? Per dimagrire meglio un dietologo o nutrizionista?

 

Quando rivolgersi al dietologo

  1. Se hai problemi di obesità, diabete, ipertensione, patologie cardiovascolari o metaboliche hai bisogno del medico dietologo: sono necessari esami diagnostici, potresti avere necessità di farmaci specifici e di un trattamento integrato che combini un programma dimagrante con altre terapie.
  2. Se sei in forte sovrappeso e hai difficoltà a dimagrire, nonostante tu abbia già provato a metterti a dieta e a cambiare abitudini alimentari: il tuo problema potrebbe avere origini ormonali, metaboliche o genetiche ed è importante farti visitare da un medico.
  3. Se anche i tuoi familiari hanno una spiccata tendenza a problemi di peso e patologie correlate, incluse quelle tumorali: è consigliabile almeno una prima visita da parte di un medico.
  4. Se hai disturbi gastrici, disturbi del sonno, un disturbo alimentare o soffri di ansia o depressione, la combinazione tra dietologo e psicologo è senz’altro un buon punto di partenza per impostare un piano alimentare adeguato.

 

Quando rivolgersi al nutrizionista

Il campo di competenza del nutrizionista è soprattutto capire se stai mangiando nel modo giusto e insegnarti abitudini alimentari sane e adatte a te. Il nutrizionista lavora particolarmente sullo stile di vita, le consuetudini e gli schemi che utilizzi nella tua dieta.

  1. È la persona giusta se vuoi perdere peso ma non parti da una condizione di obesità, o se hai già perso peso e ti occorre un aiuto per mantenere la linea.
  2. Può supportarti se non sai come regolarti su alimenti, quantità, frequenza dei cibi che scegli e ti serve aiuto per ottenere una dieta personalizzata da seguire.
  3. Può consigliarti se stai attraversando una fase di cambiamento fisico, per esempio in adolescenza o in menopausa.
  4. Può aiutarti a seguire una dieta vegetariana o vegana bilanciata, o compensare l’eliminazione (temporanea o permanente) di certi nutrienti in caso di intolleranze.

Se ti alleni regolarmente e vuoi ottenere una vera dieta sportiva nutrizionista e dietologo sono entrambi qualificati per permetterti di impostare le calorie corrette per te.

 

La soluzione migliore di tutte è sfruttare una combinazione di professionisti, che possano valutare il tuo caso da diversi punti di vista e aiutarti a lavorare sia sulla tua salute, sia sulla tua consapevolezza alimentare, sia sulla motivazione e la percezione della tua immagine.

Lo scopo finale, dopotutto, non è solo perdere chili: è sentirti bene con il tuo corpo, eliminare il grasso in eccesso ma anche i disturbi (organici ed emotivi) che lo accompagnano.

 

Chi prescrive diete per dimagrire senza una laurea specifica, o senza almeno appoggiarsi alla consulenza di un dietologo o nutrizionista per una valutazione accurata, rischia di arrecare danni anche seri ai propri assistiti: se cerchi qualcuno che ti aiuti a perdere peso assicurati che abbia i titoli per farlo, e prediligi ambulatori strutturati e organizzati (come Lab Quarantadue), magari che operano in coordinamento con le ASL o i servizi territoriali della tua regione. Prenota un consulto gratuito senza impegno online o in ambulatorio.

Dieta per sportivi

Allenarsi regolarmente è un toccasana, ma richiede al corpo un impegno che deve essere compensato in modo adeguato con liquidi, sali minerali e con le calorie derivate dal cibo.

Che l’allenamento serva per dimagrire velocemente o per raggiungere obiettivi in gara, l’alimentazione di chi fa sport non va improvvisata.

Anche se hai fatto una scelta nutrizionale vegetariana o vegana, ti sarà utile conoscere alcune regole di base per integrare il tuo stile alimentare in un programma sportivo.

Fino a qualche anno fa l’idea di uno sportivo vegetariano non veniva presa troppo sul serio, ma in verità la letteratura scientifica sull’argomento conferma che le diete vegetariane, ad eccezione di quelle molto strette, possono convivere con l’attività fisica ed è dunque assolutamente possibile farsi indicare una dieta vegetariana per sportivi professionisti, oltre che per i dilettanti e gli appassionati di fitness.

 

Come si costruisce una dieta per sportivi

In linea generale possiamo dire che un atleta (vegetariano o meno) dovrebbe nutrirsi in base a una piramide così composta:

  • Carboidrati
  • Proteine
  • Grassi

Le proporzioni fra i tre elementi dipendono da molti fattori, ma in generale le “priorità” da rispettare fra i nutrienti sono queste.

Il fabbisogno energetico nella dieta per sportivi

Prima ancora di ragionare sugli alimenti, ciò che è importante valutare quando si fa attività sportiva (agonistica o non agonistica) è il corretto fabbisogno energetico: chi svolge uno sport impegnativo deve assumere in proporzione più carboidrati, proteine e grassi rispetto a un individuo sedentario.

Questo vale per chi mangia carne e pesce, per i latto-ovo-vegetariani e a maggior ragione per chi esclude anche i derivati animali: in pratica una dieta vegana per sportivi dovrà essere portata a un numero di calorie adeguato, proporzionale al tipo di attività sportiva svolta per salvaguardare il turnover proteico fondamentale per il mantenimento della massa muscolare.

Proteine animali e vegetali per chi fa sport

Veniamo al discorso delle proteine nelle diete sportive prive di carne, pesce ed eventualmente altri derivati animali.

Sul fabbisogno proteico degli atleti, e sull’origine delle proteine (vegetale o animale) si dibatte ancora molto e non esiste un accordo preciso tra gli esperti.

Ciò che è assodato con una buona prevalenza di pareri favorevoli è che i vegetariani possono sostituire le proteine animali con quelle vegetali: se ciò viene fatto in modo bilanciato così da compensare correttamente, non avranno problemi.

Esempi di alimenti utili a sostituire le proteine animali sono:

  • Legumi freschi ed essiccati
  • Frutta secca (mandorle, noci, pinoli…)
  • Semi proteici (es. quelli di sesamo o di chia).

Esistono naturalmente diversi alimenti confezionati o lavorati adatti all’alimentazione veg anche per sportivi:

  • Seitan o muscolo di grano (attenzione alla quantità di proteine, non altissima)
  • Tofu, tempeh e derivati
  • Hamburger vegetali pre-bilanciati
  • Snack e barrette proteiche vegetariane/vegan
  • Frappè a base di soia disidratata
  • Dessert vegetali a base di latte di soia.

In determinati casi il nutrizionista o il dietologo potrebbero consigliare degli integratori proteici specifici, a base di proteine vegetali, per chi necessita di un apporto particolarmente elevato (come i body-builders) o fatica a raggiungerlo con la semplice alimentazione bilanciata.

Come distribuire gli alimenti nella giornata

La dieta per sportivi agonistici come si sa è regolata da istruzioni piuttosto rigide che vengono stabilite dal medico che segue l’atleta, sulla base della sua corporatura, del tipo di allenamento e della performance richiesta.

Barretta proteica pre o post allenamento?

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l’introduzione delle proteine nella dieta ha solo in parte lo scopo di aumentare e consolidare la massa muscolare, mentre il ruolo principale è costituire una riserva energetica all’inizio dell’allenamento, da consumare durante lo sforzo prolungato che esso richiede.

In quest’ottica, è sensato prevedere uno snack proteico subito prima di allenarsi.

In altre parole, se si considera che le proteine costituiscono una “riserva di carburante” per l’organismo che si mette alla prova con il workout, uno spuntino energetico pre-allenamento a base prevalentemente proteica è l’opzione più indicata.

Qualunque sia la tua scelta etica alimentare, considera che una corretta educazione nutrizionale sarà importante e di grande aiuto per bilanciare il tuo modo di mangiare e di muoverti, incrementando magari anche la tua performance sportiva. Chiedi consiglio a un medico nutrizionista o rivolgiti a un centro integrato come gli ambulatori LabQuarantadue, dove esperti di diverse discipline possono combinare le loro competenze per fornirti la miglior dieta vegetariana per sportivi!
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